Il meccanismo del cosiddetto cumulo giuridico è disciplinato dall’articolo 12 del decreto legislativo n. 472 del 1997 (rubricato, cioè intitolato, “Concorso di violazioni e continuazione”) ed è un meccanismo la cui applicazione spetta agli uffici finanziari nelle fasi di accertamento e irrogazione delle sanzioni tributarie. Tale disposizione estende al settore delle sanzioni amministrative il sistema del cumulo giuridico, tipizzato in sede penale, con la limitazione che tale disciplina non è applicabile nei casi di plurime violazioni commesse con altrettante condotte (Cass. Più in generale, i giudici di legittimità hanno affermato che, in tema di sanzioni amministrative, l’art. Cumulo giuridico: violazioni che riguardano più tributi Il comma 3 dell’articolo 12 del D. Lgs. n. 285/92 e successive modifiche) stabilisce il principio del cumulo giuridico delle sanzioni amministrative pecuniarie, ove con una sola azione od omissione vengano violate diverse disposizioni di legge o vengano effettuate più violazioni della stessa disposizione. Il cumulo giuridico trova applicazione anche nell’ambito del reclamo/mediazione nonché in caso di conciliazione giudiziale, rendendoli particolarmente convenienti. La Suprema Corte di Cassazione riafferma il principio di solidarietà post- coniugale; Licenziamento: è possibile nel periodo di emergenza? 13 del d.lgs. Civ. Anche la Corte di Cassazione aveva a più riprese condiviso tale orientamento (vedasi Cass. © Copyright - 2018, Pari Srl - P.IVA IT10232990969. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. 152/2006 Pari non opera come “concessionario della riscossione coattiva” in sostituzione all’Ente, ma lo supporta in tutte le attività legate alla Riscossione. 12 D.Lgs. La forbice tra il minimo ed il massimo edittale della sanzione aumentata sino al triplo, potrebbe portare a sanzioni maggiori di quelle già applicate o comunque condurre allo stesso risultato di partenza, senza l’applicazione del cumulo giuridico. D.Lgs. Civ. 507/1993, in materia di T.A.R.S.U. 472/1997, il quale prevede che: In relazione a tale disposizione, proprio per evitare problemi legati all’applicazione del cumulo giuridico alle sanzioni dei tributi locali, il Ministero delle Finanze, con le Circolari del 10 luglio 1998 n. 180/E e del 5 luglio 2000 n. 138/E, aveva da subito chiarito che «ai fini dell’applicazione della sanzione unica di cui al comma 5, è sempre necessario che le violazioni relative ai più periodi d’imposta, sussumibili nel concetto di stessa indole, siano di carattere formale, come stabilito dal comma 1, oppure che le stesse tendano a pregiudicare nella loro progressione la determinazione dell’imponibile ovvero la liquidazione anche periodica del tributo di ciascun periodo, come previsto dal comma 2 dello stesso articolo. +39 02 39 29 69 57 Ribadita l’inapplicabilità dell’istituto della continuazione da parte della Corte di Cassazione (C. Cass. Trav. 8 /L. - Scritto da La Redazione on 04 Febbraio 2013. Spetterà in questo caso all’autorità giudicante rideterminare la sanzione, in applicazione dell’art. Pubblicato il 9 Set 2018. Civ. La disciplina prima della riscrittura dell’art. Vito Consoli va applicato limitatamente a quelle situazioni in cui sia effettivamente accertato, anche mediante prova indiziaria o presuntiva, l’unicità della condotta del trasgressore in rapporto alla violazione della medesima norma. 198 del Codice della Strada (D.Lgs. 12 del D.Lgs. 258, le ipotesi di concorso formale e continuazione e il cumulo giuridico delle sanzioni amministrative. 12 D.Lgs. CHE: 1. la Corte d’appello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. 25 c.d.s. L’Art. 3.3 Cumulo giuridico e continuazione Quando il contribuente commette diverse violazioni della legge fiscale, anche in più annualità, le sanzioni non sono, di norma, sommate, posto che è prevista l’applicazione di una sanzione unica con i criteri individuati dall’art. Cumulo giuridico e cumulo materiale (art. : “l‘organo di polizia stradale dovrà contestare le singole violazioni, indicando per ciascuna infrazione la relativa sanzione, salva la facoltà per il trasgressore di richiedere successivamente al Prefetto l’applicazione dell’art 198 C.d.S., in caso di concorso formale.”