La Lectio divina: imparare a pregare con la Parola di Dio Questo breve Sussidio sulla Lectio divina si divide in due parti. Molti monaci si oppongono a questo, sostenendo che la lectio è individuale e tale deve rimanere altrimenti diventa celebrazione della Parola, festoso ascolto collettivo. Qual è l’atteggiamento tipico che questa preghiera richiede al credente. In Italia la sua divulgazione è legata in particolar modo al lavoro del Cardinal Martini, anche se la sua diffusione è stata dovuta a un gran numero di biblisti, di comunità e di singoli … . +39 392 8866365 email: stampa@abbaziamontecassino.org, Centralino  +39 0776311529 email: guide@abbaziamontecassino.org, email segreteria.abate@abbaziamontecassino.orgCell. La Lectio è un ascoltare e assaporare la Sacra Scrittura stando seduti, come Maria, ai piedi di Gesù per non perdere una sola Parola uscita dalle sue labbra. E’ importante, “perché la Scrittura si legge con la penna e non soltanto con gli occhi” (note del card. La lectio divina è un atto di lettura della Bibbia che diviene ascolto della Parola di Dio. Il secondo rischio, a mio avviso, è originato dal fatto che qualche autore spirituale moderno ha aggiunto altri passaggi/momenti ai quattro tradizionali, rendendo il metodo eccessivamente complesso. La collatio, dal latino “colligere” = raccogliere: è l’unico passaggio supplementare e integrativo alla Lectio, quando si svolge in forma comunitaria. LECTIO DIVINA II DOMENICA T.O. Abbiamo ricevuto Gesù, persona viva e vera, nella quale abita la pienezza della divinità (Col 1,19) e insieme la piena povertà dell’umanità. La Lectio Divina dovrebbe svolgersi in un luogo silenzioso in cui si può stare da soli, senza essere disturbati. Le opinioni umane vengono e vanno. 1 - Il termine Lectio Divina è davvero difficile da … Anche in questo passaggio della Lectio bisogna essere coerenti con le indicazioni della Parola, per permettere alla Parola di convertirci. Card. la Lectio Divina si fa mettendosi in preghiera ed in meditazione, scrutando la parola di Dio. Occorre, carissimi, consolidare e approfondire questa linea, anche mediante la diffusione della Bibbia nelle famiglie. Rosario O.C.D., “In ascolto di Dio”, Ed. Il dramma del giudizio si svolge secondo due momenti preceduti da una introduzione (vv. La Bibbia non utilizza i termini contemplazione e contemplare: ricorre di preferenza ai verbi conoscere, vedere e, soprattutto, ascoltare, il più usato nell’AT. La lectio divina esprime la realtà della Chiesa come creatura Verbi: questa si fonda sulla Parola di Dio, nasce convocata dalla Parola e vive in essa. La novità rispetto alla grande tradizione è che ora si fa in gruppo, si fa in massa, e quindi è necessario reinventare l’elemento comunitario come tecnica, ritmo e animazione. 22/12/2020 – Aggiunta la condivisione del brano 39 Lc 8,40-48. Ritorna in qualche racconto del vangelo? I cookie servono a migliorare il sito stesso e offrire un servizio più personalizzato. Dio non vuole stare lontano da noi. Lectio divina su Mt 25,14-30 . Nella meditazione si fa emergere la punta teologica del testo, il suo messaggio centrale, o comunque un suo aspetto che in quella concreta lectio divina si rivela “parlante”. Questa “lettura divina” non è evidentemente una semplice lettura della Bibbia, fatta per curiosità o a scopo di studio o di ministero, e non è neanche semplice lettura spirituale. Nella Lectio divina la Scrittura commenta la Scrittura. Lectio Divina: Luca 8,1-3 "La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. Non inventiamo noi la preghiera, ma entriamo nei sentimenti religiosi che il testo evoca e suscita. Certamente, come ogni cammino di vita spirituale ha le sue fatiche e, alcune volte, soprattutto quando sperimentiamo qualche forma di aridità spirituale, potremmo anche essere tentati di abbandonarlo. Quanto è oggi modernissimo, domani sarà vecchissimo. La Lectio divina E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro In tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Donna dell’ascolto, Maria si presenta nella visitazione come Madre dell’Amore: «A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?» (Lc 2,43). Mi rendo conto che il tentativo di presentare la Lectio divina potrebbe scoraggiare per l’impegno che comporta. Dobbiamo essere convinti che l’incontro approfondito con la Sacra Scrittura e l’esperienza, – sono doni dello Spirito Santo, che attraverso la pratica continuata e assidua della Lectio divina, ci introduce “alla verità tutta intera” (, La Lectio divina è un cammino di unificazione della nostra persona e della nostra vita intorno. Scopriremo che la Scrittura, alternativamente, ci condurrà a esprimere le varie finalità della preghiera: l’adorazione, la lode, il rendimento di grazie, la preghiera di perdono, la richiesta di grazie per noi, l’intercessione per gli altri, ma sempre con lo spirito suggerito dal testo. Non è giusto accettare dalla Scrittura solo approvazioni e consolazioni. E’ l’intuizione del Regno di Dio dentro di noi, è la certezza di essere stati “toccati” dalla grazia divina. Il termine latino contemplatio va tradotto in italiano: guardare, osservare con senso di meraviglia, di stupore, con ammirazione. La lectio divina è la liturgia che noi celebriamo nella tenda del nostro corpo, che noi facciamo in mezzo agli uomini come il Figlio la faceva nello spazio della Trinità già prima di tutti i secoli. Il primo è quello di una certa rigidità nel riproporlo, intesa quasi in modo meccanico, come una serie di inflessibili atti successivi, mentre invece lo stesso Guigo intendeva i quattro passaggi come concatenati e interdipendenti ma non rigidamente vincolanti. Il tempo dedicato ad ogni tappa dipende da come la Lectio Divina è adoperata se … Prendetevi il vostro tempo, leggete molto lentamente in modo da cogliere ogni singola parola e il suo suono. Questo vi dovrebbe portare alla fase successiva della conversazione con Dio: potete "parlare" con i vostri pensieri, le vostre idee, la voce interiore o una voce esterna. Non dobbiamo mai dimenticare che la Parola di Dio trascende i tempi. La storia e le situazioni vissute dai personaggi presenti nel testo diventeranno fonte di confronto con la nostra situazione e la nostra esperienza personale: in loro, troveremo noi stessi, scopriremo il nostro modo di essere e agire in profondità, ci conosceremo meglio. 1/ La Parola di Dio, lampada ai passi dell’uomo e … . Si tratta di rispondere alla domanda: “Cosa dice a me questo testo? Perciò è importante che ogni cristiano viva in contatto e in dialogo personale con la Parola di Dio, donataci nella Scrittura. Cosa dire? La Lectio è una delle priorità pastorali che Giovanni Paolo II ha indicato alla Chiesa all’inizio di questo terzo millennio: Dobbiamo richiamare anche l’invito di Benedetto XVI: . In questo modo scopriremo elementi che a una prima lettura, forse distratta e un po’ affrettata, passano inosservati, troveremo indizi che non ci aspettavamo, anche se ci pareva di conoscere il brano quasi a memoria. Immagine perfetta della Chiesa, Maria si lascia plasmare dalla Parola di Dio: «Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Noi leggiamo la Parola di Dio semplicemente per stare con lui, per ascoltare la sua voce: la Lectio divina è un incontro personale con Dio, un’esperienza di Dio, in essa avviene una comunione di vita con Dio, perché possiamo incontrarlo e sperimentarlo come il, . “La Parola di Dio, la Parola del Padre, è Gesù. Con il Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965) la Parola di Dio ha ritrovato la sua centralità nella vita della Chiesa (Dei Verbum 18.11.1965). A questo punto, la contemplazione è qualcosa di molto semplice. Abbazia di Montecassino, via Montecassino s.n.c. Si tratta, quindi, di parlare a Dio con lo spirito suggerito dal testo e in preciso riferimento alla Parola meditata. L’unico momento