Più morti sulle autostrade (+10,5%) meno in città (-4,4%) e sulle extraurbane (-1,2%). Il 64,5% degli incidenti del 2018 è avvenuto in strade con una carreggiata a doppio senso, totalizzando il 63,7% degli infortunati totali. Febbraio anche con il minor numero di morti. !function(n,t,a,i){n.mpfContainr||(n.mpfContainr=function(){a.push(arguments)},mpfContainr.q=a,(i=t.createElement('script')).type='application/javascript',i.async=!0,i.src='//cdn.mookie1.com/containr.js',t.head.appendChild(i))}(window,document,[]); Le fasce d’età più a rischio risultano i giovani tra 15 e 24 anni (413 morti: 12,4% del totale; 70,2 decessi per un milione di residenti) e gli anziani tra 70 e 74 anni (222 morti: 6,7% del totale; 78,4 decessi per un milione di residenti). Nel 2018 si sono registrate 1.420 vittime tra conducenti e passeggeri di autovetture (-3%), 685 tra i motociclisti (-6,8%), 219 tra i ciclisti (-13,8%). Anni 2017 e 2018 Città Anno 2017 Anno 2018 Variazione % 2018/2017 metropolitana* e province Incidenti Morti Feriti Incidenti Morti Feriti Incidenti Morti feriti Torino* 5.696 119 8.509 5.649 109 8.390-0,83 -8,40 -1,40 Vercelli 372 9 544 365 22 493-1,88 144,44 -9,38 Lo scorso anno le prime iscrizioni di veicoli sono aumentate dell’1% rispetto al 2017. Nel complesso, gli utenti vulnerabili rappresentano circa il 50% dei decessi (1.621 su 3.325). La sicurezza deve tornare ad essere una priorità, sono necessari, da subito, corsi di aggiornamento o di guida sicura riservati ai conducenti, in quanto, se da una parte l’età delle vittime è aumentata, dall’altra i giovani si confermano la categoria più a rischio. Nel 2018 si sono registrate 9 vittime in meno tra i bambini 0-14 anni (34 rispetto ai 43 dell’anno precedente: -20,9%), ma siamo ancora lontani dall’obiettivo “vision zero” stabilito dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2020. In città e in autostrada sono diminuiti anche i feriti (169.573 e 15.440 rispetto a 174.612 e 15.844 del 2017, pari a -2,9 e -2,5%). Mentre il parco veicolare dell’1,3%. Incidenti stradali, morti in calo nel 2019 . Stabili le percorrenze autostradali: +0,4%, con oltre 84 miliardi di km percorsi. Lynk & Co Zero, anteprima del SUV-Coupé elettrico cinese da… Rispetto ai patentati la probabilità di essere coinvolti in un incidente è più elevata nei giovanissimi, mentre decresce a partire dai 25 anni. Secondo i dati nel mondo gli incidenti stradali fanno 1,35 milioni di morti l'anno, e sono ormai diventati la prima causa di morte tra i 5 e i 29 anni. Di notte (tra le 22 e le 6 del mattino) e nelle ore di buio aumentano sia l’indice di mortalità che quello di lesività (rispettivamente morti e feriti ogni 100 incidenti). var domain = "motori.quotidiano.net"; La riduzione media annua del numero di vittime della strada del nostro Paese, poi, pari a 2,6% nel periodo 2010-2018, è inferiore a quanto stimato per l’obiettivo europeo – ormai irraggiungibile – di dimezzare il numero di morti in incidenti stradali entro il 2020. 2: 'monrif', “Il quadro dell’incidentalità stradale negli anni recenti riflette una diffusa situazione di stagnazione, con un arresto nei guadagni in termini di vite umane” ha affermato Gian Carlo Blangiardo,presidente dell’Istat. Tra tutti i conducenti coinvolti in incidenti, è particolarmente alto il numero di quelli tra i 40 e i 49 anni (21%), seguiti dai giovani tra i 20 e i 29 anni (19%) ma si registrano proporzioni elevate anche tra i più anziani (8% con età 70 anni e più). Nel 2018 le sanzioni per le violazioni al Codice della Strada si sono ridotte complessivamente del 4,4%, (anche a causa della diminuzione dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine), le voci principali, oltre al superamento dei limiti di velocità, vedono ai primi posti l’inosservanza del rispetto