Non abbandonare i percorsi segnalati. Un tempo il passaggio era importante per i numerosi montanari che arrotondavano i magri raccolti con il contrabbando attraverso i confini: infatti sul valico campeggia ancora il cippo confinario tra il Ducato di Parma e il Granducato di Toscana datato 1828. 13,1 Quota partenzam. Le relazioni inserite, di conseguenza, vogliono essere un aiuto per proporre nuove idee ma non devono sostituire nel modo più assoluto la capacità che ogni escursionista deve avere per prendere le necessarie decisioni in base alle proprie condizioni fisiche, abilità e conoscenze. Una meta classica da almeno un secolo di escursionismo nel parmense, il Lago Santo, completato dalla visita alle torbiere glaciali a monte di esso e alla vetta del M. Orsaro, montagna importante per il toponimo, per la posizione imponente dal valico della Cisa, attraverso cui per secoli passò mezza Europa, in una successione di paesaggi sempre diversi. Punto di partenza del sentiero 617 per il monte … Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ogni riproduzione, anche parziale dei testi e delle immagini è vietata, salvo autorizzazione. Alcune immagini, filmati, articoli, citazioni inserite in questo blog possono essere tratte da internet e da altre fonti esterne. Da qui si domina un ampio settore dell'Appennino Reggiano. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Rifugio Monte Orsaro (1300 m). 725B per il Vivaio della Vezzosa (eventuale deviazione di 20'), la carraia con brevi salite in pochi minuti sbuca sul piazzale di Lagdei (0.30-4.30), attraversando la torbiera (percorso naturalistico con interessanti pannelli didattici) che diede probabilmente nome alla località (da Lacus Dei). 725, con tempi identici, ma tutto in discesa. Rifugio Peschiera Zamboni (1151 m). vicina stazione sciistica, ci sono alcuni hotel e residence, si continua sulla strada asfaltata fino alla sua fine, dove c´è la radura di Pian Vallese siamo a circa 3 Km dagli alberghi. Punta Cristalliera e il Vallone di Malanotte dal Rifugio Selleries, Ho letto e accetto i termini e le condizioni. Da qui il sentiero è ben visibile e risale sul fianco destro del Monte Braiola sino a alla bocchetta dell’Orsaro. Accompagnato dal suono dei campanacci delle vacche cammino piacevolmente con lievi saliscendi fra i prati ad est del Monte Tavola. Alla nostra destra si nota il vallone glaciale della Borra, e a monte un circo glaciale sospeso ai piedi del Sasso del Morto. Classica escursione, uno dei sentieri più frequentati del Crinale dei Laghi. 0521889352 cell. Per evitare cadute è necessario la massima attenzione anche su terreni facili. 00 risalendo la vetta boscosa del M. Fosco 1682 m e discendendo il largo crinale opposto, oppure aggirarne la vetta sulla destra con il sent. Si declina ogni responsabilità per i contenuti presenti in eventuali siti raggiungibili attraverso collegamenti (link) siti all'interno del presente blog. Dal valico si imbocca a destra (a sinistra per chi viene dal M. Tavola) il sent. Il Monte Fosco è un aereo balcone panoramico, da cui si gode di un'ottima vista sulla conca di Lagdei, sul Lago Santo e su tutto il Crinale dei Laghi dall'Orsaro al Sillara. Si gira a destra e, scendendo ripidamente si rientra subito nel bosco. 723/b proveniente dai Cancelli: ora ci attende una breve discesa a mezza costa tra pietre e grandi faggi contorti, che ci accompagnano fino a raggiungere la morena che sbarra il Lago Santo a valle, sbucando sulla sua riva settentrionale. Si scende ora il crinale N del M. Orsaro, proseguendo il sent. Un’altra discesa piuttosto pendente nel bosco e, oltrepassato il bivio con il sentiero 725, pervengo alla Bocchetta di Monte Tavola (q. 00 prosegue diritto verso i prati sommitali del M. Tavola 1508 m: si può effettuare questa eventuale deviazione, consigliata soprattutto tra maggio e giugno, quando la fioritura del pianoro esplode, dapprima con i crochi ancora tra le vallette ancora innevate, poi via via primule, viole, narcisi, genziane, orchidee e rari esemplari di peonia. 