E’ ciò che avviene nell’ultima pellicola “a tema” di Giuseppe Bonito, sceneggiato dall’indimenticato Mattia Torre (già autore di quel bellissimo libro tradotto poi in fiction La linea verticale), dall’emblematico titolo Figli. Volunteering. Qualcosa di piu avrebbe potuto mostrare la regia, che seppur diligente  ed  ordinata, forse fin troppo, manca un po' di estro. sceneggiatura molto ben scritta e piena di idee, paola cortellesi non è solo un'attrice 'da commedia'. Quando volano i cormorani (2020) di Alfredo Canevaro – Recensione del libro ... l’esercizio che più facilmente fa ricordare A. Canevaro al grosso pubblico degli psicoterapeuti. Figli | recensione | Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea e l’amore che resiste. Nel cast del film figurano i nomi di Jesse Eisenberg (The Social Network, Zombieland) e Imogen Poots (Knight of Cups, Need for Speed), volti noti al grande pubblico che certamente giocano un ruolo importante per la visibilità dell’opera indipendente di Finnegan. Ci sono dei film che più di altri parlano al presente, alla quotidiana gestione familiare per i quali, nel bene e nel male, lo spettatore finisce nel riconoscersi anche non essendo direttamente coinvolto. REGISTI! Recensione. Non abbiate paura ad usare le forbici... Ne guadagna il film! “Il figlio”, purtroppo l’ultimo, partorito dalla mente geniale di Mattia Torre, scomparso lo scorso luglio a soli 47 anni, avrebbe dovuto coincidere con la sua terza regia cinematografica ma ciò nonostante la pellicola portata a termine da Giuseppe Bonito, scelto dallo stesso Torre quando ormai le forze lo stavano abbandonando, riesce a trasudare completamente della follia e della comicità di un uomo scomparso troppo presto. Questo ha obbligato i negozianti a offrire forti sconti sui prezzi consigliati al pubblico per scoraggiare l'offerta di usato, cosa che ha creato una pessima abitudine tra i clienti. Un pozzo da dove forse ci sta chiedendo di essere tirato fuori." Una serie che si accende man mano che si va avanti e termina con un vero climax. Una notte, in tenda insieme ai suoi compagni durante un campo invernale, Mathys, suo figlio di sette anni, scompare. Ma è anche l’amore come baluardo di resistenza quello di cui narrano Torre e Bonito, che Mastandrea e Cortellesi incarnano con la naturalezza di una coppia qualunque, che ha deciso di essere, di esserci, di restare unita. Commedia, Italia, 2020. È proprio quella l’unica promessa, l’unico scoglio al quale potersi attaccare in un Paese che viene riflesso nelle dinamiche della relazione dei protagonisti, dei loro ostacoli così ordinari e, per questo, destinati a toccare tutti. [+], Parliamo subito del film, che poi vengono i contenuti.... Bellissima interpretazione di Mastandrea e Cortellesi: VERAMENTE GRANDI! La recensione finisce qui, ma potrei parlarne per giorni ancora tanto mi ha colpito. Essere genitori negli anni Duemila. Figli piace perché è reale, perché racconta il dramma della famiglia in maniera ironica, senza mai scadere nel dramma più profondo, ma riuscendo a far ridere di quelle problematiche che qualsiasi giovane coppia deve affrontare. Figli è la storia di un cambiamento, ma lo è in virtù di quei due esemplari primi che hanno scelto di stringersi la mano e di camminare verso il proprio destino, credendoci, tentandoci, anche quando l’istinto ti direbbe di buttarti fuori dalla finestra. Ed è proprio un balzo quello che ripetutamente fanno i personaggi di Figli, fuori nell’ignoto delle complessità amorose e genitoriali di questa Italia che di bambini ne fa sempre meno e viene portata avanti dalla classe dei pensionati, di questo bel Paese che rimprovera ai genitori la mancanza di empatia causata dai modelli familiari passati e soffre della probabilità, non così recondita, di poter cadere negli stessi errori dei padri. [-], Tre stelle e mezzo con mezza stella in piu' in omaggio al talento di Mattia Torre prematuramente scomparso per un film molto ben recitato, in particolare da Valerio Mastandrea che dimostra essersi ben calato nel personaggio del padre e del marito di oggi. Opera di chiara matrice teatrale presenta una sceneggiatura  sicuramente originale nonostante il tema non lasci ovviamente molto spazio a concetti innovativi. Essere persone