La tendenza a categorizzare in modo estremo influisce negativamente sull’umore e quando si consolida, diventando il modo abituale di considerare se stessi e il proprio mondo, può condurre a disturbi emozionali quali ad esempio ansia e depressione. Anche Mary Ainsworth studiò il legame di attaccamento madre bambino sin dalle prime fasi di vita del piccolo, definendolo come una relazione stabile che si instaura tra il bambino e la sua figura primaria di accudimento (C. Guerreschi, 2011). Anch’io la penso come lei, si tratta di mutismo selettivo, ovviamente va capito come risolverlo e come affrontarlo per eliminarlo. Volevo chiedere di spostarlo ma non mi hanno accetto la mia richiesta. Lo lasci fare, ogni bambino è un mondo a sè e non per forza deve fare le stesse cose che fanno gli altri, sono degli esseri in fase di maturazione e di personalizzazione, non imponiamo loro di essere come tutti gli altri e di fare le cose nello stesso identico modo, sono bambini non automi. La mia sensazione quando altri bimbi di scuola gli rivolgono parola lui risponde seccato e risolutivo sembra che sia geloso della non esclusività della relazione con i bambini. avanzato, - la possibilità di verbalizzare, ossia di esprimersi con le parole, in maniera Buonasera dottoressa, leggevo il suo post e in alcune cose rivedo mio figlio…lui ha 4 anni non si relaziona con i suoi pari (seppur al parco ultimamente anche se spinto da mio marito giocava con altri bambini) però ha iniziato il calcetto ma non sta nello Io provo a dargli tempo anche se mi dispiace vedere gli altri che corrono e giocano e lui seduto affianco a me. La disperazione non mi vincerà ma non sono più felice quando penso a lui. Non risponde quasi quando gli viene fatta una domanda da estranei ma anche da conoscerti adulti, comprese le maestre. Lui è nato prematuro a 30 settimane e con un emiparesi destra (poco evidente) in seguito a un ictus subito alla nascita, camina autonomo, ha solo la mano destra che utilizza meno e parla pochissimo per la sua età (dovuto anche al fatto che parliamo due lingue). L’altro non mi deve creare né disagio, né paura, anzi, l’altro, lo devo avvertire come amico, vicino, disponibile, attento e accettante. Ma le cose cambiano nel rapporto con i pari: il bambino si trova di fronte ad un altro che Per questo è necessario l’intervento di una ricostruzione di autostima che solo un intervento terapeutico diretto può realizzare. Vorrei scongiurare ed aiutarlo a capire fin da ora che le persone non sono sotto il nostro controllo, e allo stesso tempo, non vorrei che crescesse insicuro, sentendosi escluso e non apprezzato. A breve compie gli anni e non vuole invitare nessuno se non una ragazzina conosciuta da un paio di mesi. Nello sport pur essendo molto bravo a dire degli allenatori non partecipa attivamente al gioco di squadra ( calcio ) durante la partita aspetta che siano i compagni a passargli la palla e se ne sta in disparte a scuola si impegna e riesce senza difficolta a carpire le difficoltà … ma quando si trova in un contesto di gruppo sparisce non riuscendo ad esprimere il appieno il suo potenziale … non è un bambino che non ama stare con gli altri .. anzi alcune volte pur di giocare accetta la compagnia che a suo dire non li sono particolarmente simpatici . Oggi una maestra mi ha detto che lo vede molto destabilizzato, frustrato e arrabbiato. Quando parlo di famiglia disfunzionale non mi riferisco soltanto a quelle problematiche che vivono dei disagi, dove esistono forme di violenza o di abuso, può trattarsi anche di una famiglia normale benestante, agiata ma che per mille motivi non ha saputo amare e donare al figlio ciò di cui aveva veramente bisogno, che di certo non sono i mille regali costosi. Questa cosa ma fa sentire male. Deve essere successo qualcosa che l’ha destabilizzata