[32] Intanto l'Africa Orientale Italiana aveva cessato di esistere e le forze che in tal modo si erano rese disponibili vennero rapidamente dirottate dai britannici in Egitto. All'apparire dell'alba gli alleati erano arrivati alle porte di Cava de' Tirreni ed una loro pattuglia ebbe un primo scontro a fuoco con i tedeschi sul ponte di San Francesco. La situazione dell'esercito italiano in Jugoslavia e Grecia nelle settimane seguenti divenne sempre e più precaria; alla vigilia dell'8 settembre 1943, nei Balcani erano presenti ancora 29 divisioni italiane, ritirate in parte nei presidi lungo la costa adriatica, ma prive di ordini precisi e indebolite dalla lunga guerra. Nello scontro che ne seguì, il II Reggimento Cavalleggeri di Lucca ed il III Gruppo del 135º Reggimento Artiglieria su obici da 149/19 contrastarono l'avanzata tedesca, con perdite da ambo le parti; il bilancio fu di 4 carri persi, 20 morti e una cinquantina di feriti da parte italiana, altrettanti uomini circa e qualche carro in più da parte tedesca; l'avanzata tedesca fu fermata per il resto della giornata. A Barletta la resistenza fu tenace benché i tedeschi attaccassero con artiglieria e perfino con aerei per occupare la città: anche qui 2 battaglioni italiani costrinsero i tedeschi a ritirarsi. Con appena 36.000 uomini[24] e 275 carri armati (contro i 150.000 uomini e 600 mezzi blindati), ma con un'abile strategia basata sulla guerra di movimento, il generale Richard O'Connor aggirò le linee italiane attaccandole alle spalle e proseguì l'avanzata fino al 9 febbraio 1941 costringendo gli italiani a ritirarsi di 400 chilometri e portando a termine l'occupazione della Cirenaica. Fra il 30 novembre 1940 e l'11 febbraio 1941, gli inglesi ebbero soltanto 500 morti[28], 1.373 feritii[28] e 55 dispersi[28]. Settembre e ottobre trascorsero tranquillamente, con le truppe italiane disposte a difesa di un tratto di fronte lungo 270 km: l'ampiezza era tale che tutte le divisioni erano schierate in prima linea, con l'eccezione della Vicenza (impegnata a contrastare i partigiani nelle retrovie) e del Raggruppamento Barbò (giudicato inadatto al ruolo di difesa statica). Le 4.000 bombe (circa 1.060 tonnellate) sganciate sulla città, provocarono circa 3.000 morti ed 11.000 feriti di cui 1.500 morti e 4.000 feriti nel solo quartiere di San Lorenzo. E vinceremo, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all'Italia, all'Europa, al mondo.», Di fronte agli straordinari ed inaspettati successi della Germania tra l'aprile e il maggio del 1940, Mussolini ritenne che gli esiti della guerra fossero oramai decisi e, pensando di poter approfittare dei successi tedeschi per ottenere immediati vantaggi territoriali, il 10 giugno annunciò in un discorso a piazza Venezia in Roma la consegna della dichiarazione di guerra dell'Italia a Gran Bretagna e Francia, dando nel contempo ordine ai comandi di mantenere un contegno difensivo verso la Francia.[2]. Gli inglesi furono i primi a invertire la rotta inseguiti da quelli italiani finché alle 8:30 Iachino ordinò a Sansonetti di interrompere l'azione e rientrare; appena gli italiani interruppero l'inseguimento, gli incrociatori inglesi invertirono la rotta e presero a seguirli. Non ci fu vera battaglia: gli inglesi, che si erano ritirati senza quasi opporre resistenza, persero 50 uomini; gli italiani 120. Dei feriti, uno morì poco dopo il ricovero, mentre era in corso la preparazione della rappresaglia, che fu dunque calcolata in base a 33 vittime germaniche. [46] A Lubiana nel solo mese del marzo 1942 gli italiani fucilarono 102 ostaggi[47]. La resistenza tedesca fu decisa, specialmente quando, oltrepassata Molina, le unità alleate si diressero verso Cava de' Tirreni. Il 26 marzo il corpo francese viene ritirato dalla linea del fronte e gli italiani posti alle dipendenze del II Corpo d'Armata polacco del generale Anders, ed il 31 marzo alcuni reparti, tra i quali il Battaglione alpini "Piemonte" e i paracadutisti, vengono impegnati nella battaglia di Monte Marrone senza però