negli anni Duemila. E che come sansisce la pediatra guru, che nonostante gli sfarzi e l'incapacita' di scendere dalla sua condizione privilegiata per immedesimarsi nella condizione della gente comune sa dispensare semplici e indiscutibili verità (ovviamente a prezzi complicati come per ribadire che la verità oggi è una scelta, potenzialmente accessibile a quasi tutti ma costa comunque cara), il cambiamento può cominciare solo dopo l'accettazione. L’uno rinfaccia all’altro, in una lunga parata di rancori, con una società lontana, sfuggente. Il ritmo è serrato e a tratti  anche divertente. HIJOS – FIGLI Due anni dopo Garage Olimpo e sua ideale prosecuzione, Hijos è forse film fatto per non far dimenticare. Grazie del lascito Mattia Torre! figli, di giuseppe bonito: la recensione Le commedie italiane, in media, non fanno ridere. Questa è la recensione di Bad education, pellicola che ha trionfato agli Emmy 2020 come Miglior film tv e che è presente su Sky On Demand. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi, Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter, L'iscrizione alla newsletter comporta l'accettazione dei termini e condizioni d'utilizzo. Rumorosa perché, d’ora in poi, sarà il silenzio a calare nell’originalità del cinema, del teatro e della letteratura italiana. [+], La forza di Figli e delle parole di Mattia Torre sta nel fatto di non fare la morale a chi guarda, ma di riuscire però ugualmente a parlare di responsabilità, di cose da fare e non fare e che non sempre è tutto uguale, che non è sempre la stessa cosa, che la colpa non è sempre di qualcun altro. Lascia ammirati per il modo in cui rende apprezzabili, credibili e perfino esplosive le forzature più iperrealistiche (il limbo bianco, i pianti rimpiazzati da Beethoven) e ci trascina in un catalogo universale di miserie buffe in cui è impossibile non riconoscersi, da genitori o da figli che sperano di cambiare le sorti della propria famiglia con un semplicissimo e straziante disegno del Titanic. Se vuoi saperne di più consulta la. Genitore, esattamente come i due protagonisti e anche lui impegnato a saltare nell’iperuranio di una seconda paternità, fra riti da replicare e primogenite da convincere che l’arrivo del fratello più piccolo non negherà loro il diritto di avere una vita felice, tra nuovi interrogativi sul senso di quello che ti sta nuovamente accadendo e il desiderio di fuga rappresentata da una finestra perennemente spalancata e pronta per essere attraversata per giungere alla tanto agognata libertà. Diviso in capitoli dalle denominazioni eloquenti, come fossero atti teatrali, Figli convince e getta addosso un rimpianto vero per ciò che Torre avrebbe ancora potuto fare, dire e produrre. Da ricordare,  per me, tre chicche: la pediatra - psicologa dai contatti molto discutibili con la realtà; l'importuna nel pullman che parla col bambino; la terza passata del fazzoletto sul muso del bambino,: -)). Presentato alla Festa del cinema di Roma, è su Disney+ dal 25 dicembre E vi pare poco? in: Recensioni Film. Recensione di Tenet, film 2020 di Christopher Nolan con John David Washington e Robert Pattinson: forse il film più nolaniano del regista che invita il pubblico a giocare con lui. Essere innamorati negli anni Duemila. La sceneggiatura è molto ben scritta e piena di idee, tra dialoghi e siparietti. Un testo folgorante, attento nel suo essere tanto sfrontato. Che colpisce con le meschinità di coloro che vivono nel terrore delle cartelle di Equitalia consapevoli del marcio compiuto, dell’assenza di fiducia negli altri, nella mancanza di coraggio nell’intraprendere le proprie azioni, nella deresponsabilizzazione e incapacità, comune a una mentalità granitica inviolabile ma armata di un usbergo che conserva, intimamente, la parola amore. Film a tesi, che si sviluppa come un piccolo trattato su tutti i capitoli che si aprono in una coppia alla nascita del secondo figlio. Che dite, ce n'è da parlare in tutte le famiglie? “Figli”, però, non si accontenta di questo. Bravissimo Mastrandrea in un ruolo che sembra pensato per lui; brava la Cortellesi, forse un po' stretta nella parte della donna insoddisfatta. Drammatico, Gran … Ultima notazione: la sgradevole sensazione che da parecchio avverto in quasi tutti