. Sul secondo comma dell’art. (OMISSIS) avverso la decisione del Tribunale di Genova che aveva accertato la sussistenza degli illeciti amministrativi di cui all’ordinanza opposta, con la quale era stato ingiunto alla societa’ il pagamento, Decreto Legislativo n. 66 del 2003, ex articolo 18 bis di importo a titolo di sanzione per non avere concesso ai lavoratori il prescritto periodo di riposo di almeno 24 ore ogni sette giorni, di regola i… Esdebitazione del sovraindebitato incapiente. CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 02 marzo 2020, n. 5648 - In tema di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie, l’applicazione del regime del cumulo giuridico delle sanzioni, previsto dall'art. 12 del D. Lgs. Ricevi tutte le novità di Diritto.it attraverso le nostre newsletter. L’istituto della continuazione per le sanzioni amministrative tributarie, ex art. è confermata anche dal tenore letterale del secondo comma secondo cui: “in deroga a quanto disposto nel comma 1, nell’ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione”. giuridico e nella ratio della riforma. L’interpretazione resa dalla Corte di Cassazione, oltre ad essere di pressoché impossibile applicazione in sede di accertamento (in particolare, a fronte delle modalità di controllo utilizzate dagli Uffici Tributi comunali, che non prevedono normalmente l’accertamento «verticale» di una posizione soggettiva, con contestuale emissione di più avvisi relativi a diverse annualità – nell’ambito dei quali sarebbe astrattamente possibile rideterminare la sanzione unica, a seguito dell’applicazione del cumulo, con emissione di un solo atto di irrogazione della sanzione –, bensì il controllo di singole annualità all’approssimarsi del termine di decadenza, rendendo così estremamente complessa la rideterminazione della sanzione, a fronte dell’applicazione del cumulo, che obbligherebbe l’Ufficio a tenere conto della sanzione già irrogata nelle annualità precedenti), non risultava in ogni caso condivisibile, non essendo sostenibile che la reiterazione delle omissioni di versamento potesse essere considerata espressiva di un unico disegno evasivo da parte del contribuente, soprattutto ove posta in essere in diversi anni d’imposta, essendo in tale ipotesi normalmente legata alla omissione della dichiarazione o alla presentazione di una dichiarazione infedele, che la stessa Corte di Cassazione aveva riconosciuto essere autonomamente sanzionabili, nel momento in cui aveva confermato, con la fondamentale sentenza del 16 gennaio 2009 n. 932, che l’obbligo, posto a carico dei possessori di immobili soggetti ad I.C.I. commerciale@parisrl.it 14/2007) piu’ condotte realizzatrici della medesima violazione, l’art. Ambito di applicazione Le indicazioni della circolare si applicano ai procedimenti per l’irrogazione delle sanzioni… 472/97. Problematiche interpretative. 14, comma 1 D.Lgs. CUMULO GIURIDICO Art. 25 c.d.s. 198, 1° co., c.d.s.. Viene così delineato un quadro giurisprudenziale in cui l’art. 472/1997 dispone che: “ Nei casi previsti dai commi 1 e 2, se le violazioni rilevano ai fini di più tributi , si considera quale sanzione base cui riferire l’aumento, quella più grave aumentata di un quinto . Gli interessi tutelati sono in questo caso diversi, pertanto la previsione di cui all’art. In materia di sanzioni amministrative tributarie, l’applicabilità ai tributi locali del cumulo giuridico per concorso di violazioni o per continuazione disciplinati dall’art. 198 del Codice della Strada (D.Lgs. “In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, l’istituto della continuazione, sancito dall’art. 8 legge 689/81, che richiede l’unicità dell’azione od omissione produttiva della pluralita’ di violazioni” (C. Cass. 12, comma 5, del d.lgs. relativo alla continuazione, ma esclusivamente il concorso formale, in quanto espressamente previsto nell’art. 198, I° co., c.d.s., anche in rapporto alle valutazioni effettuate sulla gravità dell’infrazione commessa, così come emerso nel corso del giudizio. I campi obbligatori sono contrassegnati *. 