supplementare e integrativo che condivido, quando la Lectio Divina si svolge nella forma comunitaria, è la “collatio”. Ritorna in qualche racconto del vangelo? Toggle search field. È il potere della grazia di Dio. La Lectio divina è una “pedagogia” per la lettura della Bibbia. Come si fa in pratica. Si articola nei seguenti momenti: • invocazione dello Spirito Santo; • lettura del testo biblico e approfondimento guidato; • meditazione dei significati della Parola; • preghiera come risposta a Dio che ha parlato; • condivisione fraterna Gli incontri iniziano alle 9.00 ************************************************************************************************. La Lectio Divina è un metodo “ideato” da Guigo II Certosino. Una volta che sarete in silenzio e concentrati, potrete cominciare a leggere con intenzione il testo che avrete scelto. Quando arrivate ad una parola o una frase che sentite catturi la vostra attenzione, fermatevi e ripetetela, memorizzatela e assorbitela. La Lectio divina è una “pedagogia” per la lettura della Bibbia. Questo dialogo con la Parola deve sempre avere due dimensioni: da una parte, deve essere un dialogo realmente personale, perché Dio parla con ognuno di noi tramite la Scrittura e ha un messaggio per ciascuno. Dove? Soprattutto è l’opera dell’evangelizzazione e della catechesi che si sta rivitalizzando proprio nella attenzione alla parola di Dio. Mi sembra soprattutto questo: amare la Parola di Dio nella Sacra Scrittura. L’unico momento supplementare e integrativo che condivido, quando la Lectio Divina si svolge nella forma comunitaria, è la “collatio”. Sottolineo ancora una verità fondamentale, a mio avviso. 27/12/2020 – Aggiunta la condivisione del brano di intermezzo Natale Gv 1,1-18. Perciò dobbiamo leggerla in comunione con la Chiesa viva. Il primo è quello di una certa rigidità nel riproporlo, intesa quasi in modo meccanico, come una serie di inflessibili atti successivi, mentre invece lo stesso Guigo intendeva i quattro passaggi come concatenati e interdipendenti ma non rigidamente vincolanti. A questi “quattro tempi”, più personali, si aggiunge un “quinto tempo” o elemento quando si vive in comunità e si pratica la lectio Segue la contemplatio, la contemplazione. Contemplare è entrare in un rapporto di fede e di amore con il Dio di verità e di vita che in Cristo ci ha rivelato il suo volto, quel volto che ogni pagina della Bibbia ci svela. Di lui sappiamo solo che nel 1173 era già monaco con responsabilità e che nello stesso anno, o in quello successivo, fu eletto nono priore della Grande Certosa, dove morì nel 1188. Trascurandoli o svolgendoli disordinatamente si corre il rischio di una lettura sterile o addirittura controproducente. Concentratevi sul vostro respiro, oppure ripetete in silenzio una preghiera, mentre vi rilassate e permettete a voi stessi di lasciare andare il rumore e ogni distrazione. la prima parte vuole presentare l’importanza ed il ruolo della Parola di Dio, la seconda fornisce alcune indicazioni per pregare con essa. “Cerchiamo Colui che ci cerca”: contemplare è sentirsi raggiunti e amati da Dio; è guardare a se stessi, a tutti e a tutto con lo sguardo di Dio, con il suo stesso sguardo di Padre e non con il nostro occhio umano; è avere, . Ancora), A questo punto, la contemplazione è qualcosa di molto semplice. Nient'altro. Non è serio, quindi, selezionare dei passi biblici, qua e là, quasi a caso… “Non metterti mai a piluccare la Bibbia per scegliere il brano che ti piace” (Enzo Bianchi). Quando si prega e si ama molto, quando si è presi, afferrati dalla rivelazione della vita e dell’amore di Dio, le parole quasi vengono a mancare e non si pensa più tanto ai singoli elementi del brano letto e a ciò che abbiamo compreso. Immagine perfetta della Chiesa, Maria si lascia plasmare dalla Parola di Dio: . Toggle mobile menu. Questa prassi, se efficacemente promossa, recherà alla Chiesa, ne sono convinto, una nuova