e le ha messo paura, mi contatti privatamente e se ha già dei disegni fatti spontaneamente di sua figlia me li giri sulla mia mail personale: info@marilenacremaschini.it. Le ho parlato e le sue risposte anche sono passive .mi dice che si scoccia. D Dal punto di vista della Disciplina Dolce (ma di tutta la psicologia in generale), la comunicazione rappresenta lo strumento elettivo per costruire, mantenere e regolare le relazioni interpersonali. S. sa di essere più forte di altri compagni e sa di potersi permettere certi relazionarsi tra di loro. In queste forme vi sono elevati livelli di attività motoria. I regali non le interessano proprio ( quelli di San Niccolò non li ha neanche giardati) per non parlare delle bambole.. Non è mai stato molto espansivo con i suoi amici prima di lanciarsi deve prendere confidenza con l’ambiente ( lo potrei definire timido ? relazionarsi tra loro e di confrontarsi rispetto alla giornata nel servizio e quella a casa, per creare una continuità di esperienza per il bambino. Intitolata Visual Attention Patterns Differ in Dog vs. Cat Interactions With Children With Typical Development or Autism Spectrum Disorders - I modelli di attenzione visiva differiscono nelle interazioni tra cane e gatto con i bambini con disturbi tipici dello sviluppo o dello spettro autistico - la ricerca ha coinvolto 42 bambini tra i 6 e i 12 anni, 23 dei quali affetti da disturbi dello spettro autistico. Quando lo fa, lo fa quasi £”volontariamente” nel senso che mentre mette in ordine guarda anche il risultato che sta raggiungendo e quasi se ne compiace da solo. piacere di stare insieme, che passa attraverso varie modalità come, per esempio, la Ovviamente, le caratteristiche dell’amicizia tra bambini di quest’età sono diverse dall’amicizia tra bimbi più grandi. Se è intenzionata a tale prestazione professionale mi contatti privatamente via mail: info@marilenacremaschini.it così possiamo parlare in tutta discrezione Per capire perché alcuni bambini hanno difficoltà a relazionarsi con i coetanei, è importante studiare le prime fasi dello sviluppo delle relazioni tra pari. Salve dottoressa, ho un bimbo di 4 anni che da sempre è stato introverso però da quando ha cominciato la scuola a 2,5 ho visto un peggioramento sia nella relazione coi coetanei ma anche con gli adulti. Dovrei conoscere meglio la vicenda per poter esprimere un parere, sopratutto sull’atteggiamento dell’insegnante che in certi casi è positivo, se eccessivo e forzato può essere deleterio per i bambini più sensibili E’ inoltre un bambino molto vivace, gli piace parecchio andare in bici, correre e giocare a calcio (per altro con un’ottima cordinazione). E’ perfettamente a suo agio in mezzo alla classe e sembra un piccolo leader: chiama In casa predilige giochi tipo cucina o di pulizie ma sembra non sappia organizzarsi da solo. Potenziamento dell’apprendimento: nonostante generalmente tali bambini non abbiano disabilità di apprendimento, hanno difficoltà ad apprendere, dovuto alla scarsa attenzione e all’iperattività Incremento autostima: si tratta di bambini, che a forza di accumulare insuccessi e frustrazioni, spesso … Spesso invece torna a casa da scuola imbronciata, riferisce di litigi, di essere stata accusata di “comandare”, di essere stata esclusa o di autoescludersi per evitare conflitti o perché vede le compagne parlare male di lei, quindi spesso preferisce stare da sola. A casa gioca tranquillo, anche se con i giochi veri e propri (macchinine, pupazzetti ecc ) non gli sono mai andati molto a genio, ci gioca ma dopo un pò si scoccia e li lascia. Lo stato è una relazione sociale, un certo modo di … Nelle relazioni di questi bambini con i loro coetanei è possibile evidenziare quindi una scarsa competenza emotivo e relazionale, una tendenza all’isolamento ed alla costruzione