18 dicembre 1997 n. 472 ha sempre rappresentato un problema, soprattutto per quanto riguarda la sua utilizzabilità con riferimento alle violazioni di omesso/parziale versamento, per le quali la normativa prevede l’irrogazione di una sanzione fissa del 30 per cento della maggiore imposta dovuta, con riferimento a ciascun importo non versato dal contribuente, non riducibile in adesione e nemmeno ad esito della procedura di reclamo – mediazione. stabilisce infatti: “salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo.”. La Corte di Cassazione ha stabilito altresì che: “in tema di sanzioni amministrative relative alla circolazione stradale, ove venga commessa, con una sola azione o omissione, la violazione di diverse disposizioni del codice della strada, a ciascuna delle quali consegua la decurtazione dei punti dalla patente di guida, non opera il meccanismo previsto dall’art. 198 , 1° co., c.d.s. L’applicazione dell’art. L’onere di dimostrare i presupposti di applicazione del disposto di cui all’art. Un’interpretazione rigorosa dell’art. è una sanzione irrogata dall’Amministrazione finanziaria, che consiste sempre nell’obbligo di pagamento di una somma di denaro, che talvolta può essere accompagnata da sanzioni accessorie stabilite dalla legge; 198 del Codice della Strada (D.Lgs. Violazione reiterata nel tempo (art. La sanzione per omesso/parziale versamento, riguardando violazioni oggettive ed individuali (l’art. Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico Redazione - Commercialisti ed esperti contabili Le sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi modello Unico sono previste dall'articolo 7 bis del D. Lgs. pen. n. 471 del 1997 dispone un trattamento sanzionatorio proporzionale ed autonomo per ciascun mancato pagamento». Il conflitto di interesse non può essere valutato solo in via astratta ma va accertato in concreto sulla base di prove specifiche. 471/1997, nell’introdurre tale sanzione, prevede che si debba applicare a «chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell’imposta risultante dalla dichiarazione» e che la sanzione sia «pari al trenta per cento di ogni importo non versato») non si presta infatti ad alcuna agevolazione, salvo per quanto riguarda la tardività dei versamenti, in relazione ai quali il Legislatore ha infatti correttamente previsto la riduzione alla metà per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a novanta giorni e l’ulteriore riduzione ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, in modo tale da evitare che un ritardo nel versamento non definito in sede di ravvedimento operoso fosse sempre sanzionato coma una omissione di versamento. Ci si riferisce, in particolare, alle violazioni commesse all’interno delle zone ZTL, in ipotesi di contravvenzioni elevate a distanza di un brevissimo lasso di tempo (nel caso di specie, in cui è stata sottoposto alla Corte il vaglio di costituzionalità della norma, si trattava di violazioni commesse a distanza di 31 secondi l’una dall’altra). n. 5412/07). n. 285/92 e successive modifiche) stabilisce il principio del cumulo giuridico delle sanzioni amministrative pecuniarie Civ., sentenze n. 13869/2010 e nn. 241/97. n. 3940/2012). 