Noi (Us): la spiegazione del film e il colpo di scena finale. Come va avanti a spiegare, però, l’esperimento è fallito e le copie sono state abbandonate a loro stesse. Us ne ha pochi, abbastanza telefonati, ma comunque ben amalgamati nelle sequenze più scary ed action del film. Noi Us recensione film horror Jordan Peele Lupita Nyong'o Winston Duke doppio doppelganger tethered critica significato spiegazione “Adoro la mitologia legata all’alter ego e i film che Partiamo con il dire che Us è un film molto più pretenzioso rispetto a Scappa – Get Out sotto diversi punti di vista. Noi, la descrizione dei finale, della simbologia e dei significati nascosti nel film di Jordan Peele con Lupita Nyong'O. Noi, 5 cose che potreste non aver notato sul film. Noi (Us) Già nel brillante esordio "Scappa-Get Out," Jordan Peele aveva saputo rimodellare la filmografia di genere in chiave militante, innestando all’interno di una cornice romeriana il riflesso dell’America contemporanea.E parlando di riflessi, proprio la virtù della specularità conquista in "Noi" una preminenza prospettica che dirige ogni sforzo critico e interpretativo. In un articolo pubblicato qualche tempo fa ripercorrevamo in maniera sommaria la storia dell’horror fino ad oggi. Come in 2001-Odissea nello spazio avviene l’incontro con una razza superiore che guida l’uomo nello stadio successivo della sua evoluzione. Ma la storia è anche una sorta di allegoria sulle disparità sociali e sulla lotta di classe. Noi di Jordan Peele horror 2019 spiegazione della trama del finale dei temi del film con Lupita Nyong'o riferimenti citazioni analisi del film curiosità Mentre “in alto” le persone vivono nell’egoismo, “sotto” gli abitanti nutrono odio, rabbia ed invidia. Un film che insinua più dubbi che verità, più domande che risposte, che fa pensare e riconsiderare sempre il tutto. Regia di Jordan Peele. Adelaide, ossessionata da un incontro molto simile avvenuto durante la sua infanzia nel 1986, cerca di mettere in salvo la sua famiglia, mentre scoprono che tutto il Paese è invaso da Doppelgänger assetati di sangue. Non sappiamo in quale modo le connessioni siano state create, così come dobbiamo immaginare gran parte delle logiche del film (come il fatto che le copie diano vita a figli che siano a loro volta copie, per esempio). C’è un chiaro riferimento al sogno americano ed alle disparità sociali in termini anche di fortune, destini ed ingiustizie. Emma Stone è incinta del suo primo figlio! Pelee non è di certo il primo autore a trattare lo sdoppiamento di identità, l’esistenza di un alter ego malvagio. Ci eravamo lasciati con non poche perplessità circa l’evoluzione di questo genere negli ultimi anni. Ci riferiamo in particolar modo ad alcune inquadrature nel parco giochi, come quelle sulla piccola Adelaide che scende e cammina lungo la spiaggia. Avvisiamo inoltre i nostri lettori che nell’articolo sono ovviamente presenti spoiler e che, a prescindere da questo, consigliamo la lettura a chi abbia già visto il film in modo tale da apprezzare meglio le nostre personali riflessioni. Le espressioni facciali sono l’essenza delle pellicole di Jordan Pelee, catalizzano la paura del film. Noi è un film di genere horror, thriller del 2019, diretto da Jordan Peele, con Lupita Nyong'o e Winston Duke. Non vogliamo dilungarci eccessivamente sugli aspetti tecnici di questa pellicola, che comunque meritano una breve menzione. Nelle sale dal 4 aprile 2019 www.anonimacinefili.it/2019/04/07/noi-us-spiegazione-significato-finale L’unico a capire la strana natura della madre è Jason, che aveva assistito ai versi inconsulti di Sosia mentre uccideva Adelaide. Qui avviene una battaglia all’ultimo sangue tra le due donne, dalla quale esce vittoriosa l’Adelaide originale. Se Get Out si concentrava maggiormente sul tema razziale Us, a seconda delle interpretazioni, porta avanti una metaforica analisi sulla lotta del singolo individuo contro se stesso e le proprie paure. I peggiori film del 2020 secondo la redazione