della segnaletica (365.697; -6,6%), seguita da mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (202.941; -0,03%) e uso improprio del cellulare alla guida (136.950; -6,1%). Per le donne frequenze maggiori per le età 70-84 (179). Di notte (tra le 22 e le 6 del mattino) e nelle ore di buio aumentano sia l’indice di mortalità che quello di lesività (rispettivamente morti e feriti ogni 100 incidenti). In ripresa la mobilità. Tra le altre cause più rilevanti. var trac = nol_t(pvar, feat); La fonte dei dati al numeratore dei tassi è la rilevazione degli incidenti stradali con lesioni a … Crescono (+10,5%) i morti su autostrade (i 43 morti di Genova sul Ponte Morandi sono compresi nella statistica), mentre scendono quelli all’interno dei centri abitati (-4,4%) e sulle strade extraurbane (-1,2%). Gli infortunati sono stati 5.205, con una rilevante diminuzione pari a 253 unità, mentre i decessi sono 75, 7 in meno di quelli registrati nel 2017. Violazioni principali: velocità, segnaletica, cinture di sicurezza/seggiolini e uso del cellulare. Il numero degli incidenti con esito mortale sulle autostrade rimane comunque sostanzialmente invariato - da 253 a 255 tra il 2017 e il 2018. // gather more info on the page Nel 2018 le sanzioni per le violazioni al Codice della Strada si sono ridotte complessivamente del 4,4%, (anche a causa della diminuzione dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine), Le voci principali, oltre al superamento dei limiti di velocità, vedono ai primi posti l’inosservanza del rispetto della segnaletica (365.697; -6,6%), seguita da mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (202.941; -0,03%). } La sicurezza deve tornare ad essere una priorità, sono necessari, da subito, corsi di aggiornamento o di guida sicura riservati ai conducenti, in quanto, se da una parte l’età delle vittime è aumentata, dall’altra i giovani si confermano la categoria più a rischio. mpfContainr('V2_709724',{'host': 'it-gmtdmp.mookie1.com', 'tagType': 'learn','src.rand': timestamp}); L’aumento dei morti ha riguardato, in modo particolare, ciclomotoristi (108; +17,4%) – che si confermano tra  le categorie più a rischio – e pedoni (609; +1,5%). Year 2018 (per 100,000 inhabitants) Il tasso di incidentalità stradale per le regioni italiane è calcolato come rapporto tra il numero degli incidenti stradali e la popolazione residente (per 100.000). window.wtk_cp = { Road accidents rate. L'obiettivo europeo 2020 resta lontano, Tra tutti i conducenti coinvolti in incidenti, è, Nel 2018 le sanzioni per le violazioni al Codice della Strada si sono ridotte complessivamente del 4,4%, (anche a causa della diminuzione dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine), le, In diminuzione anche le contravvenzioni per, In ripresa la mobilità: lo scorso anno le, › Responsabile procedimento pubblicazione, › Anticorruzione - Obblighi ex art. Nel 2018 il 12% delle persone morte nell’UE in incidenti stradali avevano tra i 18 e i 24 anni, mentre solo l’8% della popolazione europea rientra in questa fascia d’età. Incidenti stradali: nel 2018 meno morti (3.325 contro i 3.378 del 2017: -1,6%) e feriti (242.621, erano 246.750 nel 2017: -1,7%). Sulle strade urbane la prima causa di incidente è il mancato rispetto di precedenza o semafori (17%), seguito dalla guida distratta (14,9%); sulle strade extraurbane la guida distratta o andamento indeciso (20,1%), velocità troppo elevata (14%) e mancata distanza di sicurezza (13,8%). if (!getQNLConsentCookie()) return; Nel complesso, gli utenti vulnerabili rappresentano circa il 50% dei decessi (1.621 su 3.325). I mesi estivi si confermano il periodo con il maggior numero di incidenti e vittime. Inoltre, per venire incontro alle esigenze informative future, l’offerta di dati e strumenti di analisi