Il terrorismo di estrema destra tedesco, i suoi sostenitori ideologici e i suoi beneficiari strategici puntano oggi principalmente ad approfondire la frattura tra i fautori di una società aperta e chi invece vuole una riaffermazione identitaria ed (etno)nazionalista.Â. Di questi, 40 sono di estrema destra, 45 di destra, 33 di sinistra e 21 di sinistra capi curva e membri importanti della tifoseria hanno stretti legami o fanno parte delle file di. Si può notare infatti come siano tradizionalmente socialiste, antifasciste e antirazziste le tifoserie di Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Werder Brema e Schalke 04, tutte città fortemente industriali. Discorsi simili valgono anche per gli ultras di Celta Vigo, Deportivo la Coruña e Osasuna. Il monitoraggio di Ernst da parte delle forze di sicurezza, però, è avvenuto solo fino al 2009, anno in cui Ernst d’un tratto non è stato più considerato pericoloso. Diversi altri episodi di estremismo di destra nelle forze dell’ordine e nell’esercito sono emersi negli ultimi anni, e vanno dalla creazione di chat segrete con simbologie naziste a gruppi accusati di voler attentare all’ordine democratico, come nel caso di un network prepper-survivalista di tendenza neonazista gestito col nome “Hannibal” (dove decine di membri di esercito, polizia e altre forze statali volevano prepararsi con le armi a un “giorno X” di crollo delle istituzioni in Germania). Se la Germania aveva pensato di lasciarsi il peccato originario del nazionalsocialismo alle spalle tramite la Riunificazione, liquidando ad esempio il neonazismo di strada della ex DDR come un colpo di coda del disagio sociale post-socialista, la storia della NSU getta la società civile tedesca nello sgomento e impone inevitabilmente una viscerale ripoliticizzazione del rapporto del paese con il proprio passato. Il 23 febbraio 2012 si svolge a Berlino una cerimonia di Stato per le vittime della NSU. Cinque anni dopo, l’11 luglio 2018, Beate Zschäpe viene condannata all’ergastolo, mentre gli altri 4 imputati ricevono pene minori tra i 10 e i 2 anni e mezzo di carcere. Non solo, la militanza neonazista di Ernst è palesemente dimostrata da numerosi arresti e condanne per crimini motivati da estremismo e odio razziale, tra cui l’incendio di un palazzo abitato dalla comunità turca nel 1989, il posizionamento di una bomba tubo di fronte a un centro rifugiati nel 1993, la partecipazione a un attacco neonazi a una manifestazione sindacale nel 2009.Â. INGHILTERRA: Complice il problema centralizzante degli hooligans, ovvero i tristemente celebri gruppi di tifosi facinorosi che misero a ferro e fuoco gli stadi inglesi fino a metà anni Ottanta, la politica non sì è mai troppo infiltrata dentro le curve del Regno Unito, per quanto ci siano delle eccezioni. Come per molte altre tifoserie legate all’estrema destra, non sono mancati diversi episodi di razzismo e ululati rivolti a giocatori di colore. Nel maggio 2019 il Ministero degli Interni tedesco ha dichiarato che in Germania sono al momento attivi 24.000 neonazisti, 12.000 dei quali vengono considerati pronti alla violenza. Nel frattempo, emerge un profilo più chiaro del presunto attentatore. Pubblicato il: 15/08/2019 19:58. di Luca Monaco Le corone di fiori inviate a Roma, ma anche gli striscioni comparsi in centinaia di città in Italia e in tutta Europa. Le indagini vengono quindi prese in consegna dalla GBA, la Procura generale federale che si occupa dei reati più gravi, inclusi quelli contro lo Stato. Un serrato controllo sul neonazismo sarebbe dovuto arrivare anche dai vari uffici del LfV-Landesbehörde für Verfassungsschutz, che sono le declinazioni locali dell’intelligence interna. In cambio, gli hooligan di destra hanno creato la rete No Fair Play 88! È proprio nella Bundesliga degli stadi sempre pieni (tasso di riempimento superiore al 95%, in Italia è al 45%), delle curve colorate e a prezzi popolari (12 euro, dopo una lunga battaglia contro l’aumento) che è nata la prima organizzazione per riunire gruppi di tifoserie rivali sotto il credo comune di … Il terrorismo di estrema destra, infatti, dimostra da sempre quale sia la differenza tra azione sovversiva e azione eversiva. Dopo un attimo di esitazione, dal pubblico si levano proteste, tra cui quella di un uomo che urla a tutta forza “”Buuh!”, “Che schifo!”, “Vattene!”.