Ai cittadini con invalidità al 100%, lo Stato riconosce una pensione di inabilità (o di invalidità).. Tuttavia ci sono due diverse tipologie di pensione di inabilità, ognuna delle quali viene corrisposta solo se vengono soddisfatte determinate condizioni: la pensione di invalidità civile a carattere assistenziale e quella - su cui ci concentreremo in questo articolo - di tipo previdenziale. Si è infatti ignorato il consolidato principio per il quale: "integra la fattispecie di indebita percezione di erogazioni a danno dello 101professionisti.it > Previdenziale > Sentenze > L'assegno di accompagnamento è prestazione pensionistica e non assistenziale ed in caso d'indebita percezione è ripetibile solo a a determinate condizioni CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 novembre 2018, n. 28163 Trattamenti assistenziali - Indebita percezione del trattamento di invalidità civile - Restituzione Fatti di causa 1. Sul tema è quindi dovuta intervenire la Suprema Corte di Cassazione che non solo non ha ritenuto che l’indebito assistenziale sia materia soggetta integralmente al principio generale dell’art. La medesima imputata ricorreva per Cassazione. Lav. La Corte d'appello di Firenze, con sentenza del Io Nel testo della sentenza si rammenta che il regime dell’indebito previdenziale ed assistenziale presenta tratti singolari e speciali rispetto alla regola della ripetibilità propria del sistema civilistico e dell’art. 13 c. 2 l. 412/1991 prevede per l’Inps un termine di decadenza entro il quale verificare la sussistenza dei requisiti per l’erogazione relativamente all’anno in corso. Omesso versamento della tassa di soggiorno, peculato e Decreto rilancio: abolitio criminis? L’INPS ha emanato la circolare n. 47 del 17 marzo 2018, con la quale riepiloga le indicazioni di diritto sostanziale e procedurale in materia di indebiti derivanti da prestazioni pensionistiche e da trattamenti di fine servizio/fine rapporto, alla luce del Regolamento approvato con Determinazione presidenziale n. 123 del 26 luglio 2017 e rivisitate in ragione delle … L’indebito può formarsi sia su prestazioni di natura previdenziale sia su prestazioni di natura assistenziale. Secondo i supremi giudici la sentenza impugnata è incorsa in violazione di legge ed è stata, pertanto, annullata . L’indebito assistenziale e l’indebito previdenziale costituiscono due figure differenti. ma, anzi, ha ribadito, in ogni pronuncia sulla questione, che nell’ambito della previdenza e dell’assistenza obbligatoria si è affermato un “principio unico di settore” secondo il quale, in luogo della generale regola di incondizionata restituzione dell’indebito, trova applicazione la regola propria di tale ambito, che esclude la richiesta di restituzione delle somme erogate quando “l’errore” non è riconducibile al beneficiario. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. 269/2003 conv. Con sempre maggior frequenza le persone si trovano a doversi confrontare con situazioni nuove, a volte … 25 giugno 2020, n. 12608).La Corte sembrerebbe dunque prescindere da qualsiasi accertamento in ordine all’elemento soggettivo tutte le volte in cui l’INPS non abbia diligentemente provveduto ad acquisire i dati reddituali anche da diverse amministrazioni.Tale rilievo è di rilevantissima applicazione pratica, in quanto accade frequentemente che il pensionato comunichi in buona fede delle variazioni reddituali ad una diversa amministrazione, per esempio all’Agenzia delle Entrate nel caso di registrazione di contratto di locazione.La Suprema Corte si è spinta persino a ritenere il requisito del dolo omissivo da solo non sufficiente, nel caso in cui l’Istituto con la dovuta diligenza avrebbe potuto accedere ai dati reddituali, ancorché il percipiente sia in malafede.In questo senso, tra gli altri, Cass. Anche per l’indebito su prestazioni assistenziali si è dunque venuta affermando, per via giurisprudenziale, una maggiore tutela dell’invalido a cui viene riconosciuta l’applicazione del principio del cosiddetto affidamento che si realizza quando, dopo l’esito negativo della visita di revisione, l’Istituto non intervenga in modo tempestivo con la revoca della provvidenza e la concreta cessazione della sua erogazione. Per indebito assistenziale si intende l’indebita percezione di