dell’Istat è stata arricchita anche dalla nuova frontiera delle statistiche sperimentali; di recente pubblicazione sono i nuovi indicatori di incidentalità stradale basati sull’utilizzo di big data“. Gennaio e Febbraio, viceversa, i mesi con il minor numero di incidenti, Febbraio anche con il minor numero di morti. var category = ((window.dfp_targeting || {}).category || []).join("-"); Crescono (+10,5%) i morti su autostrade (i 43 morti di Genova sul Ponte Morandi sono compresi nella statistica), mentre scendono quelli all’interno dei centri abitati (-4,4%) e sulle strade extraurbane (-1,2%), Prime cause: distrazione, mancata precedenza e velocità elevata. I dati sugli incidenti stradali in Lombardia: anche nel 2018 più di 32mila sinistri, con 483 morti (in aumento del 14,2%). Tra le altre cause più rilevanti: distanza di sicurezza (20.443), manovra irregolare (15.192), comportamento scorretto verso il pedone (7.243) o del pedone (7.021), presenza di buche o ostacoli accidentali (6.753): rispettivamente il 9,2%, il 6,9%, il 3,3%, il 3,2% e il 3,1% del totale. Diminuiscono le sanzioni per le violazioni del Codice della Strada. Nel complesso nel 2018 hanno perso la vita 3.325 persone (2.667 uomini e 658 donne) con un calo dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Agosto è il mese più pericoloso per il numero di incidenti gravi in tutti gli ambiti stradali (2,7 morti ogni 100 incidenti). Stabili le percorrenze autostradali: +0,4%, con oltre 84 miliardi di km percorsi. E con l'arrivo dell'esodo estivo arrivano i dati sulla sicurezza sulle strade: sono diminuiti nel 2018 i morti negli incidenti stradali ma tornano ad aumentare nel 2019. // load base library “Per monitorare il fenomeno e fornire un utile supporto alle decisioni, sarà necessario intensificare gli sforzi, anche in vista dei nuovi target per la sicurezza stradale previsti nell’agenda 2030. Prime cause: distrazione, mancata precedenza e velocità elevata. Questi i dati essenziali del Rapporto ACI-ISTAT, che anche quest’anno viene diffuso alla vigilia dell’esodo estivo. Nella Città metropolitana di Bologna, nel 2018, si sono verificati 3.810 incidenti stradali, 95 in meno rispetto a quelli rilevati nel 2017. In diminuzione anche le contravvenzioni per eccesso di velocità, (2.513.936; -11,6%). La riduzione media annua del numero di vittime della strada del nostro Paese, poi, pari a 2,6% nel periodo 2010-2018, è inferiore a quanto stimato per l’obiettivo europeo - ormai irraggiungibile - di dimezzare il numero di morti in incidenti stradali entro il 2020. Numeri in crescita rispetto al 2018. In lieve diminuzione rispetto al 2018 incidenti Il 2019 ha fatto registrare un andamento sostanzialmente stabile degli incidenti stradali rilevati da Polizia Stradale e Arma dei carabinieri. 4: 'na' L'obiettivo europeo 2020 resta lontano. Tra le probabili cause il fatto che, nei mesi di giugno e luglio, il sistema Tutor sia stato inattivo. Sulle strade extraurbane e urbane le vittime diminuiscono (rispettivamente 1.596, -1,2% e 1.402, -4,4%). Nel corso del 2018 il maggior numero di incidenti (9.669, il 68,5% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 140 morti (45,0% del totale) e 12.528 feriti (64,9%). Sulle strade della Campania nel 2019 ci sono stati 93 morti e 3.559 feriti, con 2.175 incidenti. 