di FilmPost, I migliori film del 2020: i titoli più belli usciti in Italia quest’anno. Con Lupita Nyong'o, Winston Duke, Elisabeth Moss, Tim Heidecker, Yahya Abdul-Mateen II. La recitazione dei pochi personaggi del film (ndr anche qui prevalentemente di colore) è stata, proprio come in Get Out, di fondamentale importanza per trasportare la paura dello spettatore. D’altro canto Adelaide sembra essere l’unica degli invasori in grado di parlare (sebbene lo faccia a fatica probabilmente a causa del trauma alla gola subito a causa di Sosia), dettaglio che diventa sempre più importante con il proseguire del film. Oggi, dopo l’uscita nelle sale italiane del nuovo film di Jordan Peele, è finalmente giunto il momento di riaprire il capitolo sugli horror per scrivere quella che sembra essere una nuova pagina della storia di questo genere. Parallelamente a questo però esiste un’ altra esistenza invisibile alla gente comune. Una pellicola ambiziosa che assieme a Scappa – Get Out cerca di rinnovare quell’ horror che si affida ormai da troppi anni ad esorcismi e jumpscares. Siamo noi di fronte alle nostre paure, alle nostre colpe e debolezze, ai nostri demoni. Le colonne sonore sono un altro dei punti di forza di Noi. Il doppelganger è una copia dello stesso individuo, generalmente malvagia. Noi è da vedersi allora come una grande metafora sulla lotta e disparità di classe. Sempre più frequentemente le storie si basano sul tema degli esorcismi con ampio ricorso ai soliti jumpscares. Noi (Us) - Un film di Jordan Peele. Ora sappiamo che il timore di Sosia (al suo ritorno a Santa Cruz) era il confronto con quello che aveva fatto, con le sue origini. Diventa come una specie di messia e convince i cloni a unirsi e prepararsi alla battaglia. La sua è una paura disturbante che ci rende particolarmente nervosi. Ecco perché noi di Film Post vogliamo provare a dare ad Enemy una spiegazione del finale. Arte e vita, la base di un triangolo i cui lati convergono verso l'infinito. Il loro desiderio di condurre una “vita più umana” aumenta, andando di pari passo con la rabbia, il rancore e l’invidia. DISCLAIMER: Le foto presenti nel sito FilmPost.it sono prese da internet, quindi valutate di pubblico dominio. Noi: spiegazione del film di Jordan Peele Il nuovo film di Jordan Peele, Noi, ha già avuto un successo strepitoso oltreoceano e non dubitiamo che lo stesso avverrà nelle sale italiane. Il più grande è probabilmente il modo di parlare delle due donne che cambia continuamente durante il film. L’altra sera ho rivisto un vecchio film che per me ha un significato biografico un po’ speciale, dal momento che i suoi protagonisti affrontano il passaggio tra l’adolescenza e il mondo adulto e uscì nelle sale cinematografiche proprio quando io avevo la loro età e … Kadaver, film norvegese del 2020 disponibile in Italia su Netflix dal 22 ottobre, risponde a questa domanda. Lo stesso discorso vale anche per quei sadici e malvagi ghigni sul volto dei doppelgangher. Esso rappresenta la brutalità delle copie e quanto le loro azioni saranno inarrestabili. Una visione abbastanza negativa dell’essere umano che, a prescindere dalle sue origini, tende comunque all’egoismo. 14. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Distribuito da Universal Pictures Danza e lotta, passione e odio, il tutto si amalgama sulle note di un severo violoncello che scandisce i tempi ed i ritmi di questa breve ma intensa sequenza narrativa. Il film si apre con la ragazzina nel 1986 che guarda la TV. Abbiamo sentito il bisogno (ed il dovere) di scrivere una breve analisi su Us, ultima fatica di Peele. L’involucro fantascientifico contiene le traiettorie dell’uomo, del suo passato e del suo destino. Come già anticipato dai primi promo della pellicola, al centro di Noi c’è la storia di una normale famiglia afroamericana, … Proprio quando pensiamo di aver colto l’essenza di Noi il finale ribalta tutto e ci costringe a rimettere insieme i pezzi riconsiderando le nostre interpretazioni. Essi