i films che vedo. All instructional videos by Phil Chenevert and Daniel (Great Plains) have been relocated to their own website called LibriVideo. ; La modalità Campionato può essere affrontata anche giocando online, ma in alternativa ci si può sempre mettere alla prova contro l'intelligenza artificiale. La regia purtroppo ha meno grinta e ritmo. Diviso in capitoli dalle denominazioni eloquenti, come fossero atti teatrali, Figli convince e getta addosso un rimpianto vero per ciò che Torre avrebbe ancora potuto fare, dire e produrre. Nel caso di Nicola e Sara il caso esplode con la nascita del secondo figlio; gestire il quotidiano, le lavatrici, la pulizia della casa, la gelosia della prima figlia tra lavori sempre precari anche per due persone di buon livello diventa un detonatore. Un figlio di nome Erasmus, trama Quattro vecchi amici ritornano lì dove ventuno anni prima avevano studiato, in Portogallo, in seguito alla scomparsa di una donna con la quale avevano tutti avuto una relazione. An icon used to represent a menu that can be toggled by interacting with this icon. Figli: recensione del film (podcast in calce) Mattia Torre , prima di morire, ha affidato il testo al collega Giuseppe Bonito , che ha curato la regia del film. Il figlio dell’altra – Recensione. possessor cronenberg. Emma Stone è incinta del suo primo figlio! Il film nel complesso è sicuramente un opera interessante da guardare, in grado di porre diversi interrogativi, perfino troppi  (con la pecca di aver inevitabilmente perso a tratti un po' il filo conduttore, non è infatti un caso il ricorso ai capitoli) ai quali tuttavia non ha la presunzione di voler necessariamente rispondere, preferendo condurre lo spettatore a riflettere autonomamente. 4 di 5. È così? E credo che sotto questa felicit à... ci sia un mistero. La recensione de La belva, il film action italiano diretto da Ludovico Di Martino e prodotto da Matteo Rovere disponibile su Netflix. Quell'accettazione che seppur a livello razionale possiamo intravedere, a livello emotivo non siamo stati educati a sostenere. Ovvero costringe noi spettatori a evitare facili assoluzioni, a rilanciare quei temi e situazioni propriamente umane, nella storia, nei personaggi, e nel racconto, che esplodono deflagranti e liberatori in un consolatorio finale che rappacifica tutti. Carlo Romano Wikipedia ~ Biografia Figlio di Giuseppe Romano e dellattrice Geltrude Ricci nota con il nome darte di Dina Romano e fratello minore dellattore Felice Romano debuttò ad . I contenuti: gli scontri generazionali. Figli: recensione del film (podcast in calce) Mattia Torre , prima di morire, ha affidato il testo al collega Giuseppe Bonito , che ha curato la regia del film. Di chi, in questo Paese dalla natività allo zero per cento, si immola con un atto di coraggio chiarissimo, portando a compimento la nascita non di uno, ma di ben due figli, due nuovi membri di questa società che ai giovani fa ostruzionismo, che vieta loro la tranquillità, mettendoli alla prova sotto ogni versante e facendoli arrivare, con affanno, alla fine del mese. Qualcosa di piu avrebbe potuto mostrare la regia, che seppur diligente  ed  ordinata, forse fin troppo, manca un po' di estro. Nel cast del film figurano i nomi di Jesse Eisenberg (The Social Network, Zombieland) e Imogen Poots (Knight of Cups, Need for Speed), volti noti al grande pubblico che certamente giocano un ruolo importante per la visibilità dell’opera indipendente di Finnegan. [+], Tre stelle e mezzo con mezza stella in piu' in omaggio al talento di Mattia Torre prematuramente scomparso per un film molto ben recitato, in particolare da Valerio Mastandrea che dimostra essersi ben calato nel personaggio del padre e del marito di oggi. "Cosa direbbero di questi individui infelici e straziati i loro genitori? Figli - Un film di Giuseppe Bonito. Sin dalla scena iniziale in cui Sara, interpretata magistralmente da una Paola Cortellesi con lo sguardo perso di una madre insonne, si butta dalla finestra per non dover affrontare l’ennesimo litigio col marito la pellicola effettua una vera e propria dichiarazione di intenti. [-], Su questo sito utilizziamo cookie, nostri e di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Mio figlio, primo thriller diretto