primavera spirituale. Nella collatio il protagonista principale è lo Spirito Santo, vivente nella Parola di Dio e nelle sorelle/fratelli. “Un fatto simile a quello che sto analizzando, l’ho già trovato in qualche passo dell’AT? Quello di Guigo è un metodo che ha aiutato tanti cristiani a pregare con la Bibbia e a fare concretamente la Lectio Divina. Nella collatio si condividono le proprie debolezze, ma soprattutto le meraviglie che in essi compie la Parola di Dio. Occorre, anche, avere presente che gli autori sacri amano caricare alcune parole di un particolare senso o evidenziare alcuni vocaboli (generalmente i verbi) ripetendoli più volte in versetti ravvicinati o nello stesso versetto. “Lo Spirito, infatti, conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1Cor 2,10). La Parola di Dio nasce dalla vita. 2) Cos’è la Lectio divina? La Parola di Dio, invece, è Parola di vita eterna, porta in sé l’eternità, ciò che vale per sempre. 3) Struttura della Lectio divina. E l’ascolto si fa dono d’amore: la Vergine dell’annunciazione va da Elisabetta a soccorrerla nella sua necessità. Successivamente, è importante prolungare questa raccolta di dati, cercando di ricordare dei brani simili della Bibbia, o di cercarli con l’aiuto delle note in fondo pagina o dei paralleli, normalmente citati in margine. la pratica quotidiana della Lectio Divina è un traguardo spirituale notevole, poiché molti sono gli ostacoli spirituali che impediscono una corretta esecuzione dell'esercizio ascetico. Nella pratica della Lectio divina, la cosa importante non è capire la Parola, subito e a tutti i costi, e “preoccuparsi” se un testo della Scrittura dice nulla… La prima cosa davvero necessaria è essere raggiunti dalla Parola, essere abitati dalla Parola, diventare dimora, tempio della Parola. la Parola di Dio ha ritrovato la sua centralità nella vita della Chiesa. Dammi dunque, Signore, la caparra della futura eredità, una goccia almeno di pioggia celeste Dammi una goccia almeno per rinfrescare la mia sete, perché ardo d’amore. La Lectio divina comprende quattro momenti, tutti importanti, concatenati e interdipendenti. Se leggi, egli parla a te” (S. Girolamo). Che cos è la contemplazione? E’ il contemplare agendo, in cui il cuore, toccato dalla presenza di Cristo, si chiede: «Cosa devo fare per realizzare questa Parola?». Poi potete rimanere in un silenzio contemplativo, in compagnia di Dio, e tornare al testo quando lo riteniate giusto. Da quando il Concilio Vaticano II ha sottolineato il ruolo preminente della Parola di Dio nella vita della Chiesa, certamente sono stati fatti grandi passi in avanti nell’ascolto assiduo e nella lettura attenta della Sacra Scrittura. anno A 14 gennaio 2017 PADRE INNOCENZO GARGANO OSB Cam. La Lectio Divina prevede molte fasi: lettura/ascolto, meditazione preghiera e contemplazione. Concerto di Natale, coro multi-etnico di Bologna Mikrokosmos. Ognuno scopre che essere fratelli/sorelle vuol dire indicare gli uni agli altri la strada da percorrere, offrire il sostegno reciproco e camminare insieme verso l’unico traguardo. Un metodo per leggere e approfondire la Parola di Dio; una via ben collaudata per accogliere la Parola, per approfondirla e gustarla, un sistema che costituisce un vero e proprio itinerario spirituale in varie tappe (cfr nota in fondo al testo). «Cosa ho da dire al Signore in risposta alla sua Parola». La LECTIO DIVINA è un'esperienza di lettura pregata della Bibbia. 