4: 'external.site.drivemag' Aumentano i morti sulle autostrade, diminuiscono in città e sulle strade extraurbane. Incidenti stradali in Italia Nel 2018 sono stati 172.553 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in calo rispetto al 2017 (-1,4%), con 3.334 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 242.919 feriti (-1,6%). Giugno e luglio quelli con più incidenti nel complesso, (rispettivamente 16.755 e 16.856). Sulle strade urbane la prima causa di incidente è il mancato rispetto di precedenza o semafori(17%), seguito dalla guida distratta (14,9%); sulle strade extraurbane la guida distratta o andamento indeciso (20,1%), velocità troppo elevata (14%) e mancata distanza di sicurezza(13,8%). var feat = { check_cookie: 0 }; var pvar = { cid: "monrifnet-it", content: "0", server: "secure-it" }; Sei in Home / Archivio notizie / ACI-ISTAT incidenti stradali 2018: calano morti (-1,6%), incidenti (-1,5%) e feriti (-1,7%). var timestamp = new Date().getTime(); Distanza di sicurezza (20.443), manovra irregolare (15.192), comportamento scorretto verso il pedone (7.243) o del pedone (7.021), presenza di buche o ostacoli accidentali (6.753): rispettivamente il 9,2%, il 6,9%, il 3,3%, il 3,2% e il 3,1% del totale. // overwrite page parameters Le morti in questa fascia d'età sono scese del 43% dal 2010, ma i dati mostrano che i giovani continuano ad avere una probabilità sproporzionatamente maggiore di essere coinvolti in un incidente stradale mortale. I mesi estivi si confermano il periodo con il maggior numero di incidenti e vittime. Gli obiettivi saranno basati su indicatori di prestazione riferiti a diversi ambiti, tra i quali velocità, infrastrutture, uso dei sistemi di protezione e distrazione alla guida. } Incidenti stradali in calo nel 2019: 1566 morti. “Rispetto allo scorso anno registriamo, purtroppo, un aumento delle vittime delle categorie vulnerabili, in particolare tra i pedoni – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Agosto è il mese più pericoloso per il numero di incidenti gravi in tutti gli ambiti stradali (2,7 morti ogni 100 incidenti). Rispetto ai patentati la probabilità di essere coinvolti in un incidente è più elevata nei giovanissimi, mentre decresce a partire dai 25 anni. Aumentano pedoni e ciclomotoristi; diminuiscono motociclisti e ciclisti. I costi sociali dell’incidentalità stradale sono stimati pari all’1% del PIL nazionale. In ripresa la mobilità: lo scorso anno le prime iscrizioni di veicoli sono aumentate dell’1% rispetto al 2017, mentre il parco veicolare dell’1,3%. })(); 2 - Incidenti stradali, morti e feriti per città metropolitana e province. 3: 'drivemag', Nel 2018 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia sono calati dell'1,5% rispetto al 2017. tra le cause in primis la distrazione alla guida Per gli uomini si rilevano picchi in tre fasce d’età: 40-44 (200 morti), 20-24 (197), 55-59 (194). // send generic pixel Nel 2019 sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in lieve calo rispetto al 2018 (-0,2%), con 3.173 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 241.384 feriti (-0,6%). Il numero dei morti diminuisce rispetto al 2018 (-161, pari a -4,8%), per il secondo anno consecutivo dopo l’aumento registrato nel… “Per monitorare il fenomeno e fornire un utile supporto alle decisioni, sarà necessario intensificare gli sforzi, anche in vista dei nuovi target per la sicurezza stradale previsti nell’agenda 2030. Giovani 15/24 anni e anziani 70/74 prime vittime; bambini in diminuzione. aumentano giovani (15-19 anni: +25,4%), anziani (70-74 anni: +22%), ciclomotoristi (+17,4%) e pedoni (+1,5%); diminuiscono ciclisti (-13,8%), motociclisti (-6,8%), e automobilisti (-3%). Violazioni principali: velocità, segnaletica, cinture di sicurezza/seggiolini e uso del cellulare. Copyright © 2012 ACI. I numeri sono inferiori rispetto al 2018, quando le morti in seguito a un sinistro stradale sono state 49.. Meno incidenti stradali a Milano nel 2020. Articolo Pubblicato il 2 ottobre, 2020 alle 9:55.. E’ andata meglio degli anni passati, ma il tributo di sangue pagato dai pedoni anche nel 2019 resta altissimo.L’Asaps il 29 settembre 2020 ha diffuso i dati, relativi appunto al 2019, dell’osservatorio che monitora gli incidenti stradali