riuscire a scalzare i reparti tedeschi dalla vetta. Proprio la mattina del 23 settembre, un carro armato tedesco si accingeva a salire verso la Badia per un'azione di rappresaglia contro la popolazione ivi rifugiata; ma nella strettoia che la strada compie a Sant'Arcangelo, non poté proseguire oltre. L'ammiraglio Iachino riuscì a stringere con la Vittorio Veneto le distanze sugli incrociatori leggeri britannici e alle 10:56 aprì il fuoco senza colpire gli avversari. La seconda vittima fu il carabiniere Giovanni Natali che, di guardia nella stazione intermedia della funivia, visti arrivare dei tedeschi aveva iniziato a sparare ed era stato colpito a morte. Tra il maggio e settembre del 1943 gli alleati effettuarono alcuni bombardamenti su Foggia, per eliminare la possibilità che potessero essere inviati rinforzi per contrastare lo sbarco in Sicilia. Dal giugno 1940, al settembre 1943, l'esercito italiano combatté la stessa guerra di aggressione della Germania. Il 6 aprile Hailé Selassié entrò a Debra Marcos, mentre le avanguardie di Alan Gordon Cunningham erano giunte alle porte della capitale dell'impero. Al Nord nacque il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI). L'azione portò all'annientamento della 3ª Armata romena, schierata a sud dell'ARMIR. Le differenze rispetto alla prima guerra mondiale: Alleanze differenti (soprattutto l’Italia cambia alleanza), utilizzo di armi ben più distruttive nella seconda guerra (bombe atomiche, missili, ecc. Favoriti da una netta supremazia aerea, gli Alleati beneficiarono anche delle operazioni di disturbo agli occupanti da parte delle formazioni partigiane. L'Italia entrerà nel conflitto nel 1940, con l'alleanza tra Mussolini e Hitler. Le truppe tedesche si stavano ormai arrendendo in massa, e dopo il 25 aprile l'inseguimento Alleato incontrò ovunque una resistenza pressoché nulla. L'offensiva italiana, condotta fra il 21 e il 24 giugno, non diede i risultati previsti ed anzi la marina francese riuscì anche a bombardare Genova nello stesso mese; l'unica località di un certo rilievo ad essere occupata dalle truppe italiane fu Mentone sulla costa mediterranea. L'episodio fu marginale dal punto di vista della Campagna d'Italia, ma fu la prima occasione per le truppe italiane di essere ammesse a combattere con unità organiche i tedeschi accanto alle forze alleate. Ecco una mappa concettuale di quelli da tenere bene a mente: Qui per approfondire: Il 7 maggio caddero Biserta e Tunisi, reparti della divisione corazzata tedesca Hermann Goering riuscirono a resistere fino al 10 maggio e la 1ª armata italiana schierata a sbarrare la penisola di Capo Bon resistette fino al 13 maggio. 17 Settembre L’URSS invade la la zona orientale della Polonia. Le autorità fasciste collaborarono attivamente con i nazisti per la loro deportazione verso i campi di sterminio, e presero iniziative proprie: il 30 novembre 1943 il ministro degli Interni decise la creazione di appositi campi di concentramento in Italia. L'ammiraglio Iachino ordinò agli incrociatori Fiume e Zara, con la scorta dei cacciatorpediniere Alfieri, Gioberti, Oriani e Carducci, di tornare indietro verso il Pola per soccorrerlo proprio mentre la squadra britannica si stava avvicinando. 1˚ Settembre La Germania invade la Polonia: inizia la Seconda Guerra Mondiale. Il VI Corpo d'Armata e la 36ª Divisione riuscirono però a superare quei duri attacchi e i commando della Special Service Brigade sbarcarono senza difficoltà a Marina di Vietri. La sparatoria fu fitta, lo scontro breve e si concluse con la morte dei tedeschi[74]. Il campo di Arbe fu gestito completamente da italiani. Perciò il Führer decise di cedere definitivamente sulla questione del Sud-Tirolo; alla fine del 1939 i sudtirolesi furono chiamati a optare per l'una o per l'altra nazione: sui 229.000 abitanti della provincia di Bolzano, 166.488 scelsero la Germania impegnandosi a lasciare l'Italia entro due anni; 22.712 optarono per l'Italia e 32.000 non si pronunciarono e restarono nello stato di allogeni. L'aereo poteva