1In principio era la Parola, e la Parola era verso Dio e la Parola era Dio. Invocare. E’ la lettura e rilettura “intelligente” del brano che abbiamo davanti, per metterne in rilievo gli elementi portanti. E’ l’atteggiamento del giovane Samuele: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta» (1Sam 3,10). , di riposare in lui, di amarlo, di accogliere il suo amore per noi. E l’ascolto si fa dono d’amore: la Vergine dell’annunciazione va da Elisabetta a soccorrerla nella sua necessità. t un dono che ordinariamente si produce nell'ambito della lectio divina, anche se evidentemente lo Spirito santo è libero di effonderlo quando vuole. “Cerchiamo Colui che ci cerca”: contemplare è sentirsi raggiunti e amati da Dio; è guardare a se stessi, a tutti e a tutto con lo sguardo di Dio, con il suo stesso sguardo di Padre e non con il nostro occhio umano; è avere “la mente e il pensiero di Cristo” (1Cor 2,16). Ad essa si è assicurato l’onore che merita nella preghiera pubblica della Chiesa. Quale?” Andiamo a cercare questi riferimenti, li confrontiamo con il testo che abbiamo davanti, notiamo le somiglianze e le differenze. Abbiamo ricevuto Gesù, persona viva e vera, nella quale abita la pienezza della divinità, e insieme la piena povertà dell’umanità. La Lectio Divina è un metodo “ideato” da Guigo II Certosino. La lectio divina (Enzo Bianchi) «È necessario che l'ascolto della Parola diventi un incontro vitale, nell'antica e sempre valida tradizione della lectio divina che fa cogliere nel testo biblico la Parola viva che interpella, orienta, plasma l'esistenza» (Giovanni Paolo II, Novo millennio ineunte, 39). La lectio divina non è quindi una lettura che procede solo dalla Bibbia al credente, ma anche al contrario, perché influisce nel trasformare la vita di coloro che vengono toccati da quanto leggono. E’ importante questa ricerca per capire il significato corretto del testo e non “uscire dal seminato”. 3Tutte le cose avvennero per mezzo di Lei, e senza di lei nessuna cosa avvenne. Il terzo momento è l’oratio, la preghiera. Martedì 1 dicembre 2020 3 Mercoledì 2 dicembre 2020 4 ... Il vangelo di oggi è come il sole che sorge. E’ il contemplare agendo, in cui il cuore, toccato dalla presenza di Cristo, si chiede: . Per questo la sua Parola giunse vicino a noi e si fece presente in mezzo a noi nella persona di Gesù. “La prassi della Lectio Divina, se efficacemente promossa, recherà alla Chiesa, ne sono convinto, una nuova primavera spirituale.” Benedetto XVI (16.11.2005) In preparazione del nostro viaggio nella Parola di Dio con il metodo della Lectio divina vediamo cos’è e come si fa. Si possono riferire, con molta sobrietà, le risonanze personali della Parola, le sottolineature al testo, intuizioni, approfondimenti, dubbi e reazioni a vario livello e di vario tipo… E’ il momento della condivisione nella fede. Lectio. Ancora). 6Ci fu un uomo mandato da Dio, il suo nome [era] Giovanni. Dopo secoli di esilio della Bibbia dal popolo di Dio, finalmente la Sacra Scrittura ha ripreso il posto centrale che le compete nella liturgia, nella preghiera, nella vita. Insieme, in silenzio, si ascoltano le intuizioni interiori, le risonanze, i germi di vita che lo Spirito, a volte in forma ancora iniziale e incerta, suscita in ciascuno. 1) La Lectio divina.Con il Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965) la Parola di Dio ha ritrovato la sua centralità nella vita della Chiesa (Dei Verbum 18.11.1965).Dopo secoli di esilio della Bibbia dal popolo di Dio, finalmente la Sacra Scrittura ha ripreso il posto centrale che le compete nella liturgia, nella preghiera, nella vita. La sua voce è portatrice della gioia messianica: . Lc 24, 27 Introduzione "Nelle nostre società post-moderne, sempre più vissute come folla di solitudini, l'attesa della Parola è divenuta il bisogno vitale di non essere soli, l'urgenza di venire La lectio divina è una antica pratica tradizione monastica di studio e meditazione della Bibbia, venuta in auge nelle comunità parrocchiali e nelle associazioni laicali negli anni del post-Concilio. momento di preghiera. “Se preghi, parli con il tuo Sposo. La Lectio ha una peculiarità: è lettura della Parola di Dio in colloquio con Dio. Allora con l’applicazione del testo a sé e di sé al testo inizia il dialogo e l’interazione tra il credente e la parola ascoltata. Nella lectio divina leggo la Parola, essa mi porta l'amore di Dio, essa fa che il … Il