occorsi all’utente debole per eccellenza della strada. I costi sociali dell’incidentalità stradale sono stimati pari all’1% del PIL nazionale. Incidenti stradali: nel mondo sempre più vittime ogni anno. Crescono purtroppo le vittime causate dagli incidenti stradali in Italia: il dato parziale del 2019 segna infatti un preoccupante +7% rispetto al 2018. ISTAT Nel 2019 sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in lieve calo rispetto al 2018 (-0,2%), con 3.173 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 241.384 feriti (-0,6%). Nel 2018 si sono registrate 9 vittime in meno tra i bambini 0-14 anni (34 rispetto ai 43 dell’anno precedente: -20,9%), ma siamo ancora lontani dall’obiettivo “vision zero” stabilito dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2020. Circa 30 ore dopo, anche Mattia Gandolfi , 20 anni, residente nella frazione di Mapello nominata Prezzate, ha perso la vita nella serata di venerdì 18 dicembre. Nel 2018 è diminuito il numero di incidenti su strade urbane (126.701; -2,9%) e autostrade(9.372; -0,2%), mentre è aumentato sulle extraurbane (36.271; +3,4%). 1, c. 32 L. 190/2012, › Provvedimenti organi indirizzo politico. Il numero dei morti torna a diminuire rispetto al 2017 (-53 unità) dopo l’aumento registrato lo scorso anno. Diminuiscono i morti in incidenti stradali in Italia. In media, 460 al giorno e 19 ogni ora, che hanno causato 1.480 morti, 8 al giorno, e 116.560 feriti, 645 al giorno. Italia 2018: diminuiscono morti (3.325 contro i 3.378 del 2017: -1,6%), incidenti (172.344 rispetto ai 174.933 dell’anno precedente: -1,5%) e feriti (242.621, erano 246.750 nel 2017: -1,7%). Le fasce d’età più a rischio risultano i giovani tra 15 e 24 anni (413 morti: 12,4% del totale; 70,2 decessi per un milione di residenti) e gli anziani tra 70 e 74 anni (222 morti: 6,7% del totale; 78,4 decessi per un milione di residenti). Nel 2018 si sono registrate 1.420 vittime tra conducenti e passeggeri di autovetture (-3%), 685 tra i motociclisti (-6,8%), 219 tra i ciclisti (-13,8%). Distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo, velocità troppo elevata si confermano, anche nel 2018, le prime tre cause di incidente (complessivamente il 40,8% delle circostanze). window.wtk_cg = { Aumentano pedoni e ciclomotoristi; diminuiscono motociclisti e ciclisti. In calo anche il numero degli incidenti (172.344 rispetto ai 174.933 dell’anno precedente: -1,5%). Le statistiche ACI ISTAT, Prezzi auto, in crescita il nuovo (+2,8%), cala l’usato (-3,2%), Auto elettriche, Kaitek sfonda nel mercato con le sue batterie al litio, Lynk & Co Zero, anteprima del SUV-Coupé elettrico cinese da…, Bentley Bentayga Hybrid 2021, 449 cavalli elettrificati. I costi sociali dell’incidentalità stradale sono stimati pari all’1% del PIL nazionale. mpfContainr('V2_709822',{'host': 'it-gmtdmp.mookie1.com', 'tagType': 'activity','src.rand' : timestamp, 'src.PageName' : pageName, 'src.Domain' : domain, 'src.Category' : category }); Lo afferma il rapporto annuale dell'Oms pubblicato oggi, secondo cui i più a rischio sono piloti e passeggeri di moto. Il tasso di mortalità stradale passa da 55,8 a 55,0 morti per milione di abitanti tra il 2017 e il 2018 e le vittime della strada diminuiscono del 19,2% rispetto al 2010. “Rispetto allo scorso anno registriamo, purtroppo, un aumento delle vittime delle categorie vulnerabili, in particolare tra i pedoni - ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Le cause degli incidenti E uso improprio del cellulare alla guida (136.950; -6,1%). Gazzetta Motori: tutte le notizie. Gennaio e Febbraio, viceversa, i mesi con il minor numero di incidenti. // overwrite content groups Nel 2018 si sono registrate 1.420 vittime tra conducenti e passeggeri di autovetture (-3%), 685 tra i motociclisti (-6,8%), 219 tra i ciclisti (-13,8%). Per le donne frequenze maggiori per le età 70-84 (179). Nel 2018 è diminuito il numero di incidenti su strade urbane (126.701; -2,9%) e autostrade (9.372; -0,2%), mentre è aumentato sulle extraurbane (36.271; +3,4%). 