di un mondo parallelo al reale, dove rifugiarsi. Ha un amichetto che frequenta assiduamente dal nido e con lui non ha nessun problema, giocano ridono scherzano si abbracciano… Ultima cosa e poi concludo, non saluta o non risponde se qualche adulto gli domanda qualcosa, o meglio risponde solo se qualcuno gli sta particolarmente simpatico. La ringrazio anticipatamente per l’aiuto che vorrà darmi. mio figlio di 4 anni e mezzo presenta difficoltà relazionali con i coetanei molto simili alla forma con disinibizione che lei ha descritto sopra. È figlia unica. Grazie, il lock down ha cambiato la vita di molti, bimbi compresi, è normale che ci siano delle reazioni compensative anormali, in fondo stiamo vivendo l’anormalità di una vita quotidiana coltivata da anni Purtroppo con la situazione attuale dal febbraio ho portato bambini solo pocchissime volte giocare al Parco per precauzione. richieste degli altri con la sicurezza di soddisfare i propri desideri in un tempo più Settembre scorso inserimento alla materna, si è affezionato tantissimo ad una maestra in particolare, quando c’era lei neanche mi salutava mentre quando c’era l’altra aveva difficoltà, per un periodo ha dovuto prenderlo di forza mentre io me ne andavo perché non mi mollava. Sicuramente il periodo covid e un periodo difficile che abbiamo passato non ha aiutato. Premetto che il mio bimbo è sempre stato molto vivace, fisico (capita anche con noi che in un contesto di gioco insieme,lui arrivi a pizzicarci o smordicchiarci), e dinamico, anche se comunque ha modo di giocare tanto fuori( in campagna),al pomeriggio ,dopo l ‘asilo, quando sta con i nonni paterni che lo venerano e (credo) non lo lascino mai un attimo solo. Inoltre nel gruppo, tende a non seguire le istruzioni, si arrabbia, scappa, non ascolta e ultimamente se ripreso si chiude le orecchie come a non voler ascoltare. commenti dispiaciuti e arrabbiati: "oh, no...ma ancora tu...ma lo nascondi come possiamo aiutarlo ? Non ha bisogno di visite mediche, ha bisogno di un insegnamento più stimolante e creativo. Ma la cosa più triste è che non gioca con la sorella ( che invece vorrebbe sempre giocare con lei) se non poche volte… non ha grandi manifestazioni d’affetto ne con me ne con gli altri, elargisce solo quando decide lei (e va bene così) . Il bambino familiarizza in maniera eccessiva anche con gli estranei, appare particolarmente curioso, ma distrai bile, si annoia facilmente ed è alla ricerca di continui stimoli e distrazioni. Al campo estivo l’educatrice (che conosce solo da 2 settimane) riferisce che il bimbo parla tanto con i compagni ma quando vede che lei lo guarda lui smette. Molto spigliato nelle attività fisiche e nei giochi con gli altri. Io ne soffro tanto perché vorrei che fosse più estroverso (per il suo bene) ma mio marito dice che va bene cosi, anche lui da piccolo non era per niente socievole. Caro Pasquale non noto nell’atteggiamento di suo figlio nulla di preoccupante se non il meturarsi dell’uomo che sarà da grande, ora che esce dalla famiglia per incontare gli altri ed il mondo sta semplicemente dimostrando il suo carattere ed le sue peculiarità, pertanto non si allarmi e assecondi il suo modo di essere. Il bambino, controllando e modulando le proprie emozioni e i propri impulsi, si rende gradualmente autonomo dai genitori e dagli adulti, rafforza la sua volontà, scopre la necessità delle regole e le modalità con le quali le può utilizzare al meglio, entra in contatto con se stesso e con il mondo della natura. Mi dice che non gli piace giocare quando ci sono tanti bambini che fanno caos. Cosa mi consiglia? Ciò mi stimolerà a cercare con lui un confronto ed un dialogo. voglia di giocare cosicchè l'impegno e l'attenzione per trovare il gessetto sono minime Anche in questa forma, se la quantità della socializzazione