grideranno a me, ma io non li ascolterò”. Noi ci racconta infatti anche di una realtà sotterranea dove la gente vive prigioniera e sofferente; gli abitanti di questo “universo nascosto” vorrebbero godere delle stesse fortune e ricchezze altrui. A fine proiezione il pubblico è nervoso, turbato, pensieroso, spaesato e disorientato. che tutti noi conosciamo intrinsecamente e nonostante ciò tendiamo a sotterrarlo. Se il soggetto, gli autori ed eventuali detentori di diritti dovessero avere qualcosa in contrario alla pubblicazione, si prega di segnalarlo alla redazione, alla mail filmpostitalia@gmail.com. Sognano di consumare pasti caldi e saporiti, di rifarsi il trucco davanti allo specchio, di danzare, di andare sulle montagne russe, di sognare, di divertirsi e di amarsi. È una scelta compositiva estrema ed inconsueta in grado di rafforzare quel senso di mistero e surrealismo che viviamo per quasi tutto il film. Si allontana ed entra nella casa degli specchi. Noi ci racconta infatti anche di una realtà sotterranea dove la gente vive prigioniera e sofferente; gli abitanti di questo “universo nascosto” vorrebbero godere delle stesse fortune e ricchezze altrui. Le ombre emergono dalla loro prigione sotterranea con fini violenti, ma dopo aver ucciso la loro controparte si prendono per mano, mettendosi in fila per raggiungere – come una catena – entrambe le coste USA. Reunion: i registi del nuovo Scream al lavoro su un horror per la MGM, Jordan Peele: il suo terzo film da regista ha una data di uscita, Hereditary: secondo uno studio è il film più pauroso di sempre, Cadaver: recensione dell’horror psicologico norvegese, I migliori film sulla prigione da vedere secondo FilmPost, I migliori film da vedere su Amazon Prime Video, I migliori film romantici da vedere assolutamente. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Sosia “perde” la capacità di parlare dopo il suo incidente perché – in quanto è solo una copia – deve effettivamente imparare come si fa. E’ stata una di quelle pellicole che ha diviso il pubblico in due e … Per chi ancora non l’avesse fatto vi invitiamo ad andare a recuperare subito la nostra recensione. Secondo la psicologia moderna, il nostro lato oscuro, la nostra ombra, è parte integrante della nostra personalità. Una delle cose che più ci ha entusiasmato del suo modo di girare un horror è ricorrere il meno possibile ai jumpscares. Mentre Hitchcock ci mostra una scena che suggerisce e lascia immaginare qualcosa, Peele mostra e fa vedere. Sembra a tutti gli effetti un lieto fine, almeno fino a quando scopriamo che le due si erano scambiate da bambine quando la copia aveva attaccato l’originale, prendendo il suo posto e costringendola a crescere nei tunnel insieme alle altre copie. Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Per tutto il film crediamo che questo momento abbia segnato profondamente Adelaide: il loro incontro è ciò che ha scatenato la sua copia convincendola a tornare, un giorno, per prendere il suo posto. Noi di Jordan Peele è nei cinema dal 4 aprile distribuito da Universal, ma ha lasciato molti dubbi: ecco la spiegazione del film e del suo finale contorto. Il secondo film da regista di Peele – che aveva debuttato dietro la macchina da presa con l’acclamato Scappa – Get Out – è nei nostri cinema dal 4 aprile, ma ha già ricevuto una schiera di recensioni positive che lasciano intendere quanto il film meriti di essere visto, senza se e senza ma. Partiamo con il dire che anche in questa sua ultima pellicola Peele ha sviluppato un genere estremamente polimorfo; il suo horror si tinge delle trame del thriller psicologico contornato da mistero e surrealismo per poi alternarsi a quell’ironia che permette allo spettatore di tirare un sospiro di sollievo prima di immergersi nuovamente negli abissi della paura. Un genere che cambia, che evolve e che non cerca solo di impaurire il suo pubblico; carico di allegorie Noi di Jordan Peele si apre a molteplici chiavi interpretative e cerca di comunicare