trasportare solo due passeggeri, soprattutto in partenza da una pista di decollo così corta, per questo ne era stato previsto un altro per trasportare Skorzeny. Il 16 febbraio 1943 a Domenikon, un piccolo villaggio della Grecia centrale situato in Tessaglia, l'intera popolazione maschile tra i 14 e gli 80 anni venne trucidata. Fu una clamorosa dimostrazione di inefficienza della marina italiana: la flotta inglese poté avvicinarsi senza essere contrastata; la forte difesa contraerea di Taranto (un centinaio di cannoni, duecento mitragliere, oltre cento palloni frenati), riuscì ad abbattere solo due degli aerei inglesi. L'ora delle decisioni irrevocabili. Voce principale: Storia del fascismo italiano. L'intervento tedesco nei Balcani e soprattutto nel Mediterraneo e nell'Africa settentrionale permise la continuazione della guerra italiana. Alla sua vista lo stesso Mussolini, che si era affacciato alla finestra, disse: "Non sparate, non vedete che è tutto in ordine? Uccidiamo intere famiglie ogni sera, picchiandoli a morte o sparando contro di loro. L'esecuzione iniziò dopo sole 23 ore dall'attacco di Via Rasella, e venne resa pubblica ad esecuzione avvenuta. L'avanzata fu lenta per le pessime strade e l'inclemenza del tempo e si arenò dopo pochi giorni senza raggiungere gli obiettivi prefissati. L'ordine di ripiegare dal Don venne dato (con molto ritardo), solo il 17 gennaio. Panzerarmee), e impiegate in autunno nella regione dei fiumi Dnepr e Donec per l'eliminazione delle sacche di resistenza che la progressione delle forze motocorazzate tedesche si era lasciate alle spalle. Hitler decise persino l'annessione al Reich di parte dell'Italia nordorientale, concedendo ai Gauleiter del Tirolo e della Carinzia di annettersi molte zone del Triveneto mascherando il tutto dietro la "facciata" di due zone di operazioni: quella delle Prealpi o Alpenvorland (costituita dalle province di Trento, Bolzano e Belluno) e quella del Litorale Adriatico o Adriatisches Küstenland (province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume, Lubiana). Fu decisa quindi un'azione offensiva nel Mediterraneo orientale in caccia del traffico Alleato; l'intera operazione era affidata al fattore sorpresa, ma l'intercettazione e la decrittazione di alcune comunicazioni radio italiane misero i britannici in condizione di prevenire le mosse italiane, sospendere il traffico mercantile e predisporre l'uscita della squadra navale da Alessandria e di una seconda squadra dal Pireo. Una parte morirà durante l'attraversamento in mare verso i porti di Atene e Salonico. Il 9 settembre, per esempio, era già morto a Eboli il generale Ferrante Gonzaga che si era rifiutato di consegnare le armi. L'Italia mantiene fede alla parola data, gelosa custode delle sue millenarie tradizioni […].». Fallito anche un contrattacco britannico il 22 luglio, la situazione si stabilizzò senza più alcuna azione di rilievo fino alla fine di agosto. Questa voce rappresenta gli sviluppi territoriali avvenuti durante la Seconda guerra mondiale attraverso una mappa rappresentante il globo e i vari mutamenti territoriali. Grandi. Di tutt'altra portata furono invece le conseguenze politiche di un'invasione che darà l'ultimo scossone a un regime da tempo in bilico. Il danno fu limitato dai bassi fondali del porto che impedirono l'inabissamento delle corazzate, ma solo la Littorio e la Duilio poterono essere recuperate prima della fine della guerra dopo molti mesi di lavoro.[22][23]. Il 17 settembre anche l'Armata Rossa, da est, varcò il confine polacco occupando i territori orientali. 