è buona, lo stesso non si può dire per la qualità della relazione, in quanto è compromesso il normale fluire degli scambi interpersonali. Deve capire, cara Gianna, che ogni bambino ha il suo modo molto personale di relazionarsi con gli altri, accettandoli o rifiutandoli secondo le preferenze, così come deve essere alla sua età, e quindi non vedo nulla di allarmante, anche perché con l’avanzare dell’età tale comportamento tenderà a modificarsi. Io lo incoraggio sempre di andare a giocare con loro ma una volta che scende nel giardino condominiale non si butta nella mischia, non va a salutarli ma li osserva da lontano. Nel senso, qui comando io, e nel momento in cui non viene seguito, tende a piangere e a dimenarsi! Probabilmente a scuola si annoia molto, da qui la sua insofferenza, mentre quando fa attività più creative riesce a concentrarsi meglio perché più coinvolto, sono queste ultime per l’appunto le attività che dovrebbe aumentare, nella speranza che maturando tenda a ridimensionare i suoi aspetti caratteriali più fastidiosi. Può consigliarmi lei ? Non è mai emerso niente di rilevante, ma il problema rimane anche adesso che si trova alla scuola primaria. Relativamente all’utilizzo dei videogiochi da parte dei bambini ci sono delle posizioni contraddittorie, ovvero c’è chi sostiene a pieno l’utilizzo di questi strumenti, ovviamente nei limiti, e chi invece si oppone tassativamente al loro impiego. Siamo tutti diversi e speciali non nello stess modo, lo stesso vale anche per suo figlio. quel punto rientra l'insegnante che, vedendo ancora S., commenta "ma ci sei ancora tu col tacere. Il vero Amore spiegato ai bambini - Shakti Caterina Maggi - Duration: 15 ... between human and Divine / Il cuore tra umano e divino (Eng, Ita) - Duration: 27:50. grazie. Ha un carattere molto forte e prepotente figlio unico, nipote unico può immaginare…mi piacerebbe poter approfondire con lei. Guardando però le loro relazioni dal punto di vista di uno di loro, ci rendiamo conto come spesso possono essere spietatamente sinceri, totalmente disinteressati ai sentimenti altrui, arrivando a compiere azioni di … Grazie, Buongiorno Laura Nota. Infine segnalo, purtroppo, a 2,5 anni un intervento x ipospadia molto importante e successiva complicazione (con ulteriore cateterismo) e vari prelievi (alcuni non andati a buon fine perchè non gli trovano subito le vene) x controllo ipotiroidismo da prematurità (che però ora fortunatamente sembra ok) . Marilena, Buona sera dottoressa, ho tanto bisogno di aiuto, mi chiamo Micol e sono mamma di una femmina di 3 e un maschietto di 5, è un anno che mio figlio nn lo riconosco e più passa il tempo e più ho la sensazione che nn sappia gestire le emozioni e che gli manchino alcuni tipi di emozioni.. (premetto che è un bambino molto sensibile, curioso, sa fare a scrivere e leggere in italiano e spagnolo, somma e sottrae ecc ed è molto attaccato ad alcuni foglietti dove scrive ciò che nn vuole scordarsi e che tiene sempre con se, quando è molto emozionato per qualche secondo guarda in alto e saltella) ultimamente a casa è una continúa discussione, lui dice che vuole comandare e che è stufo di seguire delle regole, dice che siamo cattivi ecc ma la cosa che mi sta stressando è che è un continuo “mettere” alla prova la mia pazienza, a volte sono esplosa perché è dura con entrambi a casa. Frequenta anche attività extra scolastiche, alcune con delle compagne, ma in questo contesto non si palesano le difficoltà relazionali, sembra divertirsi…siamo arrivati al punto di non considerare più nessuno come amico, di non voler giocare più con nessuno, di non volere nemmeno una festa di compleanno, cosa a cui fino a 15 giorni fa teneva moltissimo e che preparava da un anno! Adesso il problema è che la psicomotricità glielo vogliono interrompere nonostante