1724 m.) posta sullo spartiacque appenninico e stretta fra i monti Braiola e Orsaro.Il crinale principale segna anche il confine del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano che a nord del Monte Braiola occupa esclusivamente territorio emiliano. Sicuramente non il meno faticoso. 1444 m.) in cui è presente un altro storico cippo. Presso il Rio Grande un cancello ci fa entrare di nuovo nella Foresta Demaniale, e all'aperta faggeta subentra un cupo e colonnare bosco di conifere. attraversa un vasto rimboschimento ad abete rosso impostato su una morena glaciale frontale costellata da grossi e suggestivi massi di forme bizzarre: siamo al bordo di una serie di conche glaciali poste ad un livello superiore a quella del Lago Santo, ed oggi sede di laghetti interrati e torbiere, detti Paduli del Lago Santo. Non sono presenti tratti esposti. La vetta è punto trigonometrico e vi sorge anche un complesso bronzeo di immagini sacre. Seguirò fino al termine il sentiero 00 in direzione nord. 725 in discesa, perdendo quasi 200 m. di quota con scorci sulle vette del M. Ventasso e dell'Alpe di Succiso, in alta Val d'Enza, e sui più vicini monti Caio e Navert, fino a sbucare sull'ampia radura in una conca, spesso frequentata da cavalli al pascolo: siamo al Prato della Valle 1262 m (0.20-4.00). L’inverno da noi PRENOTA Pranzi e cene al top Pranzi e cene al top SCOPRI Un soggiorno indimenticabile Un soggiorno indimenticabile LE NOSTRE SISTEMAZIONI Rifugio Monte Orsaro Aperto tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto, durante le festività natalizie e feste nazionali e tutti i fine settimana nel resto dell’anno. Fare riferimento alla cartina "CARTA DEI SENTIERI E RIFUGI 1:25000, PARCO DEL GIGANTE 14/16, APPENNINO TOSCOEMILIANO, EDIZIONI MULTIGRAPHIC - FIRENZE" La quota del Monte La Piella varia a seconda della cartina utilizzata: 2071 - 2077 - 2078 metri. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a info@sentieriincammino.it e saranno immediatamente rimosse. Ci sarebbe la possibilità di salire direttamente la cresta sud dell’Orsaro con una relativamente facile ma esposta arrampicata ma io opto per percorrere il sentiero 00 che ripido ma senza difficoltà sale sulla vetta (q. Persa decisamente quota arrivo al bivio con il sentiero 132 che seguo. Dalla cima del Monte La Piella (m 2078), rocce stratificate accompagnano i nostri passi lungo vari saliscendi fino alla stazione di arrivo della seggiovia Febbio 2000; si aggira a sinistra il torrione Sasso del Morto (m 2079), si percorre il panoramico crinale fino all’imponente fianco est del Cusna. L’escursionismo è un’attività potenzialmente pericolosa e va effettuata con la necessaria preparazione fisica, teorica e con l’adeguata attrezzatura. Posto in località Ronco Pianigi nei pressi di Febbio è raggiungibile in auto. Qui ci sono degli 1680 m.), piccola piazzola panoramica su cui è posto un antico cippo di confine. E (indicazione per il Lago Santo). Rocca Sigillina - Logarghena - M.Braiola - M.Orsaro Sentiero 128: Rocca Sigillina-Rifugio Mattei-Il Pirtile-Frattamara-Giù del Ghifo-Sent. Posto in località Ronco Pianigi nei pressi di Febbio è raggiungibile in auto. Solo in alcuni punti percorrendo il sentiero 128 si traversa lungo un versante ripido e la traccia è stretta ed inclinata per cui è richiesto un passo abbastanza sicuro. Monte Braiola ed Orsaro son lì, lungo il percorso GEA ottimamente segnalato e percorribile e mi sarei aspettata di incontrare qualcuno lungo la via. Hai mai effettuato questo percorso?Vuoi qualche informazione in più oppure aggiungere qualcosa?Ti invito a commentare o