da Christian Carion racconta la storia di Julien (Guillame Canet), marito e padre assente, probabilmente a causa del suo lavoro, che rimane però misterioso. Ultima notazione: la sgradevole sensazione che da parecchio avverto in quasi tutti i films che vedo. Ma, pur nell’instabilità economica e culturale nostrana, delineata così bene dalla sceneggiatura snella e frizzante di Mattia Torre, non è mai il senso di sopraffazione a primeggiare sull’ironia delle situazioni e della vita stessa, non è mai l’insoddisfazione cronica o il terrore di fallire ad annullare le piccole cose di cui gioire, né è il senso di privazione della propria persona in funzione di un figlio e del proprio partner. Le dinamiche di Figli sono tutte qui: nei gesti di affetto, nella feste di Carnevale, nelle cene e chat di classe con i genitori a cui risulta quasi obbligatorio rispondere in un mondo che esige la connettività globale per sancire la propria esistenza, nelle fughe (oltre quella finestra della loro casa verso un futuro non meglio precisato e incerto) e nella inevitabile crisi di mezza età che induce in tentazione i due complementary opposites. Brillante interprete ma non solo. La storia del cinema è piena di dinastie di attori e registi (pensiamo al clan dei Fonda oppure a quello degli Huston). Il figlio del diavolo (2019), scheda completa del film di Pearry Reginald Teo con Robert Kazinsky, Peter Jason, Florence Faivre: trama, cast, trailer, gallerie, boxoffice, premi, curiosità e news. 02:30. I FIGLI DEL MARE è uno dei film animati più belli del 2019 a mani bassissime. Non pone l’accento alle meschinità, alla corruzione, al leitmotiv di italiano spaesato e tira a campare; no. Verrà spedita una password sulla tua mail. È la tenerezza che si insinua nella casa disordinata dei protagonisti interpretati da Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, la verità così semplice eppure profondissima dei dialoghi, degli sguardi a volte esausti, altri pieni di speranza per quel futuro verso cui ci si dirigeva prima in due, per diventare, improvvisamente, in quattro. Con tutte le loro idiosincrasie, il loro lavoro, la “sopravvivenza” che comporta avere due figli piccoli da mantenere in un’Italia sempre con un minor numero di nascite. Non lo fa con supponenza: I figli del mare sembra perdere di vista, nelle sue fasi finali, la volontà di raccontare una storia per calpestare il terreno paludoso della disquisizione. Attori bravi e in parte, un comparto tecnico molto sul pezzo. La resa grafica, da sola è in grado di suggestionare lo spettatore, trasmettendo le sensazioni della protagonista La nostra Italia degli anni ’70: gli ideali, i valori, il tormento raccontati in maniera semplice ma efficace . di Daniela Catelli. [+], Uscito in sala pochi giorni prima dell’emergenza del virus che ha reso la convivenza quotidiana un obbligo, questo film pone in maniera intelligente in primo piano i problemi di tante coppie di oggi. 0 0 0. La quotidiana lotta per la sopravvivenza delle coppie con figli in un'Italia, e un'epoca, dove tutto sembra remare contro. Correva l'anno 1993 ed esistevano cose che i figli dei 90s non potranno mai dimenticare. Bravissimo Mastrandrea in un ruolo che sembra pensato per lui; brava la Cortellesi, forse un po' stretta nella parte della donna insoddisfatta. La recensione de I Figli del Mare (Children of the Sea), l'anime di Ayumu Watanabe. E’ una commedia che va oltre. Quiz Show recensione film di Robert Redford con Ralph Fiennes, John Turturro, Rob Morrow, Paul Scofield, Christopher McDonald, Hank Azaria e Martin Scorsese. Copyright © 2020 - Cinematographe.it - Vietata la riproduzione, - Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2020 15:17, Death to 2020: recensione del mockumentary Netflix, La Stanza: recensione del film con Edoardo Pesce, Mother: recensione del cortometraggio di Antonio Costa, La vita è bella: recensione del film di Roberto Benigni, Chiara Lubich – l’amore vince su tutto: recensione del film con Cristiana Capotondi, Se ti abbraccio non aver paura: recensione del documentario sull’autismo, Emma Stone è in attesa del primo figlio [FOTO], We Can Be Heroes: Netflix annuncia il sequel del film di Robert Rodriguez, Tanya Roberts è viva: lo conferma il suo rappresentante.