il bambino ha ancora molti problemi il bambino ha difficoltà a seguire il gioco e si allontana dal gruppo e preferisce saltare e giocare da solo ha difficoltà a raccontare,rispetta il turno e a volte riparte con discorsi che non c’entrano, E’ un comportamento normale e prevedibile quello di allontanarsi da un gruppo che fa giochi che suo figlio non riesce a fare, ma le sedute di psicomotricità perché le sono state tolte? Marilena, Buonasera sono la mamma di due bambine di 4 e 2 anni… sono preoccupata per la piccola.. dopo il lock down (periodo in cui ha iniziato a camminare… 16 mesi suonati) è un’altra bambina: non gioca con niente se non per pochi secondi .. unico gioco che le interessa sono ponghi sabbia cinetica e robe manuali ( che io le faccio fare sempre) . Spero di averla aiutata, le auguro una buona domenica Ovviamente, le relazioni con l’adulto di riferimento non sono affatto da trascurare ma, la simmetria relazionale che solo tra i pari può realmente prender forma fa sì che queste relazioni siano fondamentali per lo sviluppo del bambino in quanto, come affermano Furman e Buhrmester solo le relazioni tra pari assicurano una posizione relativamente uguale in termini di potere dal momento che all’interno della … Questo suo modo di giocare ripetitivo ed ossessivo mi preoccupa ed associato al suo essere “solitario” mi fa pensare che forse ha bisogno di aiuto. quindi importante far acquisire al bambino iperattivo la capacità di relazionarsi in modo più costruttivo con i coetanei. Con bambini così piccoli, poco disposti a parlare di ciò che li mette a disagio o li fa vergognare, l’unico sistema è la valutazione di determinati disegni che esprimono ciò che le parole non dicono. Ne ho parlato più volte con la pediatria e verso i 4 anni ha avuto colloqui per un anno con una psicologa. Solo in tal modo si può risalire al problema e risolverlo. Come possiamo aiutarlo di più nella socializzazione? L’unico modo è comprendere i motivi che sottostanno a tale comportamento, data la giovane età difficilmente ci si riesce con delle domande mirate, in tal caso vengono in aiuto i disegni che spesso parlano dei disagi dei bambini come non riuscirebbero a farlo le parole. sarebbero riusciti a "spodestare" S. Quando ci sono difficoltà ad esprimere liberamente il proprio mondo emotivo, inevitabilmente le relazioni ne risentono strutturandosi spesso in maniera superficiale e povera. cucinare, pulire etc). Marilena. Se diversamente riscontrasse altri comportamenti anomali mi ricontatti privatamente via mail. Ecco come i bambini imparano a relazionarsi con gli altri. Mio figlio di 3 anni e mezzo non riesce a socializzare come gli altri bambini della sua età. riferiscono l'un l'altro. Ritiene che ci sia un problema comportamentale? Ho 2 gemelli da una settimana un gemello quando usciamo e incontra degli adulti..(Anche solo 1) anche adulto che conosce..si chiude in sé stesso…non parla si isola..trattiene la saliva…con i bambini se non ci sono adulti non ha problemi…come mai.? adeguata; - le condizioni e il contesto di vita: se sono Ora torna a casa spesso teso o arrabbiato ovviamente alle domante risponde a monosillabe. l'intervento di un adulto. Mio figlio appena compiuti 2 anni, frequenta il nido dai 10 mesi con orario fino alle 13. Non ascolta … però è simpatica da morire, sorride sempre e mangia molto.. Vorrei un suo parere ed un suo prezioso consiglio..grazie, L’atteggiamento del suo bambino mi sembra più dettato dalla compiacimento di una determinata materia o dalla noia di tutte le altre, con tutta probabilità ha una capacità cognitiva più svilppata degli altri e quindi tende ad annoiarsi più facilmente. In questo caso sarebbe stato interessante vedere A casa il bambino non ha problemi di relazione è molto espansivo con noi. Non vorrei che questa sua propensione