secondo rischio, a mio avviso, è originato dal fatto che qualche autore spirituale moderno ha aggiunto altri passaggi/momenti ai quattro tradizionali, rendendo il metodo eccessivamente complesso. «Cosa dici a me, Signore, con queste tue parole?». I momenti o passaggi principali sono: lectio, meditatio, oratio, contemplatio. Lectio Divina viene sempre sottintesa come ordinata, implicitamente o esplicitamente, alla Sacra Liturgia. Quale? Di lui sappiamo solo che nel 1173 era già monaco con responsabilità e che nello stesso anno, o in quello successivo, fu eletto nono priore della Grande Certosa, dove morì nel 1188. Ricordiamo sempre che se la Parola di Dio, da una parte ci accusa, dall’altra offre, ogni volta, una via di uscita e di salvezza. Gradualmente le parole della Sacra Scrittura incominciano a liberarsi e la Parola si rivela davanti agli occhi del nostro cuore. Nota. È forse il dono più prezioso che lo Spirito ha fatto alla Chiesa del nostro tempo, quindi, fatto a noi, coscienti di avere una grande responsabilità nel mondo di oggi: annunciare il Vangelo. Questo significa che un testo, per essere capito, ha bisogno di essere collocato dentro il con-testo del libro biblico a cui il brano appartiene ma anche nel contesto dell’intera Scrittura, cercando di coglierne la struttura, i personaggi, le azioni e le loro qualifiche, le parole chiave, domandandoci: «Cosa dice il testo in sé?». Il luogo privilegiato della lettura e dell’ascolto della Parola è la liturgia, nella quale, celebrando la Parola e rendendo presente nel Sacramento il Corpo di Cristo, attualizziamo la Parola nella nostra vita e la rendiamo presente tra noi. E’ la lettura e rilettura “intelligente” del brano che abbiamo davanti, per metterne in rilievo gli elementi portanti. Quando si prega e si ama molto, quando si è presi, afferrati dalla rivelazione della vita e dell’amore di Dio, le parole quasi vengono a mancare e non si pensa più tanto ai singoli elementi del brano letto e a ciò che abbiamo compreso. Il luogo privilegiato della lettura e dell’ascolto della Parola è la liturgia, nella quale, celebrando la Parola e rendendo presente nel Sacramento il Corpo di Cristo, attualizziamo la Parola nella nostra vita e la rendiamo presente tra noi. La storia e le situazioni vissute dai personaggi presenti nel testo diventeranno fonte di confronto con la nostra situazione e la nostra esperienza personale: in loro, troveremo noi stessi, scopriremo il nostro modo di essere e agire in profondità, ci conosceremo meglio. Lectio Divina della IV DOMENICA DI AVVENTO / B con P. Paolino Saia LETTURE: 2 Sam 7,1-5.8b-12.14a.16; Sal 88; Rm 16,25-27; Lc 1,26-38 01.17 LECTIO DIVINA Domenica II ... come si solito si dice, ma si identifica con coloro che ... parla del Figlio che si svuota di tutta la sua dignità si Figlio di Dio e si fa in tutto . Dapprima scegliete un testo su cui concentrarvi. Non dobbiamo dimenticare che la Lectio è un itinerario di tutta la vita e, come ogni esperienza spirituale, va affidata, prima di tutto, alla forza, alla grazia e alla misericordia di Dio. Quello di Guigo è un metodo che ha aiutato tanti cristiani a pregare con la Bibbia e a fare concretamente la Lectio Divina. Emergono, allora, i sentimenti dell’uomo di ogni tempo come il timore, la gioia, la sua speranza, la confidenza, la fiducia, ma anche, all’opposto, la paura dell’affidarsi, i suoi dubbi, la solitudine: sono i sentimenti che, forse, ritroviamo in noi stessi. Non saremo mai possessori, padroni della Parola: siamo posseduti dalla Parola. Nella Parola la Chiesa trova “l’annuncio della sua identità, la grazia della sua conversione, il mandato della sua missione, la fonte della sua profezia, la ragione della sua speranza” (Sinodo 2008, Instrumentum Laboris, 12). 