prestazioni assistenziali, quali ad esempio la pensione di invalidità civile o il c.d. In materia assistenziale e pensionistica, tuttavia, tale articolo va letto unitamente all’art. Questo sito utilizza i cookies per consentirti la migliore navigazione. L’indebita compensazione, a mezzo F24, dei contributi previdenziali ed assistenziale con crediti inesistenti o non spettanti non è reato. n. 8731/2019 e Cass. Nella medesima ordinanza, la Corte ha evidenziato che “che nessun obbligo di restituzione si può configurare nell’ipotesi in cui l’accipiens ha già dichiarato i propri redditi alla PA ed essi fossero perciò conoscibili dall’INPS al quale già l’art. (Cass. L’effetto di tale interpretazione sarebbe proprio la possibilità per l’Istituto di procedere al recupero di somme pagate indebitamente anche a distanza di dieci anni dalla loro erogazione. 50&PiùEnascoIstituto di Patronato e di Assistenza Sociale Roma, Via del Melangolo, 26 - 00186 Assegno di invalidità, pensione di invalidità, reddito d’inclusione, pensione di vecchiaia e anticipata, pensione di inabilità, sono tutte prestazioni erogate dall’Inps: non bisogna fare confusione, però, in quanto alcune di queste prestazioni sono di previdenza ed altre di assistenza. Tale comportamento ha ingenerato un copioso contenzioso, culminato in numerose recenti pronunce della Suprema Corte. procede annualmente alla verifica delle situazioni reddituali dei pensionati incidenti sulla misura o sul diritto alle prestazioni pensionistiche e provvede, entro l’anno successivo, al recupero di quanto eventualmente pagato in eccedenza”.La disciplina, contenuta nella c.d. deceduta con danno per l'ente previdenziale. Il tasso di diffusione delle prestazioni assistenziali per mille abitanti è 37,2 al Nord, 50,8 al Centro e 64,1 al Sud. Tel +39 06 688831 28771/2018) che ” il regime dell’indebito previdenziale ed assistenziale presenta tratti eccentrici rispetto alla regola della ripetibilità propria del sistema civilistico e dell’art. 13, comma 2, l. n. 412/1991, a mente del quale “l’I.n.p.s. In sostanza, senza un provvedimento di revoca dell’Inps e in più continuando a percepire la prestazione, l’assistito non ha alcuna ragione per opporsi.La Cassazione ha quindi sancito il principio secondo il quale l’Istituto deve comunicare in modo tempestivo la revoca della prestazione assistenziale e deve procedervi in concreto interrompendone la erogazione, altrimenti non potrà chiedere la restituzione dei i ratei non dovuti e comunque percepiti senza dolo dall’assistito. 28771/18 cit.) 2033 c.c. L’intervento assistenziale è un atto discrezionale dell’autorità amministrativa, ed anche sotto questo aspetto si distingue dalla prestazione previdenziale, che costituisce invece un diritto soggettivo. 2033 c.c., che esclude la ripetibilità nelle ipotesi di non addebitabilità al percipiente della erogazione non dovuta e di una situazione idonea a generare affidamento. in base al quale ogni erogazione non dovuta è da considerare indebita e soggetta a restituzione senza dover valutare, in aggiunta, alcuna condizione soggettiva del beneficiario per la … Ai fini della ripetizione dell’indebito assistenziale – al di fuori del limite temporale previsto dal citato art. La pensione erroneamente erogata dall’INPS non deve essere restituita. 5 della legge n. 222 del 1984 costituisce integrazione della pensione di inabilità ovvero quota pensionistica che va ad integrare detta pensione, presuppone la qualità di lavoratore del percipiente ed un pregresso rapporto assicurativo contro l'invalidità, ed è erogato dall'INPS; esso, pertanto, si configura come una … La “verifica della situazione reddituale” di cui all’art. lavoro, con sentenza n. 28771 del 9 novembre 2018 è intervenuta in tema di indebito assistenziale, chiarendo quali siano i limiti alle richieste da parte dell’Inps di restituzione delle prestazioni di invalidità civile. Per la Terza sezione penale, infatti, l’indebito risparmio di imposta che la norma incriminatrice tende a colpire non può essere limitato al mancato versamento delle imposte dirette o dell’Iva ma coinvolge necessariamente anche le somme dovute a titolo previdenziale e assistenziale, il cui mancato pagamento, attraverso lo strumento della compensazione effettuata utilizzando … Il fatto che la richiesta di restituzione delle somme intervenga dopo anni di indebita erogazione, priva inoltre l’assistito di idonee tutele (amministrative e giurisdizionali), sia riguardo alla contestazione del verbale di visita sia rispetto ad un eventuale mutamento, successivamente alla visita, delle proprie condizioni di salute. La materia è stata rivista dalla legge 335/1995. in base al quale ogni erogazione non dovuta è da considerare indebita e soggetta a restituzione senza dover valutare, in aggiunta, alcuna condizione soggettiva del beneficiario per la ripetibilità delle somme. You also have the option to opt-out of these cookies. 