2^GUERRA MONDIALE I 2^GUERRA MONDIALE II. Verso le 3:00 del mattino il cacciatorpediniere Jervis si avvicinò al Pola con l'intento di silurarlo, ma visto che dal Pola non giungevano segni di ostilità, il comandante britannico decise di affiancarlo per trarre in salvo l'equipaggio prima di affondarlo. Il 5 maggio 1941, il Negus Hailé Selassié entrò ad Addis Abeba su un'Alfa Romeo scoperta, preceduto dal colonnello Wingate su un cavallo bianco. Gli americani avevano preventivato perdite intorno all'1 per cento; furono in realtà persino inferiori: 0,26[59]. Nel quadro di una strategia difensiva da tempo elaborata, fra il 9 e il 10 novembre, truppe italiane e tedesche sbarcarono a Tunisi, Biserta, Sousse e Sfax via mare o da aerei da trasporto. La seconda guerra mondiale si chiudeva con 50 milioni di morti. m4(prima(1939-42) e seconda fase(42/43-45) ed esiti del conflitto) La capitolazione ai tedeschi avvenne a volte dopo trattative, a volte dopo scontri impari, che portarono alla morte e alla cattura dei soldati italiani. Poi prese la parola Carlo Scorza, che invece invitò i consiglieri a non votarlo e presentò un proprio O.d.G. Uno degli obiettivi degli italo-tedeschi era la cattura della flotta francese concentrata nel porto di Tolone (Operazione Lila), ma il comandante francese, ammiraglio Jean de Laborde, riuscì a far partire le navi di nascosto e la flotta si autoaffondò nel porto o appena al largo. Alle pendici dell'Etna Montgomery incontrò più resistenza del previsto nel suo cammino verso Messina, mentre Patton avanzava celermente verso le coste settentrionali dell'isola. È l'inizio della battaglia per Roma. Dopo mesi di stallo e il parziale fallimento dell'Operazione Olive, durante la primavera del 1945, gli Alleati iniziarono l'offensiva finale contro le truppe tedesche e quelle della repubblica di Salò, per conquistare l'Italia settentrionale. In Libia si trovavano due armate: la Quinta, comandata dal generale Italo Gariboldi, al confine con la Tunisia, composta da 8 divisioni, 500 cannoni, 2.200 autocarri e 90 carri leggeri da 3 tonnellate; al confine egiziano c'era la 10ª armata del generale Berti, con 5 divisioni, 1.600 pezzi d'artiglieria, 1.000 autocarri e 184 carri leggeri. Intanto, in Africa Orientale, l'Italia subì la controffensiva britannica. 4, pp. La stessa sera dell'8 settembre, dopo che Badoglio aveva annunciato l'armistizio, una poderosa forza navale alleata puntava verso il golfo salernitano. Grandi diede un saggio delle sue grandi capacità oratorie: dissimulando abilmente lo scopo reale del suo O.d.G., si produsse in un elogio sia di Mussolini che del Re. A bordo delle 463 unità che erano salpate dai porti dell'Algeria e della Sicilia i 100.000 soldati inglesi e i 70.000 americani che componevano il corpo da sbarco affidato al comando del generale statunitense Mark Wayne Clark erano completamente all'oscuro di quanto era accaduto in quei giorni ed erano tutti convinti che lo sbarco avrebbe incontrato la tenace resistenza degli italiani e dei tedeschi. [41] A partire dal luglio 1942 in Jugoslavia le divisioni italiane, con grandi operazioni di rastrellamento alla caccia delle formazioni partigiane, svuotarono il territorio in cui queste erano più presenti, deportando la popolazione dei villaggi in campi di concentramento costituiti appositamente. Alcuni sconsiderati si fermarono a guardare, ed i tedeschi del carro armato, adirati dall'inconveniente o forse nell'intento di compiere egualmente la rappresaglia, scaricarono su costoro una sventagliata di mitragliatrice. La Gran Bretagana e la Francia reagirono dichiarando guerra alla Germania. Inoltre le condizioni atmosferiche, la morfologia del terreno e il rallentamento delle operazioni provocato dai numerosi corsi d'acqua in piena impedirono agli Alleati di muovere rapidamente su Roma che, alla fine del 1943, restava ancora a più di 100 chilometri dalla linea del fronte. A questo punto, per i napoletani non c'erano alternative: se volevano sfuggire alla deportazione dovevano combattere contro i tedeschi e impedire che attuassero i loro piani. All'occupazione della Francia prese parte anche la 4ª armata italiana che occupò la Provenza fino al Rodano, comprese le città di Tolone, Aix-en-Provence, Grenoble, Avignone, Chambéry, Marsiglia. La Seconda guerra mondiale è l'attesissimo sequel della prima guerra mondiale, un blockbuster che oggi continua a guadagnare fan e scienziati pazzi che vorrebbero costruire una macchina del tempo per avvisare