Â, Nell’acceso dibattito politico che segue la conferma della natura terroristica dell’omicidio di Walter Lübcke, sul banco degli imputati finiscono velocemente le forze anti-immigrazione, a partire dalla destra identitaria Alternative für Deutschland (AfD), accusata di aver letteralmente e consapevolmente sdoganato la violenza verbale contro fautori e sostenitori della, . Un impiegato del LfV dell’Assia è stato più volte interrogato perché personalmente presente in un internet caffè di Kassel nel momento in cui la NSU uccise nell’aprile 2006 il proprietario Halit Yozgat, l’attenzione mediatica su questo dettaglio è stata considerevole; l’uomo ha però negato qualsiasi tipo di coinvolgimento e la sua versione è stata fino ad oggi accettata dai giudici. Il processo contro la NSU inizia il 6 maggio 2013: sul banco degli imputati ci sono solo Beate Zschäpe e altri quattro fiancheggiatori. Come si è però anche più volte visto analizzando l’estremismo e il terrorismo islamista, le azioni dei cosiddetti lupi solitari hanno ugualmente una geometria più o meno fitta di contatti, facilitatori, taciti sostenitori, potenziali aiutanti e, soprattutto, un ecosistema ideologico di cui l’atto terroristico è solo fase conclusiva.Â, Un’impressionante scia di sangue Una volta emerso in tutta la sua carica di fanatismo razzista e neonazista, il caso NSU scuote e sciocca la Germania, costringendo d’un tratto i tedeschi a guardare il volto contemporaneo di un passato che la Bundesrepublik pensava di aver bonificato tramite una fitta rete di tabù linguistici, cautele istituzionali, elaborazioni intellettuali. Le nevrosi legate ai tabù storici tedeschi emergono con forza in settori come esercito e polizia, organi che strutturano fisiologicamente la propria essenza e il proprio funzionamento gerarchico su concetti di identità nazionale e tradizione. A parlarne con la cittadinanza c’è Walter Lübcke: 66 anni, politico della CDU, Presidente del distretto governativo di Kassel e convinto sostenitore della linea dell’accoglienza. Il monitoraggio di Ernst da parte delle forze di sicurezza, però, è avvenuto solo fino al 2009, anno in cui Ernst d’un tratto non è stato più considerato pericoloso. Ma oggi che le relazioni tra Berlino e Washington sono sempre più difficili e le veloci mutazioni internazionali stanno riportando a galla uno scenario conflittuale di identitarismi nazionali su uno scacchiere multipolare, la politica tedesca si trova di fronte a quegli interrogativi identitari che per decenni ha potuto procrastinare o ha sperato di non doversi mai più porre. Le udienze coinvolgono centinaia di testimoni e decine di avvocati, tra cui quelli dei parenti delle vittime, costituitisi parte civile. In caso di nuovi scontri diventerà effettiva. In tutto il mondo le curve sono diventate, o sono sempre state, covi per le fronde più estremiste e facinorose delle fazioni politiche presenti nei vari paesi. La NSU viene infine scoperta solo nel 2011. Chiamato anche con l’abbreviazione HoGeSa, il movimento riunisce temporaneamente diverse realtà dell’estremismo di destra e dei settori più politicizzati delle tifoserie di calcio. Rimangono invece roccaforti della destra sociale, anche acuite di recente dall’ascesa di Marine Le Pen e del Front National, le curve di Olympique Lione, Nizza e Lille. Tra le circostanze più controverse c’è poi sicuramente anche il caso della distruzione da parte dell’intelligence federale, a pochi giorni della morte di Mundlos e Böhnhardt e della cattura di Zschäpe, degli atti sull’operazione. L’amministrazione locale ha ora deciso di aprire un centro di prima accoglienza anche a Lohfelden. A un certo punto della serata, proprio in risposta a chi lo contesta senza sosta, Walter Lübcke sbotta ed esclama: “Vale la pena di vivere in questo paese. Cosi su 328 gruppi attivi analizzati dall’Osservatorio, è emerso che 151 sono orientati politicamente: 40 di estrema destra, 45 di destra, 33 di sinistra e 21 di sinistra radicale. Il 4 novembre di quell’anno Uwe Mundlos e Uwe Böhnhardt compiono una rapina in una banca di Eisenach, nel centro della Germania, e scappano con un bottino di 72 mila euro. Altre due persone sono al momento indagate con lui, ma solo in merito alla fornitura e alla vendita della pistola che ha ucciso Walter Lübcke. Una sulle tifoserie. Si può notare infatti come siano tradizionalmente socialiste, antifasciste e antirazziste le tifoserie di Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Werder Brema e Schalke 04, tutte città fortemente industriali. Nel network del principale indagato ci sono collegamenti con personaggi e gruppi riconducibili alla NSU e, come scoperto da Die Welt nel settembre 2019, il nome di Ernst comparirebbe 11 volte in un report dei servizi