a tenere tutto sotto controllo, si rifletta anche sulle persone e nello specifico in questa bambina che, conoscendola da sempre, sente come una cosa sua. Si è notato però che questi stessi bambini accettano con piacere di effettuare il gioco libero autogestito, in quanto, con questa modalità, si sentono perfettamente liberi. La resilienza è la capacità umana di affrontare le avversità della vita, superarle e uscirne rinforzati o anche trasformati positivamente. Marilena, Buongiorno Dottoressa, mio figlio di 8 anni è sempre stato un bambino che ha mostrato curiosità verso il mondo animale (dinosauri prima, insetti poi) e la natura in genere, ha un linguaggio sicuro e variegato , a scuola non mi riferiscono di particolari problemi di apprendimento ma fondamentalmente presenta le seguenti problematiche : non riesce a relazionarsi Con gli altri bambini della sua età in quanto appare molto meno maturo rispetto alla sua età, cioè i suoi discorsi sono estremamente infantili e incentrati quasi esclusivamente su un video game, tale fatto suscita quasi sempre l’isolamento rispetto ai coetanei oppure la loro presa in giro, che lui fra l’altro neanche comprende con risultati, evidentemente, catastrofici ; non ha un amico “del cuore”, non è mai invitato da qualcuno a casa e, per adesso, non è gradito alle varie feste di compleanno ma credo che a breve non sarà neanche più invitato a queste, sia per la pochezza di argomenti relazionali sia perché in situazioni di tensione, tende ad alzare le mani ed essendo già alto 140 cm e pesando 40kg lascio immaginare le conseguenze, a livello motorio risulta molto impacciato negli sport con la palla, nella corsa, non riesce ad andare in bici (dice che ha paura di cadere e farsi male), non riesce ad allacciarsi le scarpe; i compiti a casa sono una tortura x noi genitori, si alza continuamente dal tavolo, ha crisi nervose e di pianto, arrivato al limite tende ad alzare le mani anche a noi genitori; da un anno possiede un tablet (dal quale ha avuto accesso al video game di cui sopra) che è il centro del suo mondo : è sempre nei suoi pensieri, ad ogni ora del giorno e della notte, in ogni situazione o contesto, l’ora di gioco quotidiana concessagli è l’unico momento nel quale noi genitori possiamo smettere di essere in ansia per lui (oltre a quando dorme). Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Mio figlio compirà a breve otto anni,non vuole nessun amico Al suo compleanno solo zii nonni genitori comunque adulti, indagando un po’ mi dice che a scuola gli stanno tutti antipatici, negli intervalli sempre a scuola gioca da solo ultimamente. Marilena, Buongiorno dottoressa mi chiamo gessica ho bisogno di un consiglio Le capacità di interazione sociale possono essere ottime, buone, normali, modeste o scarse e, quindi, patologiche. D.ssa Luciana Fenu Grazie mille e scusi se mi sono dilungata. In bocca al lupo Va detto che io sono tutto il gg impegnata al lavoro e mio marito e’ via da casa tutta la settimana . L’incapacità di un bambino di avere amici, di relazionarsi coi coetanei e di giocare e condividere con loro rientra nei disturbi della socializzazione e del gioco infantile. Marilena, Salve D.ssa risolvere il conflitto ma sarebbe stato interessante osservare come i bambini, da soli, Questa è la cosa che deve capire sopratutto, i bambini non hanno tutti lo stesso carattere e la stessa modalità di rapportarsi con gli altri, sono tutti individui a se stanti e come tali devono essere trattati. 