17/12/2020 – Aggiunta la condivisione del brano 38 Lc 8,26-39. In questi anni, però, accanto agli enormi vantaggi che ci sono venuti dalla riscoperta di questo metodo, mi pare di aver notato due grossi rischi. E’ opportuno, però, chiarire la finalità di questo momento. “Quando leggi la Parola di Dio, bisogna che ricordi di dirti senza interruzione: è a me che si rivolge, è di me che si tratta. Bisogna “crederci”, evitando di esprimere giudizi di valore prima di averla sperimentata. Portando in noi la Parola di Dio, portiamo dunque in noi l’eterno, la vita eterna”, (Benedetto XVI, Udienza generale di Mercoledì 7 novembre 2007, cfr Osservatore Romano 8 novembre 2007), Mi rendo conto che il tentativo di presentare la Lectio divina potrebbe scoraggiare per l’impegno che comporta. è essenziale per la vita di ogni Cristiano. Ognuno si sente responsabile della crescita di ciascuno e di tutti. Cerchiamo, piuttosto, di lasciare libertà di azione in noi alla Parola. Bisogna “crederci”, evitando di esprimere giudizi di valore prima di averla sperimentata. La Lectio è una delle priorità pastorali che Giovanni Paolo II ha indicato alla Chiesa all’inizio di questo terzo millennio: “Non c’è dubbio che il primato della santità e della preghiera (di cui ha scritto nei paragrafi precedenti) non è concepibile che a partire da un rinnovato ascolto della parola di Dio. “La Parola di Dio, la Parola del Padre, è Gesù. ai nostri amici e gli ascoltatori della Lexio Divina che trasmettiamo ogni giovedì alle nove e un quarto però si può ascoltare anche in differita vi presento dunque la lectio cioè la lettura meditata pregata del Vangelo di domenica prossima che è la seconda domenica dopo Natale quel giorno ehm anche il giorno in cui si festeggia il nome di Gesù che vuol dire salvatore. Questo aspetto consiste in una ripetuta lettura di un passo della Scrittura al fine di comprendere il significato che l’autore originario intendeva comunicare ai suoi lettori o ascoltatori. Quindi, pur essendo sempre una Parola personale, è anche una Parola che costruisce comunità, che costruisce la Chiesa. Si prende in mano una penna e si apre la pagina biblica. Quanto è oggi modernissimo, domani sarà vecchissimo. Si avverte il bisogno di guardare solo a Gesù, di lasciarsi raggiungere dal suo mistero, di. Anche in questo passaggio della Lectio bisogna essere coerenti con le indicazioni della Parola, per permettere alla Parola di convertirci. Dovreste sentirvi calmi e rilassati: siete voi che interagite con Dio, che è felice di farvi visita. E’ il momento del colloquio intimo tra Dio e il credente, del “faccia a faccia” con il Signore (Fil 2,5). In questo modo scopriremo elementi che a una prima lettura, forse distratta e un po’ affrettata, passano inosservati, troveremo indizi che non ci aspettavamo, anche se ci pareva di conoscere il brano quasi a memoria. Scopriremo che la Scrittura, alternativamente, ci condurrà a esprimere le varie finalità della preghiera: l’adorazione, la lode, il rendimento di grazie, la preghiera di perdono, la richiesta di grazie per noi, l’intercessione per gli altri, ma sempre con lo spirito suggerito dal testo. Chiamandoci alla contemplazione, il Signore ci fa, quindi, un dono, ci offre un privilegio… perché dentro di noi c’è un’esigenza insopprimibile di contemplazione”, (p. Anastasio del ss. Nella meditazione si fa emergere un suo aspetto del testo che, in quella concreta lectio divina, si rivela «parlante». Non ci sono requisiti specifici per i testi da utilizzare durante questa pratica e neppure indicazioni che riguardino la quantità di letture che bisogna fare ogni volta che si pratichi la Lectio Divina. San Benedetto, attribuiva alla Lectio Divina, assieme al Lavoro Manuale e al Lavoro Liturgico ( i divini servizi ) l'essenzialità della giornata monastica. La Parola universale. La contemplatio non è astratta: comporta sempre l’azione. Ognuno gioisce della gioia degli altri. Ecco perché noi, chiamati ad essere ascoltatori e contemplativi fissiamo il nostro sguardo e il nostro ascolto in Gesù. 12/12/2020 – Aggiunta la condivisione del brano 37 Lc 8,19-25.