di sicurezza dell’Assia sul neonazismo locale e sulla NSU. GERMANIA. La loro complice, Beate Zschäpe, viene catturata quattro giorni dopo, non prima di essere anch’essa riuscita a incendiare l’ultima casa nascondiglio della NSU a Zwickau, in Sassonia. La situazione politica delle curve tedesche, anche a causa delle durissime norme in vigore per limitare l’apologia al nazismo, è da molti anni piuttosto tranquilla e non vi sono mai stati gravi problemi riguardanti il mischiarsi delle due cose, tanto che la maggioranza delle squadre ha curve moderatamente schierate o apolitiche. Da tempo il BfV-Bundesamt für Verfassungsschutz (l’Ufficio per la protezione della Costituzione, vale a dire l’intelligence interna tedesca) persegue una strategia di monitoraggio del neonazismo che conta su una fitta rete di informatori nei gruppi neonazisti e giunge anche ad operazioni di massiccia infiltrazione strutturale degli stessi gruppi al fine di circoscriverli e controllarli.Â, Nel caso della NSU l’intera strategia non ha però raggiunto alcun risultato. Le tifoserie dell'ex Germania … Il gruppo segue fin da subito un’organizzazione fluida e funzionale, sulla base di un modello già utilizzato dall’estrema destra … Aspetti come la mediazione, l’accordo fra le parti e le grandi coalizioni, che sono la base di ogni democrazia che Lijphart avrebbe definito consensuale, sono oggi viste da molti come pratiche abbiette, sintomatiche di una corruzione sistematica che mira soltanto all’eterna autoconservazione. La prima vittima degli anni di piombo, Radici. Le ipotesi vengono formulate malgrado nessuna delle vittime abbia reali precedenti di questo tipo e, di conseguenza, in base a un profiling prettamente etnico delle vittime. Spostandoci sulla sponda opposta non si può non citare la tifoseria del Livorno, ma anche qui trovare la ragione dell’orientamento politico della curva amaranto è piuttosto semplice: Livorno è la città in cui nacque e mise radici il Partito Comunista, cosa che ha permesso all’intera città (tifosi compresi) di fidelizzarsi particolarmente su posizioni vicine a quelle dell’estrema sinistra. Dopo anni di dibattiti e interrogativi, la ricerca di responsabilità concrete da parte delle commissioni d’inchiesta parlamentari si è però molto spesso arenata, talvolta anche a causa dello scontro tra le impostazioni politiche dei vari membri, giunti ad accusarsi vicendevolmente di voler coprire gravi colpe di settori dell’intelligence e, dall’altra parte, di voler sfruttare il caso NSU per una battaglia ideologica con teorie complottistiche.Â. Tra le circostanze più controverse c’è poi sicuramente anche il caso della distruzione da parte dell’intelligence federale, a pochi giorni della morte di Mundlos e Böhnhardt e della cattura di Zschäpe, degli atti sull’operazione Rennsteig, una manovra di infiltrazione nel neonazismo per certi versi molto legata alla vicenda della NSU. È quindi utile analizzare da cosa si originino queste posizioni e del perché siano così marcate nei cinque maggiori campionati europei. Un sabotaggio che potrà tuttavia continuare a intensificarsi proprio nel futuro prossimo, nel quadro dello stravolgimento geopolitico complessivo che sta investendo il paese. Scommessa del terrorismo e dell’estremismo di destra è che questa polarizzazione non possa più essere risolta dal confronto politico e nemmeno superata da nuove prospettive, trasformandosi di conseguenza in una spaccatura così profonda da diventare infine ferita sanguinante. In questo senso sono stati negli ultimi anni significativi i vari episodi di attacchi contro centri di asilo e per rifugiati, i cui autori sono talvolta persone radicalizzate in poco tempo, partite dai rally anti-immigrazione e passate all’estremismo militante in pochi mesi. L’economia circolare, Radici. Il 23 febbraio 2012 si svolge a Berlino una cerimonia di Stato per le vittime della NSU. Al tempo stesso la politica democratica deve dare forza al lavoro della polizia!”.