più di quello che mostra. Il buco si apre al piano 0 di un misterioso edificio, che più tardi scopriremo avere 333 piani e 666 ospiti (due abitanti per piano per raggiungere un totale numerico da sempre associato con il diavolo e l'inferno). Come era avvenuto anche con la famiglia di Rose in Scappa – Get Out, anche in Noi ci sono una serie d’indizi disseminati per tutto il film che anticipano la rivelazione finale. Non solo la storia con le sue molteplici chiavi interpretative, bensì anche il montaggio, la recitazione, la regia, la fotografia e le colonne sonore denotano un lavoro ambizioso e di alto livello. L'eleganza e verità di questo "Noi siamo infinito" stanno tutte dentro la mancanza di pretesti della sceneggiatura, l'entusiasmo e la brillantezza dei suoi attori, la purezza dello slice of life. La la land e i bellissimi vestiti di Emma Stone. Io & Marley: la storia vera del film con Owen Wilson e Jennifer Aniston. Il domani tra di noi: analisi e spiegazione del film con Idris Elba. Lo vediamo più volte sul cartello di un senzatetto a Santa Cruz, la prima vittima della carneficina delle copie. Amityville Possession: la vera storia della strage di Ronald DeFeo Jr. Dafne Keen: 5 cose che non sai sull’attrice di Logan e His dark materials, Emma Stone è in attesa del primo figlio [FOTO], We Can Be Heroes: Netflix annuncia il sequel del film di Robert Rodriguez, Tanya Roberts è viva: lo conferma il suo rappresentante. Verrà spedita una password sulla tua mail. Eppure, come già accennato, nei momenti finali di Noi scopriamo che lo scambio era già avvenuto e che l’Adelaide rossa non voleva altro che riprendersi la sua vita. Un breve accenno di trama che approfondiremo poi. Il saggio di danza era stato un modo per mostrare la sua unicità e la sua capacità di parlare (che le altre copie non hanno) le ha permesso di guidare la rivolta. Noi (Us): analisi e spiegazione del film di Jordan Peele. Ci lascia formulare giudizi e pensieri su quella che pensiamo essere la copia malvagia di Adelaide, così spaventosa e crudele per poi svelarci alla fine il grande inganno. A volte la scena evolve in maniera così repentina che lo spettatore rimane spaesato, come quando nel bel mezzo di normali dialoghi succede un qualcosa di inaspettato. Tra strani flashback di non facile collocazione iniziale e conigli in gabbia, Noi mostra una famiglia che trascorre le vacanze al mare, con la madre Adelaide che ha la strana sensazione che qualcosa di brutto stia per succedere. Inoltre, come spesso avviene nel genere horror, la scelta ricade anche qui sull’utilizzo di armi bianche perchè psicologicamente incutono maggior nervosismo e paura nello spettatore, oltre a garantire una violenza ancora più cruenta. C’è chi ha paragonato Peele ad Alfred Hitchcock anche se i due creano fondamentalmente una suspence differente. In molte culture e mitologie ritroviamo la figura del doppio, a partire proprio dall’antico Egitto con il doppio spirituale chiamato Ka. Procediamo quindi con l’analisi di Noi (Us). La sosia di Adelaide – leader della comunità di copie – rapisce Jason e lo porta nei tunnel che per anni e anni sono stati la casa dei doppioni. Un film che nella sua parte finale ci rivela come l'amore vero possa nascere da eventi imprevisti e tragici Il loro Dio in questo caso è Adelaide, l’unica in grado di comunicare con il mondo esterno. Noi, spiegazione del film: il finale e altri misteri. Questo è il biglietto da visita di mr. Jordan Pelee, che cerca di bissare il successo del suo primo film con il nuovo Noi (Us), appartenente sempre allo stesso genere. Guardiani della Galassia: i 20 errori che nessuno ha notato! Viene trasmessa una pubblicità dell’evento Hands Across America e poco dopo la vediamo insieme ai suoi genitori nel luna park che si trova sul lungomare di Santa Cruz. Copyright © 2020 - Cinematographe.it - Vietata la riproduzione, - Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2019 18:37, Leggi anche: Noi: recensione dell’horror di Jordan