19 Gennaio 2016. Ho tentato di spiegargli varie volte che lui non può avere il predominio sugli altri bambini, a volte sono stata pure dura nel farglielo capire, ma niente! Le piace il cellulare e dei video per bambini, mi chiede spesso il cellulare. Non hai chiamato nessuno ?". Dopo essere stati privati del diritto all’attività sportiva con la chiusura dei centri ad hoc imposta dal precedente Dpcm, i bambini vengono ora limitati nella possibilità di relazionarsi tra loro dovendo indossare la mascherina per tutto il tempo in cui sono a scuola. Se vuole raccontarmi la vicenda nei particolari in modo da avere un giudizio più ampio mi contatti per una consulenza Aiutare i bambini a relazionarsi tra loro non significa sostituirsi a loro. info@marilenacremaschini.it Alla fine si sblocca, quasi a festa finita, ma lo vedo sempre teso, come se si sentisse in soggezione… Inoltre ha avuto difficoltà quest anno nell’attività di gruppo a scuola cioè psicomotricità e teatro, a detta delle maestre, spesso non voleva partecipare; da quello che ho notato nel tempo ha timore delle cose sconosciute, dell’ignoto, quindi credo la sua difficoltà sia proprio lasciare la classe per andare in un’altra sala, con un altro maestro con cui non ha confidenza (considerando che ha comunque frequentato la nuova scuola per soli 6 mesi, entrando a neanche 3 anni). Vorrei aiutarla a superare questa problematica… cosa posso fare? si pone di fronte alla classe e inizia il gioco. Come aiutarlo ad esprimersi e a fare entrare anche i coetanei nel suo mondo? L’ interesse per la scuola e gli amici é calato tanto.nello studio fa il minimo indispensabile e infatti le maestre mi hanno appunto riferito che non s impegna. Le scrivo perchè l’attuale maestra (ma anche la maestra del primo anno di materna) mi ha detto che il bambino è introverso e che , durante la giornata, in alcuni momenti tende ad isolarsi ed ha qualche difficoltà a relazionarsi: le dice “è stanco” e preferisce stare da solo. Marilena, Buongiorno, MArilena, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. quando il piccolino, durante il primo anno di vita, non partecipa ai giochi semplici, proposti dalla madre e quando, più grande e maturo, non riesce a giocare, o gioca molto poco, con i suoi genitori o con altri adulti, con i quali si è stabilito un legame affettivo e di fiducia; quando verso i tre o quattro anni non riesce ad accettare anche i giochi e le regole proposte dagli altri, per cui prevalgono nettamente nella giornata i giochi solitari rispetto a quelli fatti in due o in gruppo; è un segnale negativo anche la situazione opposta, nella quale il bambino riesce ad effettuare solo giochi di gruppo, ma non riesce e non accetta di giocare, anche per breve tempo, da solo; quando il bambino non utilizza o impiega in maniera impropria e distruttiva i giocattoli adatti alla sua età o adopera solo pochi giochi ed in modo ripetitivo; quando nel gioco solitario, a due o di gruppo, prevalgono nettamente e costantemente attività e fantasie aggressive, distruttive o regressive; quando il gioco o i giochi sono troppo instabili, mutevoli e caotici. Io giravo l’angolo e piangevo. Lei è una madre preoccupata e attenta, ce ne fossero così, ma sua figlia è meno forte di lei, le lasci il tempo di sviluppare più stima in se stessa senza forzature, è il modo migliore per aiutarla a provare senza avere paura. Mio figlio ha 7 anni e figlio unico. Marilena, Cara dottoressa, ho un bambino di 9 anni moltoTimido e insicuro e fa molte scemenze quando sta a casa , ha pochissimi amici e non ama quasi niente e sempre infelice di tutto , ama solo giocare alla PlayStation Non gli piace andare alle giostre, mare zoo niente di niente , con gli amici fa tutto quello che gli dicono xke ha pure vergogna di dire no e ha paura che non lo vogliono più come amico ,è molto sensibile non reagisce se vieni per così dire spinto o quant’altro ,A noi genitori non Ubbidisce e se noi tocchiamo qualcosa di suo, lui non lo tocca più , ad esempio se ci sediamo sulla sedia della cameretta lui non la usa più sta in piedi , ed è un periodo che non sta proprio mangiando, non Lo so se è il caso di