76 incidenti su 100 avvengono nei centri abitati, 6 in autostrada e 18 su strade extraurbane; questi i dati essenziali che emergono da “Localizzazione degli incidenti stradali 2018”, lo studio realizzato dall’ACI che analizza i 37.228 incidenti (1.166 mortali), 1.344 decessi e 59.853 feriti, avvenuti nel 2018 su circa 55.000 chilometri di strade della rete viaria principale nazionale. E’ fondamentale, infine, una maggiore attività di controllo”. Oltre la metà degli incidenti si è verificato lungo un tratto rettilineo e ha causato il 54,7 % dei feriti. | VIDEO, Mercato veicoli commerciali, da inizio 2020 calo del 15,6%, Bentley Bentayga Hybrid 2021, 449 cavalli elettrificati "Il quadro dell’incidentalità stradale negli anni recenti riflette una diffusa situazione di stagnazione, con un arresto nei guadagni in termini di vite umane” ha affermato Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat. - Dati societari - ISSN - P.Iva 12741650159 - A company of MONRIF GROUP. (function(){ var pageName = document.title || ""; Roma, 25 luglio 2019 - Italia 2018: diminuiscono morti (3.325 contro i 3.378 del 2017: -1,6%), incidenti (172.344 rispetto ai 174.933 dell’anno precedente: -1,5%) e feriti (242.621, erano 246.750 nel 2017: -1,7%). Incidenti stradali: scontro auto-Tir, morti tre braccianti Auto: -27,9% immatricolazioni in Italia nel 2020 Archeologia: completato recupero dell’antica città di Tiro Home » Blog » Sinistri gravi e mortali. Sono stati infatti 172.344 gli incidenti stradali con lesioni a persone nel 2018, in calo rispetto al 2017 (-1,5%), con 3.325 vittime (-1,6%) e 242.621 feriti (-1,7%). Gli obiettivi saranno basati su indicatori di prestazione riferiti a diversi ambiti, tra i quali velocità, infrastrutture, uso dei sistemi di protezione e distrazione alla guida. E’ fondamentale, infine, una maggiore attività di controllo”. Inoltre, per venire incontro alle esigenze informative future, l’offerta di dati e strumenti di analisi dell’Istat è stata arricchita anche dalla nuova frontiera delle statistiche sperimentali; di recente pubblicazione sono i nuovi indicatori di incidentalità stradale basati sull’utilizzo di big data". Tutti i diritti riservati.ACI – Sede LegaleVia Marsala 8, 00185 RomaTelefono 06 49981Partita Iva ACI 00907501001, ACI-ISTAT incidenti stradali 2018: calano morti (-1,6%), incidenti (-1,5%) e feriti (-1,7%). Tra tutti i conducenti coinvolti in incidenti, è particolarmente alto il numero di quelli tra i 40 e i 49 anni (21%), seguiti dai giovani tra i 20 e i 29 anni (19%) ma si registrano proporzioni elevate anche tra i più anziani (8% con età 70 anni e più). | VIDEO, FCA e ENGIE EPS, rete elettrica e mobilità sostenibile attraverso…, Maserati espande il suo mercato globale in Cambogia, Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione, Peugeot 3008 ibrido plug-in, la prova su strada del SUV ricaricabile, Nissan Juke Enigma, allestimento compatibile con Amazon Alexa, Copyright© 2016 MONRIF NET S.r.l. L’aumento dei morti ha riguardato, in modo particolare, ciclomotoristi (108; +17,4%) - che si confermano tra  le categorie più a rischio - e pedoni (609; +1,5%). Distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo, velocità troppo elevata si confermano, anche nel 2018, le prime tre cause di incidente (complessivamente il 40,8% delle circostanze). Meno incidenti stradali ma più vittime nel 2017 rispetto al 2016: il numero dei morti è aumentato del 2,9% rispetto all’anno precedente ma il trend sulla …

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