a contattarmi! Salendo dal Rifugio Lagdei, si tocca il noto Lago Santo, poi si sale prima nel bosco e in seguito tra le praterie sommitali fino al Monte Marmagna, una delle vette più belle, note e frequentate della zona. Poco dopo il guado sul Rio Braiola oltrepassiamo infatti una piccola torbiera (Padule del Braiola 1574 m), e dopo una breve discesa una seconda, ancora allo stato di lago ormai quasi interrato (Lago Padre 1574 m, 0.20-1.10). Valicato a quota 1632 m il costone, si scende in breve sul fondo della valletta successiva, uscendo dal bosco presso un bivio: di fronte un sentierino conduce alla visibile Capanna del Braiola 1610 m (0.10-1.20), un antico ricovero dei pastori lunigianesi sistemato dal CAI di Parma come bivacco aperto a ricordo del socio Roberto Schiaffino, scomparso sulle Grigne nel 1985. Trasporti pubblici: Da Parma autobus TEP fino a Bosco di Corniglio via Langhirano (. Scopri i posti più belli del mondo, scarica tracce GPS e segui i migliori percorsi su una mappa. Qui si può scegliere se proseguire sul sent. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Una carrellata sulla storia geologica e vegetazionale dell'alta Val Parma. Tali collegamenti sono inseriti con il solo fine di fornire un servizio il più completo possibile in termini di informazioni. Ci si inserisce in una carrareccia che a sinistra scende a Bosco (sent. Oltrepassata la passerella in legno sull'emissario (Parma del Lago Santo), in pochi minuti a destra lungo la sponda si raggiunge il Rifugio Mariotti 1508 m (0.50). La traccia è stata rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze. *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi. MONTE PRADO (2054 m) Sentieri: 633-631-00 Dislivello 310 metri Tempo di percorrenza A/R 2h00’ Con i suoi 2054 m. il Prado è il monte più alto del versante toscano, si può raggiungere la cima percorrendo lo stesso itinerario che porta al lago (633-631). Certo è che quei bei tronchi lisci e dritti di faggio non sempre si potevano trovare nel proprio terreno. 1613 m.) dopo la quale risalgo in pochi minuti ma faticosamente al Monte Fosco (q. La dir. Chi lo possedeva non era giusto che ricattasse chi doveva con questo mestiere procacciar pane per la famiglia. Sentiero 603 (2h 30m): da Ci vago a La Romita fino al Passo delle Forbici. Nel tratto dell'Alto Appennino Parmense dal Monte Bocco Al Monte Orsaro vi sono quattro rifugi gestiti: Albergo Prato Spilla: telefono 0521890194 - email: pratospilla@gmail.com - sito: www.pratospilla.pr.it Rifugio Mariotti Lago Santo: tel. Il tragitto può essere eseguito anche in senso opposto ma in questo caso è presente più salita al ritorno quindi è richiesto un grado di allenamento maggiore. Essa sale con un percorso più graduale e panoramico al Lago Santo, rispetto al sent. © 2021 Sentieri in Cammino | Powered by. 723 presso la sorgente Chiastre, e poco dopo a sinistra il sent. 1831 m.). Sul versante lunigianese precipita il vallone di Frattamara, e sul fondovalle della Magra occhieggiano i borghi della Valdàntena: Pracchiola, Casalina, Groppodalosio, dominati sul versante opposto dai viadotti dell'autostrada della Cisa. In direzione opposta, oltre la Lunigiana e la zona del Passo della Cisa, l’Appennino ligure.Ben visibile in mezzo al mare si vede l’isola di Gorgona, un po’ più offuscate si notano l’Elba, Capraia e la Corsica.Verso nord invece la troppa foschia sopra la pianura Padana impedisce la vista delle Alpi. Se non si è concordi con quanto espressamente descritto, si prega di interrompere l'accesso. I Prati di Sara, grandi praterie d'altura (m 1610) quasi pianeggianti circondate dalla faggeta, si trovano ai piedi del monte Cusna. Scendendo per pochi minuti sul versante toscano, troviamo presto a destra il sent. Monte Cusna: descrizione della via normale di salita a Monte Cusna nel gruppo