farlo vedere da uno specialista … Grazie anticipatamente, Buongiorno Teresa, da quello che racconta suo figlio soffre sicuramente di un disagio interiore che va analizzato e risolto, non potendolo fare io le consiglio di rivolgersi al Consultorio dell’ASL della sua zona dove ci sono psicologhe con esperienza nell’età infantile e che dovrebbero essere gratuite o col pagamento di un tiket minimo. Amici non tantissimi ma pochi e buoni. Vuole l’esclusiva dell’adulto nei giochi. Le maestre mi dicono che la bambina presenta delle difficoltà relazionali, cioè gioca soltanto con un bambino e fa sempre gli stessi giochi. l'abilità di " mettersi nei panni dell'altro " secondo la definizione di Marilena. È cresciuta in casa con 2 gatti che adora e con cui è coccolona, ma con altri gatti e cani fa uguale ai bimbi, se sono lontani sorride, lo chiama, li indica ma se si avvicinano e la sfiorano piange! Marilena, Buongiorno Dottoressa, sono la mamma di una bambina di 5 anni molto timida e riservata. Con gli altri suoi coetanei non gioca, poi mi hanno detto che nel gioco non fa giochi simbolici o d’immaginazione, preferisce disegnare o giochi di movimento. }, 2017 © Marilena Cremaschini | T. +39 329 3043027 | info@marilenacremaschini.itP.IVA 03843610985. Noi, quando capita, lo fermiamo e gli diciamo che non si fa e si vede che lui ci rimane male ), Occorre capire cara Irene cosa ha scaturito questo comportamento, l’evento che ha mosso in lui paura e disagio da avere questo atteggiamento aggressivo/difenivo per proteggersi. Schema deve essere sempre richiamato per fare le cose va un po’ a testa sua come svogliato…lui fa logopedia da un anno e mezzo Perché non mi scrive via mail spiegandomi quando hanno avuto origine tali comportamenti, se li ha avuti da sempre e se ci sono comportamenti che lei ritiene inadeguati o negativi, la mail mail è info@marilenacremaschini.it La ringrazio, spero di essermi spiegata bene. relazionarsi con l' in relazione tra. Non le si può dire nulla che reagisce in modo troppo esagerato. Mio figlio di 6 anni, ha problemi con i coetanei, non si isola non è timido ma, a causa di un carattere che sin da piccolissimo è stato sempre da leader chiamiamolo così, non riesce a scendere a compromessi nei giochi. Marilena. Qualche mattina che c’era la supplente sconosciuta, una tragedia, allora chiedevo a lui quale amichetto volesse per aiutarlo ad entrare, mi diceva sempre 2/3 bambine piu grandi (5anni) , che ho notato che sono molto dolci e carine con lui; allora lo prendevano per mano e lui si rasserenava ed entrava. Provi ad avere pazienza, caro Davide, e a stimolare il più possibile le attività ludiche durante la giornata, in modo da farlo stancare e rendere più docile. Vede mia figlia non si relaziona proprio con i bambini e se le fanno delle domande o scappa da loro o risponde a bassissima voce. Cosa mi consiglia ? In queste forma la mimica appare poco vivace, la postura è eccessivamente stabile, il bambino non aderisce alle consegne, o, se lo fa, le attua in maniera passiva; non prende l’iniziativa nello scambio; si limita a rispondere alle domande che gli vengono poste; il linguaggio è coartato e povero sul piano narrativo. Credo che la cosa vada discussa in maniera più approfondita e privatamente, le informazioni che mi ha dato sono molto utili ma non sono sufficienti, occorre approfondire tutte le modalità nel modo più adeguato possibile. Troviamo queste forme di difficoltà nella socializzazione le nel bambino timido, inibito, nella fobia sociale, nei disturbi d’ansia e dell’umore, nel mutismo selettivo, nel disturbo oppositivo provocatorio, quando è presente una scarsa autostima per inadeguatezza o per malformazioni o disabilità e, naturalmente, nei disturbi pervasivi dello sviluppo.

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