Peele. Recensione. Buona lettura. che non è poco) c’è spazio anche per diverse chiavi di lettura. Analizziamo Parasite, il film di Bong Joon-ho, per capirne il significato e spiegare alcuni dei passaggi cruciali del film e del finale. Facciamo prima un passo indietro. Anche nelle sequenze iniziali Peele utilizza in maniera eccellente il grandangolo, anche se in maniera molto più ordinaria. Non mancano inoltre frenetiche sequenze action. Noi (Us) è un film dell'orrore del 2019 scritto e diretto da Jordan Peele, con protagonista Lupita Nyong'o.La trama segue una famiglia afroamericana in vacanza a Santa Cruz che si ritrova attaccata dai propri doppelgänger.. Il film è stato distribuito in Italia dal 4 aprile 2019 ed ha incassato globalmente 255,1 milioni di dollari, a fronte di un budget di 20 milioni. Solo in campo cinematografico pensiamo a David Lynch con la serie Twin Peaks, o ad Enemy con Jake Gyllenhaal, film diretto da Villeneuve ed ispirato al bestseller L’uomo duplicato di Josè Saramago. N oi recensione. Si provvederà alla rimozione delle immagini nel più breve tempo possibile. Noi: analisi dei temi del film. Nella mitologia e nei film la comparsa di una copia identica è solitamente associata ad un presagio o comunque ad un evento fortemente negativo. Uno degli aspetti ricorrenti in Noi, che viene lasciato inesplicato, è il ripetuto riferimento al passaggio della Bibbia Geremia 11:11. Secondo la spiegazione che fornisce a un certo punto l’Adelaide “rossa”, sono degli esperimenti governativi con lo scopo di controllare la popolazione come fossero marionette e sono stati rinchiusi nel labirinto di tunnel e gallerie che abita il sottosuolo americano. In base a questo tipo di lettura Us è un film che vede il peggior nemico in noi stessi e non nel diverso. La storia lascia libere interpretazioni a vari aspetti della trama, aspetto intenzionalmente voluto dallo stesso Pelee. È un modo di criticare quei nostri pregiudizi superficiali basati troppo spesso sulle apparenze. Le lacrime che bagnano ciglia e viso danno ancora maggior emotività e drammaticità alla scena. Sicuramente si tratta di uno dei difetti della pellicola di J. Peele. D’altronde il titolo, tradotto, vuol dire appunto Noi. La scelta deriva in primo luogo dalla forte valenza simbolica di quest’arma; ci si riferisce al taglio netto di quel rapporto di dipendenza tra copie ed originali. È una penosa guerra senza giusti. Mentre cerca di uscirne, viene sorpresa da quella che sembra la sua sosia perfetta la sua ombra. Film thriller da vedere: i titoli da non perdere assolutamente! A dare gli ordini è il clone della madre, Red, che con una voce distorta dà piccoli accenni di spiegazione. Che ne Sarà di Noi. I frenetici movimenti di camera e cambi di inquadratura nelle sequenze più action accrescono la tensione ed il nervosismo del pubblico. I medici credono che la bambina soffra dei sintomi tipici di un trauma, ma non sanno che semplicemente non si tratta di un individuo normale. Non è chiaro quanto esattamente ricordi delle sue azioni; per buona parte del film pare proprio che la donna creda di essere lei l’originale e di essere legittimamente in pericolo. Noi racconta la storia della famiglia Wilson – Adelaide (Lupita Nyong’o), Gabe (Winston Duke), Zora (Shahadi Wright Joseph) e Jason (Evan Alex) – che si trova in vacanza a Santa Cruz. Durata 116 min. Noi siamo americani. L’idea nasce dalla concezione che i nostri peggior nemici a volte siamo noi stessi, che ognuno di noi cela un lato oscuro che cerca quotidianamente di reprimere per poter vivere in una società civile. Pelee vuole mostrarci come una persona nata nella miseria possa comunque avere fortuna e successo se dotata dei giusti mezzi. Ambientato in un mondo post-apocalittico in cui si uccide per una lattina di cibo, il film racconta la storia di una famiglia sopravvissuta. Jordan Peele non ha nascosto di essere stato sempre affascinato da questo genere di miti e storie e quindi dalla voglia di creare una sua personale