Appennino Reggiano con itinerario, tempi e difficoltà (relazione del 07/07/2008 di Giuseppe A. ) Registra il tuo percorso con l'app Wikiloc, caricalo e condividilo con la community. La burrasca di ieri consente una buona visibilità. La foresta di conifere si alterna a quella di faggio, e ad aperture sulla valle del Parma, che forma una cascatella. Punto di partenza del sentiero 617 per il monte … Ultima ricognizione Luglio 2017 Anche se solo di 22 km non bisogna prenderlo alla leggera visto che ci sono alcuni tratti dove bisogna portare la bici, il più duro sicuramente quello per la conquista della vetta con più di 400 metri di dislivello che però vengono appagati da una bella vista a 360°. All’interno del parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è raggiungibile in auto: collocato all’interno di uno scenografico anfiteatro naturale, da qui trovi i sentieri per scalare il Monte Cusna, il monte Prampa e il monte Cisa. Faticosamente guadagno metri rimanendo sempre nel bosco. Il percorso sale ripido. Con un traverso nella prateria arrivo al bivio fra i sentieri 00 e 132 e, pochi metri più in alto, alla Bocchetta dell’Orsaro (q. 0521889334 cell. Intitolato a Giovanni Mariotti, presidente per oltre 40 anni del CAI parmense, oltre che sindaco di Parma e senatore del Regno nei primi decenni del Novecento, il rifugio fu ricostruito ed ampliato a diverse riprese: dapprima nel 1924 e nel 1929, per adeguarlo all'afflusso di escursionisti portato dalla strada forestale Bosco-Lagdei. Dopo un tratto con l’erba molto alta i miei pantaloni sono completamente bagnati. Si consiglia sempre l’utilizzo di una guida (alpina o di escursionistica) autorizzata ed esperta. 723/a che parte poche decine di metri prima del piazzale sulla sinistra per chi arriva, in dir. Il toponimo si riferisce al grande plantigrado che trovava rifugio alle sue falde dalle persecuzioni che lo fecero estinguere attorno al XVII sec. La guerra di Liberazione lo vide teatro di un assedio nazi-fascista respinto da soli nove partigiani il 19 marzo 1944, ma occorse poi una nuova ricostruzione, cui seguì un ultimo ampliamento negli anni '70, quando la nuova seggiovia da Lagdei al Lago Santo portò un'ulteriore incremento di turisti. Si attraversa un bosco ricco di castagni secolari. *Gruppo del Sella: Traversata Passo Gardena-Piz Boè-Passo Pordoi, *Cascate di Barbiano e Tre Chiese da Villandro, *Cascate del Dardagna, Lago Pratignano e Linea Gotica da Farnè, *Corno alle Scale: dai Balzi al Lago Scaffaiolo, *Cime di Romecchio da San Pellegrino in Alpe, *Monte Giovo dal Lago Santo per i Piani dell'Altaretto, *Sentiero delle Cascate di Sant'Anna Pelago, *Cascate del Lavacchiello e Prati di Sara, *Lago della Bargetana e Monte Prado dal Casone di Profecchia, *Monte Alto e le Sorgenti del Secchia dal Passo del Cerreto, *Monte Zaiavor: anello da Passo di Tanamea per Sant’Anna di Carnizza, *Monterosso-Vernazza (Sentiero Verde-Azzurro), *Vernazza-Corniglia (Sentiero Verde-Azzurro), *Pizzo Tre Signori: traversata ovest-est da Ornica, *Valle dei Frati e Altopiano dei laghi da Carona, *Rifugio Casati dall'Albergo Ghiacciaio dei Forni, *Altopiano della Gardetta e Colle Margherina, *Punta Cristalliera e il Vallone di Malanotte dal Rifugio Selleries, *Pian della Mussa-Rifugio Gastaldi-Lago della Rossa, *Giro dei 4 laghi dell'Alta Valle Antrona, *Monte Sagro passando da Monte Borla e Spallone, *Giro del Catinaccio di Antermoia da Mazzin – I Tappa, *Giro del Catinaccio di Antermoia da Mazzin – II Tappa, *Altissimo di Nago – Il versante occidentale e la Val de Parol, *Pasubio: Cima Palon, Dente Italiano e Dente Austriaco da Malga Cheserte, *Col Quaternà e Cima Vanscuro da Malga Coltrondo, *Monte Pavione e Rifugio Dal Piaz dal Passo Croce d’Aune, *Cascate della Valsorda e Vajo delle Scalucce, *Sulle colline di Monteforte