Hitler di quanto fosse coglione. Nei dintorni di Domenikon, poco prima della strage, un attacco partigiano aveva provocato la morte di 9 soldati italiani. Nei convulsi giorni che seguirono il dilagare delle truppe alleate nell'Italia del nord, giunse all'epilogo la vicenda della repubblica di Salò e su consumò la tragedia personale di Mussolini. A Porta Capuana un gruppo di 40 uomini si insediò, con fucili e mitragliatori, in una sorta di posto di blocco, uccidendo 6 soldati nemici e catturandone altri 4, mentre combattimenti si avviarono in altri punti della città come al Maschio Angioino, al Vasto e a Monteoliveto. Seconda Guerra Mondiale: alleanze e schieramenti spiegati facili; Cause Seconda Guerra Mondiale: schema. Secondo il Centro Simon Wiesenthal, il campo ospitò 15.000 prigionieri dei quali 4.000 morirono. Nei terribili scontri dei giorni seguenti gli italiani opposero una dura resistenza, senza ricevere alcun aiuto dell'esercito, e vennero decimati. 107-120. Con la firma della resa e la successiva conquista dell'isola di Creta, il paese ellenico venne suddiviso tra le forze italiane, tedesche e bulgare. Le perdite umane (morti, feriti e dispersi), subite dall'esercito italiano sono incerte, mentre quelle materiali furono di 1.292 cannoni e 400 mezzi blindati distrutti o catturati. A Pratica di Mare, dove atterrò, Mussolini fu imbarcato su un Heinkel He 111 che lo portò a Vienna, e poi a Monaco. Alla fine del 1944 gli Alleati erano attestati a ridosso della linea Gotica con la 5ª Armata statunitense e l'8ª armata britannica. Per l'episodio, al tenente Rosso fu conferita la Medaglia d'oro al valor militare-[66]. Con l'occupazione italiana del Montenegro e del Sangiaccato venne proclamato il protettorato sul Regno del Montenegro, paese natale della Regina Elena, mentre con l'occupazione italiana dell'Albania (avvenuta sin dal 1939) il Regno d'Italia acquisì buona parte del Kossovo, la parte occidentale della Macedonia jugoslava (Dibrano) e, a spese del Montenegro, estese le sue frontiere a nord, nella regione della Metohija. Il 23 luglio 1941 aerosiluranti italiani della 280ª e della 283ª squadriglia attaccarono ripetutamente un grosso convoglio britannico colpendo l'incrociatore Manchester e un mercantile ed affondando il cacciatorpediniere Fearless. Alle forze tedesche si affiancavano circa 690.000 soldati dei paesi alleati: finlandesi, romeni, ungheresi, slovacchi e "volontari" spagnoli e francesi[37]. Aggirate le fortificazioni transalpine della linea Maginot, all'incirca con una manovra simile a quella attuata durante la Grande Guerra, i tedeschi costrinsero gli alleati franco-britannici ad entrare in Belgio dove furono travolti dall'impeto delle divisioni corazzate tedesche massicciamente appoggiate dalla Luftwaffe: i Paesi Bassi furono costretti alla resa il 14 maggio e il Belgio dodici giorni dopo. Mappa concettuale seconda guerra mondiale per compiti ed esami. fu approvato e provocò la caduta del Duce aprendo l'ultima fase del regime fascista, caratterizzata dalla Repubblica Sociale Italiana. L'aggressione alla Grecia[20] fu condotta con improvvisazione e poggiò sull'illusione di una rapida vittoria. In totale, quindi, si arrivò alla cifra di circa 13.100 persone uccise su una popolazione totale di circa 340.000 persone, cioè il 3,9% della popolazione.[50]. Inizialmente inquadrato come Corpo Italiano di Liberazione, alla fine del 1944, a seguito del parziale sfondamento della Linea Gotica, fu ricomposto sotto forma di sei Gruppi di combattimento, di grandezza divisionale, otto divisioni ausiliarie e tre divisioni di sicurezza interna. Dopo l'approvazione dell'O.d.G. Furono ben 40 i chilometri di costa interessati dall'operazione Avalanche. Il governo Polacco fugge in esilio. Nella notte del 21-22 giugno, 6-10 bombardieri Savoia-Marchetti SM.79 del 104 ° Gruppo (46 ° Stormo) attaccano Marsiglia in due ondate successive. n. 1560/99, par. La seconda guerra mondiale, come la prima, è scoppiata a seguito di diversi eventi accaduti nel corso di diversi anni.