2033 c.c. This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. - e non quello di cui all'art. (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico) - la condotta di colui che presenti ad un istituto previdenziale (nella specie INPDAP) istanza per ottenere l'erogazione di un mutuo agevolato corredandola con autocertificazione attestante falsamente la destinazione della somma richiesta a spese di ristrutturazione, trattandosi … Indebita erogazione di contributi assistenziali tra truffa aggravata e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (Cass., sez. Con tale legge si è ritenuto opportuno dare una risposta equa alle istanze del mondo imprenditoriale, Febbraio 12, 2021 - Articolo di OfficeAdvice - Per indebito assistenziale si intende l’indebita percezione di prestazioni assistenziali, quali ad esempio la Home Codici e leggi Questa Corte ha evidenziato (cfr Cass. In tema di indebito oggettivo, la regola generale è enunciata dall’art. richiedono che sia necessario il “dolo comprovato dell’accipiens” atto a far venir meno l’affidamento dell’accipiens” (Cass. Nel 2015, le pensioni INPS di invalidità erogate ogni mese nel settore privato sono 18,1 milioni (14,2 milioni nel settore previdenziale e 3,9 in quello assistenziale). Regime d’impugnabilità dell’ordinanza ex art. E proprio a causa dell’assenza di espresse previsioni di legge, l’Inps ha tentato, più volte, di sostenere che agli indebiti assistenziali si applica il principio generale di cui all’art. La Corte di Cassazione, sez. Fax +39 06 6872597. Secondo l’Inps infatti la revoca dei benefici assistenziali agli invalidi civili produrrebbe effetti dalla data della visita sanitaria di verifica e la richiesta di restituzione delle somme non sarebbe soggetta al rispetto di termini ragionevoli ne all’obbligo di sospendere i pagamenti e tanto meno a quello di emanare un formale provvedimento di revoca. Corte di Cassazione, sezione sesta lavoro,Ordinanza 16 aprile 2019, n. 10642. Sistema Previdenziale ed Assistenziale Concetti fondamentali sul Sistema Previdenziale ed Assistenziale. Ordinanza 16 aprile 2019, n. 106429).Si sottolinea che questo orientamento si riferisce ad ipotesi in cui il soggetto beneficiario non abbia effettuato alcun tipo di comunicazione, a nessuna pubblica amministrazione, rendendo l’INPS nella impossibilità di conoscere la situazione reddituale.Pertanto, da una lettura organica degli orientamenti analizzati, assume ancora più importanza il requisito della “conoscibilità” dei redditi del soggetto beneficiario: la comunicazione delle variazioni reddituali ad una qualsivoglia amministrazione, purché venga effettuata, sembrerebbe sufficiente ad escludere in radice la ripetibilità. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. In conclusione, nel caso di azione volta al recupero delle somme indebitamente erogate o di difesa nell’accertamento nel merito della spettanza di una prestazione assistenziale revocata – si intende, al di fuori del limite temporale sancito dal citato art. 13, che si riferisce all’indebito previdenziale non è men vero tuttavia che nel settore non si applichi nemmeno il principio generale di ripetizione dell’indebito stabilito dall’art. 1. Ed infatti se è vero che, come sostiene l’INPS, in materia di indebito assistenziale non si applichi la disciplina della L. n. 412 del 1991, art. 13 – è dunque indispensabile che venga provato il dolo dell’accipiens.Anche la Cassazione si è pronunciata statuendo che “nella specifica fattispecie dell’indebito per mancanza del requisito reddituale va rilevato che ai fini della ripetizione (Cass.

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