versione cinematografica. Personaggi e disturbanti situazioni surreali sono gli ingredienti segreti di questa nuova miscela esplosiva. Guardiani della Galassia: le scene più divertenti del film Marvel. Adelaide, d’altro canto, ha sofferto profondamente nel venire costretta nel sottosuolo. Forse andando ad analizzare nello specifico la sceneggiatura troveremo diverse piccole incongruenze e forzature, difficili da spiegare con gli elementi forniti dal film. Spesso le inquadrature sono dal basso verso l’ alto, opprimenti e claustrofobiche. NOI regia di Jordan Peele con Lupita Nyong'o, Winston Duke, Elisabeth Moss, Anna Diop, Kara Hayward, Tim Heidecker, Yahya Abdul-Mateen II, Evan Alex, Emile Alex, Shahadi Wright-Joseph, Cali Sheldon, Noelle Sheldon, Duke Nicholson, FilmScoop.it vota e commenta film al cinema Posted by Carlo Affatigato. Siamo noi i nostri peggiori nemici, un aspetto Noi. Spesso i film horror, però, tendono a terminare con finali ambigui ed ecco perché l’epilogo di Noi merita una spiegazione. Le copie sono un esperimento governativo fallito che ora sta cercando di trovare un suo posto nel mondo e l’unico modo per riuscirci pare essere quello di eliminare il proprio originale. Con Scappa – Get Out Peele ha messo le basi per un nuovo tipo di horror che si fa forte di sceneggiature complesse e ben scritte con tematiche di denuncia sociale e razziale. Alla fine di Noi, Sosia uccide Adelaide dopo uno scontro violento e la soffoca (proprio come aveva fatto nella sala degli specchi) e fugge con la sua famiglia, finalmente convinta di essersi guadagnata il suo posto nel mondo. Us conferma tutto quello che di buono c’è stato in Scappa – Get Out, osando ancora un qualcosa in più. Però mentre vive e gode del suo sogno americano dimentica le sue origini ed i propri compagni. ha la nostra faccia.” (Jordan Pelee). Noi (Us) è il film protagonista di questa nostra recensione.Trattasi di un nuovo progetto che vede alla regia uno dei più acclamati astri nascenti della cinematografia mondiale, lo statunitense Jordan Peele.Quest’ultimo reduce da un 2018 a dir poco trionfale, visto proprio l’inatteso successo globale che ha riscontrato con Get Out, la sua pellicola d’esordio. Parallelamente a questo però esiste un’ altra esistenza invisibile alla gente comune. Il nuovo film di Jordan Peele, Noi, ha già avuto un successo strepitoso oltreoceano e non dubitiamo che lo stesso avverrà nelle sale italiane. La sceneggiatura che sta alla base della storia è nata dal racconto Memento Mori , scritto dal fratello del regista e pubblicato solo successivamente all’uscita del film. Una condanna all’egoismo e alla cecità di chi possiede tutto nella vita. Per comodità, d’ora in poi, useremo Sosia per riferirci all’Adelaide nata nel sottosuolo, ma che ha preso il posto dell’originale, e useremo semplicemente Adelaide, per identificare quella originale (che torna per cercare vendetta). In Enemy un significato nascosto si cela dietro ai simboli, dietro alle frasi dette senza enfasi, dietro a gli sguardi. "Noi" è un film horror molto particolare, ironico, politico, inquietante. Ci viene in mente, in particolare, una delle sequenze finali del film; la telecamera è posizionata molto vicino al volto del doppelgangher di Adelaide che, occupando buona parte del frame come primo piano, fa da quinta al suo alter ego, visibile fuori fuoco sullo sfondo. Procediamo quindi nella spiegazione di Memento, film del 2000 diretto da Christopher Nolan, regista, tra gli altri, de Il cavaliere oscuro, Inception, Interstellar e Dunkirk. Per quasi tutto il film ci mostra infatti due personaggi che non sono realmente quello che sembrano essere. Nella fila erano presenti celebrità come Michael Jackson, Michael J. Thriller, USA, 2019. Il colpo di scena finale ci mostra come in realtà la vera Adelaide, scambiata ad inizio storia, sia cresciuta nell’oscurità dei sotterranei mentre il suo doppelganger nel mondo reale. In alcune scene Us vede un utilizzo del grandangolo ancora più estremo