d’Alpone e Soave, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, https://massa-carrara.cttnord.it/orari-completi/P/317, Monte Pavione e Rifugio Dal Piaz dal Passo Croce d’Aune, Cascate del Dardagna, Lago Pratignano e Linea Gotica da Farnè, Altopiano della Gardetta e Colle Margherina, Sentiero delle Cascate di Sant’Anna Pelago, Tempi progressivi*: Passo di Cirone – Bivio sentieri 128/132 (1h50′) – Bocchetta dell’Orsaro (3h00′) – Monte Orsaro (3h15′) – Monte Fosco (3h50′) – Bocchetta del Tavola (4h15′) – Passo di Cirone (5h00′), Carta escursionistica: Parco Regionale dei Cento Laghi – n. 4 – 1:25000 oppure Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano – Foglio Ovest – 1:25000. Monte Orsaro Giro AM per gli amanti della montagna e dei bei panorami. Stessa cosa per il Sasso del Morto: 2077 - 2079 - 2075 metri. Partenza dal Passo di Cirone (q. Proseguiamo ora a contornare il Lago Santo, seguendo ora il sentiero 729, qui insieme al 719 e 723, tra i faggi e le loro radici, fino a superare una fonte e iniziare a risalire a stretti tornanti tra i grossi massi di arenaria della morena sovrastante il lago. Sbucando in piano in un boschetto di abeti rossi voltiamo a dx ad un bivio, seguendo il segnavia 729. L'arrivo è al Passo delle Forbici, al confine con la Toscana. continuare in direzione Monte Orsaro, poco dopo c´è il bivio sulla sinistra in salita che porta alla . Per questa escursione si consiglia la CARTA DEI SENTIERI E RIFUGI - PARCO DEL GIGANTE APPENNINO REGGIANO PARMENSE E LUNIGIANA - EDIZIONI MULTIGRAPHIC. Il sent. Dopo una pausa inizio il ritorno. Ne esco solo in corrispondenza della Baita Tifoni presso la quale è presente una fontana. In tal caso si può vagare tra le ondulazioni del pianoro, tra vallette e doline fino a riprendere una carrareccia a destra sui segnavia che riportano in discesa nella faggeta a riprendere l'itinerario principale presso la Bocchetta del Tavola: occorre calcolare almeno 30' in più sui tempi dell'itinerario. Ancora un breve tratto tra i faggi poi il paesaggio muta divenendo molto più dolce. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. 2120 m.) aggiungendo circa 400 m. di dislivello in più (1h30’/2h00′ a/r). Incrocio un bel gruppo di ragazzi che non vedono l’ora finisca il bosco ma, credo, anche la faticosa salita.Appena superato il bivio con il sentiero 727A, giungo alla Foce del Fosco (q. Mi trovo lungo il sentiero 00 coincidente in questa zona con Sentiero Italia, Alta Via dei Parchi, Grande Escursione Appenninica e Sentiero Europeo E1. Il Rifugio Lagdei 1251 m sorge presso un grande parcheggio, all'interno della foresta di faggi e abeti secolari dell'alta Val Parma. Ogni itinerario indicato è frutto della mia personale esperienza, ciò non implica che non possano essere presenti errori. Dopo 400 m circa, al bivio con i sentieri 607A e 617 a destra presso un grosso masso (1960 m c. 611298E-4905354N), proseguiamo diritto con il sentiero 619 e iniziamo a scendere lungo il crinale in direzione NE. Lasciato a destra il sent. Tornando al bivio si prosegue a destra sul sent. Superare i cartelli del passo per alcune centinaia di metri fino allo spartiacque appenninico. Si possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell'attività. diviene verso S attraversando sulla mulattiera lastricata alcune pietraie ai piedi del crinale dello Sterpara: a destra il M. Orsaro, oltre la valle, chiude l'orizzonte. Fu costruito come piccolo ricovero dal CAI già nel 1882, per poi ingrandirsi e rimanere per oltre un secolo un punto di riferimento per alpinisti, scialpinisti ed escursionisti. La risalita con il sentiero 132 è lunga e faticosa come lungo il sentiero 00 sono presenti tratti piuttosto ripidi per lo più da affrontare in discesa se percorsi nel senso descritto.

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