198 c.d.s. ... il cumulo giuridico e la continuazione sono limitati, potendo operare limitatamente al singolo tributo e al singolo anno (art. La Corte di Cassazione ha infatti ribadito che: “in materia di sanzioni amministrative, non e’ applicabile, allorche’ siano poste in essere inequivocabilmente (Corte Cost. var _iub = _iub || []; _iub.csConfiguration = {"consentOnScroll":false,"lang":"it","siteId":1115576,"cookiePolicyId":88084174, "banner":{ "textColor":"#ffffff","backgroundColor":"#e34e5a","innerHtmlCloseBtn":"ACCETTA" } }; !function(c,h,i,m,p){m=c.createElement(h),p=c.getElementsByTagName(h)[0],m.async=1,m.src=i,p.parentNode.insertBefore(m,p)}(document,"script","https://chimpstatic.com/mcjs-connected/js/users/78b16b6edcd1358a81c5d7eb2/3cc42209f9c35f00257dcb9e3.js"); Entrate Comunali: il cumulo giuridico non si applica alle violazioni di... http://www.parisrl.it/wp-content/uploads/2018/06/Entrate-Comunali-il-cumulo-giuridico-non-si-applica-alle-violazioni-di-omesso-parziale-tardivo-versamento-dei-tributi-locali.jpg, https://www.parisrl.it/wp-content/uploads/2018/03/logo-pari-356.png. Pari mediante un modello tecnologico innovativo, fornisce supporto in materia di riscossione forzata dei tributi locali degli Enti. A fronte della definizione normativa, appare quindi evidente che la sanzione per omesso/parziale versamento costituisce il riflesso di una violazione individuale ed immediata, che, proprio perché rapportabile ad un elemento valutabile oggettivamente (l’omissione o la parzialità di un pagamento), non usufruisce di alcuna agevolazione da parte del Legislatore (con l’unica eccezione del ravvedimento operoso, in cui la riduzione della sanzione è legata all’incentivo a correggere l’errore prima che lo stesso venga constatato da parte dell’Ente impositore), tanto da poter essere applicata anche senza necessità di emettere un atto dedicato, come dimostrato dal fatto che la sanzione per omesso pagamento di una cartella della TARI ordinaria notificata dal Comune può infatti essere irrogata anche nell’ambito dell’ingiunzione fiscale preliminare all’eventuale esecuzione forzata, così come, in caso di insinuazione al passivo di un credito tributario non versato, la sanzione può essere richiesta anche senza necessità di essere preceduta da un avviso di accertamento o da un atto di irrogazione della sanzione. © Gruppo Maggioli Tutti i diritti riservati. Il corto circuito creato dalla sentenza n. 21570/2016 è stato tuttavia risolto dalla stessa Corte di Cassazione, la quale, con sentenza del 20 gennaio 2017 n. 1540, successivamente ripresa nell’ordinanza del 17 novembre 2017 n. 27068, ha riconosciuto l’inapplicabilità dell’istituto del cumulo giuridico alle sanzioni concernenti l’omesso o il ritardato versamento di un tributo, evidenziando che «le violazioni tributarie che si esauriscono nel tardivo od omesso versamento dell’imposta risultante dalla dichiarazione fiscale non sono soggette all’istituto della continuazione disciplinato dall’art. Il primo comma dell’art. graverà quindi su chi introduce, con la relativa azione, la richiesta di applicazione del cumulo giuridico. 217/2017: si completa il quadro relativo alla disciplina delle notifiche... Legge di Bilancio 2019 e Imposta Comunale sulla pubblicità: le nuove disposizioni... Nella TARI si possono considerare gli effetti dell’emergenza Covid: più flessibilità per Comuni e operatori. Sanzione ridotta ad 1/6 Importo pari a 1/6 di quello presente nel campo "Sanzione dovuta". Entrate Comunali: il cumulo giuridico non si applica alle violazioni di omesso/parziale/tardivo versamento dei tributi locali.. 13 D.Lgs. Civ. Il legislatore è dunque intervenuto esplicitamente a regolare, con riguardo agli illeciti amministrativi contemplati dal novellato art. n. 5252/2011; Cass. 81 del codice penale. Corte di Cassazione n° 20222/2011 – sanzioni amministrative – cumulo giuridico – 03.10.2011. Nell’istruttoria mirata all’accertamento della condotta del trasgressore l’elemento della temporalità delle azioni (prolungate o interrotte) e della pluralità (o meno) dei luoghi, in cui vengono commesse le violazioni, giocheranno un ruolo fondamentale nello stabilire se il trasgressore abbia: “posto in essere inequivocabilmente piu’ condotte realizzatrici della medesima violazione.”, In termini generali, l’onere della prova degli elementi costitutivi dell’illecito amministrativo grava sull’Amministrazione (C. Cass. Via A. Grossich, 8 12 D.Lgs. 23. 