ed incisivo rispetto alla pellicola precedente. Film (2019). Enemy: la chiave della spiegazione del film nella frase che lo introduce: “il caos è ordine non ancora decifrato”. I doppioni che attaccano la famiglia Wilson e il resto della popolazione americana in Noi sono delle copie perfette, delle ombre. Il regista si beffa dello spettatore. Il suo piano è stato costruito sulla base delle ultime cose che ricordava del mondo esterno: in questo caso Hands Across America. Ovviamente c’è qualcosa di più oscuro nella connessione tra le due Adelaide. Nel film tutto viene innescato dal doppione di Adelaide, che riesce a rompere la connessione dopo aver mostrato al resto dei sosia le sue abilità come ballerina. Non è un caso che il regista statunitense abbia scelto di munire i “cloni malvagi” con delle forbici. È una paura viscerale, fisica e “profondamente umana”, sembra quasi di poterla toccare. Al… Con Lupita Nyong'o, Winston Duke, Elisabeth Moss. Un film molto amato dalla critica, meno dal pubblico. NON FARE IL PIGRO E APRIMI Peele non smi smentisce nemmeno stavolta. Come è già avvenuto per Scappa – Get Out anche questa pellicola sfrutta una tensione psicologica costruita grazie a personaggi e situazioni misteriose e del tutto surreali. In fondo, però, in Noi non è questa la cosa fondamentale: il film si concentra sulle vite delle copie, non sul loro concepimento. Facciamo ordine e partiamo proprio con l’essenza del film, il tema del doppio. Da questo punto di vista il suo predecessore, Get Out, ha una storia più solida e coerente. Gran parte della spiegazione sulle origini delle copie è lasciata inesplorata da Jordan Peele. Tutti i dettagli che hanno stregato i fan! Il regista cerca quindi di far leva su una delle nostre paure più profonde e primordiali, l’incontro con quella nostra metà oscura con cui non vorremo mai avere a che fare. La sera stessa una seconda famiglia fa la comparsa nel giardino di casa loro: si scopre ben presto che quella famiglia è composta da repliche oscure – döppelganger – di loro stessi. L’esempio che ci viene in mente è la sequenza in cui un doppelgangher con il volto sfregiato si trucca allo specchio con occhi sognanti ed increduli sulle note della bella Femme Fatale, un pregiato pezzo di cinema che smuove un inatteso sentimentalismo ed empatia nei confronti di uno dei “cattivi” della storia. Il senso di ingiustizia sociale compatta i deboli nel rivendicare i propri diritti. Fox, Katheleen Turner e persino il Presidente Reagan. Oltre a questo (ndr. Lanciato da una tagline fulminante e a suo modo geniale (“c’è un motivo per cui non hai mai visto Antrum: se l’avessi fatto, saresti morto“), Antrum (un mockumentary del 2018 della Else Films) prefigura l’idea stessa del film maledetto, la classica fissazione da cinefili incalliti, alla perenne ricerca di pseudo-snuff introvabili, inediti o tanto cruenti da essere messi al bando. Jordan Peele è un attore, regista, sceneggiatore e produttore statunitense, diventato noto ai più per il suo rivoluzionario Scappa – Get out (2016), horror profondamente innovativo, primo film della trilogia del pianto, candidato a ben cinque premi oscar e vincitore come miglior sceneggiatura non originale. È per natura una tonalità drammatica in grado di enfatizzare le emozioni in scena e di attrarre, da un punto di vista puramente visivo, l’attenzione dello spettatore. Il teatro della paura di Pelee è arricchito ulteriormente da silhouette nere, suoni gutturali e movimenti animaleschi. Rimangono particolarmente impressi alcuni primi piani su volti estremamente espressivi, come quando la telecamera di Pelee indugia su quegli occhi bianchi spalancati dalla paura che contrastano magnificamente con il colore della pelle. Più letti. Come non citare anche la traccia Pas des deux, di accompagnamento allo “scontro” finale impreziosito da un perfetto montaggio che ci mostra i passi di danza della piccola Adelaide grazie a dei flashback.

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