12 del d.lgs. n. 472 del 1997, perché questo concerne le violazioni potenzialmente incidenti sulla determinazione dell’imponibile o sulla liquidazione del tributo, mentre il ritardo o l’omissione del pagamento è una violazione che attiene all’imposta già liquidata, per la quale l’art. Ma anche inesatta e deviante dalla stessa logica del cumulo giuridico, in quanto consente di applicare una pena eguale a quella che sarebbe applicabile col cumulo materiale, anziché inferiore come invece vuole tale tipo di cumulo.” (F. Mantovani, Diritto penale - Parte generale, CEDAM, 1995, p. 465). Sezione "Sanzioni per le quali non si applica il cumulo giuridico" Quindi un impianto pubblicitario, collocato sul suolo pubblico, privo di ogni autorizzazione, viola entrambe le disposizioni, che possono essere legittimamente applicate in modo concorrente (Cass. A fronte del principio di diritto affermato dalla Corte di Cassazione, si può quindi ritenere definita la problematica dell’applicabilità del cumulo giuridico alle sanzioni per omesso/parziale versamento, in relazione alle quali continuerà a dovere essere applicata una autonoma sanzione per ciascuna violazione posta in essere dal contribuente, dando in questo modo corretta applicazione alla disposizione dettata dall’art. giuridico-formali utilizzati dai singoli Stati possano costituire un ostacolo alla predetta verifica. Occorre infine evidenziare che, invocando l’applicazione dell’art 198, I° co., c.d.s. pari@pec.parisrl.it, Via Mottola, Km. In tale sentenza, la Corte di Cassazione ha sostenuto che «la nuova nozione di continuazione (recte, progressione) di cui all’articolo 12 cit. 7 co. 3 del D.Lgs. n. 24655/2008). cumulo giuridico) in luogo di quella La circolare circoscrive l’ambito di applicazione, i criteri e le modalità di irrogazione delle sanzioni, nonchè la determinazione dell’importo da applicare, il cumulo giuridico e il favor rei. Le sanzioni amministrative sono dovute nella misura di 1/3 del minimo previsto dalla legge anche nei casi in cui nell’atto impositivo le sanzioni siano irrogate nella misura massima (*). 472/1997) Aumento della sanzione fino al 50% se viene commessa nei tre anni precedenti un’altra violazione della stessa indole. n. 285/92 e successive modifiche) stabilisce il principio del cumulo giuridico delle sanzioni amministrative pecuniarie, ove con una sola azione od omissione vengano violate diverse disposizioni di legge o vengano effettuate più … Civ. 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In materia di sanzioni amministrative tributarie, l’applicabilità ai tributi locali del cumulo giuridico per concorso di violazioni o per continuazione disciplinati dall’art. maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it. 689/81 - Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per … 198 del c.d.s. n. 26434/14). 74015 Martina Franca (Ta) – Italy. 198 , 1° co., c.d.s. Cassazione: legittimità del cumulo di sanzioni amministrative in tema di sospensione di patente di guida C.G. Il Ministero aveva confermato che, al di fuori delle fattispecie di cui sopra, si doveva infatti dar luogo ad applicazione di sanzioni distinte per ciascuna delle infrazioni, con un trattamento che doveva intendersi applicabile in particolare alle violazioni di omesso/parziale versamento, a cui non poteva essere riconosciuta la natura di violazioni formali, in quanto le violazioni commesse in tale ambito davano luogo immediatamente all’evasione del tributo. Sanzioni Imu: si al cumulo giuridico. 2,200 Z.I. Tale interpretazione è avallata dalla circolare del Ministero dell’interno del 17/11/2003, che riporta al trasgressore la facoltà di richiedere l’applicazione dell’art. n. 4898/2015). 81 cod. L’ente accertatore può tuttavia anche non essere presente al momento dell’infrazione, come nel caso delle affissioni pubblicitarie non autorizzate. Civ. La Corte di Cassazione attraverso l’ordinanza n.18423 del 12 luglio scorso ha stabilito che il principio del cumulo giuridico delle sanzioni vale anche per gli enti locali.