Â, Il rapporto tra estremismo di destra e alcune parti degli apparati di sicurezza è presente in quasi tutte le democrazie occidentali. Difatti si può notare come vengano considerate roccaforti biancocelesti i quartieri “. Gli ambienti dell’attivismo anti-nazista e diversi media collegano velocemente l’omicidio alle campagne d’odio contro il politico cristiano-democratico. La spiegazione è in realtà piuttosto semplice: il calcio in Germania era apprezzato principalmente dalla classe operaia che, affidando principalmente le sue problematiche a sindacati e partiti di sinistra, ha finito col trovare nello stadio un punto di ritrovo e convergenza. La sera del 14 ottobre 2015, diversi cittadini di Lohfelden e dintorni sono riuniti in una grande sala conferenze. Per molti questa difesa rappresenta una mistificazione delle conseguenze della comunicazione e del marketing politici nell’attuale fase storica: la raccolta del dissenso più o meno aggressivo contro l’immigrazione e il multiculturalismo è stata infatti l’essenza stessa del successo di AfD negli ultimi tre anni. Per politicizzati però s’intende non solo l’esposizione di uno striscione o il canto di qualche coro. -survivalista di tendenza neonazista gestito col nome “Hannibal” (dove decine di membri di esercito, polizia e altre forze statali volevano prepararsi con le armi a un “giorno X” di crollo delle istituzioni in Germania). SPAGNA: Se la situazione italiana risulta piuttosto complessa e frammentata, non è nulla al confronto di quella spagnola. Nella sua iniziale confessione, Ernst ha dichiarato di aver agito da solo. Un sabotaggio che potrà tuttavia continuare a intensificarsi proprio nel futuro prossimo, nel quadro dello stravolgimento geopolitico complessivo che sta investendo il paese. , confidenti e informatori speciali dei servizi. Ecco la classifica Dai recenti fatti di cronaca, parliamo del connubio fra tifoserie di calcio ed estrema destra (Neonazi e fascisti), e di come questa alleanza sia abbia legami con la criminalità e la politica italiana, che in silenzio resta a guardare, nonostante gli atti di razzismo sempre più evidenti. Da due mesi la Cancelliera Angela Merkel ha scelto di non chiudere le porte a centinaia di migliaia di richiedenti asilo, inaugurando la cosiddetta Willkommenspolitik. La cura con cui il trio, anche in punto di morte o poco prima della cattura, prova a distruggere prove e documenti sulla loro cellula terroristica continua a suggerire e confermare quanto il network della NSU fosse radicato.Â, Al tempo stesso, sempre poche ore dopo la morte di Mundlos e Böhnhardt, sono la stessa Zschäpe e forse un altro complice a spedire ad almeno 15 indirizzi di media e associazioni un video di rivendicazione della NSU. Non è certo un caso che proprio la Bundeswehr, l’esercito tedesco, abbia riformulato nel 2017 il suo speciale Regolamento per le Tradizioni, in cui viene definito con estrema precisione quali elementi tradizionali (simboli, canzoni, personaggi storici, teorici militari) possano identificare e nutrire culturalmente l’esercito tedesco, al fine di escludere qualsiasi riferimento alla Wehrmacht nazionalsocialista.Â. Questo nonostante le autorità tedesche e altre ricerche indipendenti abbiano stimato che la NSU avesse un network complessivo di cento o addirittura duecento persone (con vari gradi di coinvolgimento). Alcune delle mancanze più determinanti sono state imputate all’intelligence dello stato della Turingia, regione originaria del gruppo NSU. Diversi di questi sono stati identificati per nome e molti di loro sono stati ascoltati dai giudici e dalle commissioni d’inchiesta. Al pari di altri paesi occidentali, però, c’è un’altra parte di Germania che, seppur molto eterogeneamente nell’intensità delle proprie posizioni, non accetta l’internazionalismo liberal e, anzi, si sta riorientando verso l’affermazione dell’identità nazionale (se non addirittura etnica). Militante neonazista fin da giovanissimo, brevemente membro del partito neonazista NPD, Ernst sarebbe stato in contatto con specifici gruppi neonazi come il, (sciolta nel 2015 per detenzione di armi e esplosivo) e la rete, (un ampio network neonazista e suprematista bianco nato nel Regno Unito e attivo in diversi paesi europei e nord-americani). Non mancano certo esempi assolutamente virtuosi o positivi, ma il fenomeno dei cori razzisti che da qualche anno caratterizza sempre più le partite dei campionati di tutta Europa ha origine proprio in questo, nella politicizzazione delle tifoserie. L ohfelden è una piccola cittadina industriale nel distretto di Kassel, in Assia, nel cuore della Germania centrale. La distruzione degli atti in questione è stata definita accidentale da parte dei servizi, ma la circostanza ha causato enorme tensione ed è stata infine la causa principale delle dimissioni di alcuni quadri dell’intelligence nazionale e locale, incluso l’allora Presidente nazionale del BfV, Heinz Fromm, che ha lasciato la sua carica nel luglio 2012. Geograficamente i gruppi ultras sono così distribuiti: 56 gruppi in Lombardia, 50 in Campania, 42 in Liguria e Toscana, 32 in Piemonte, … In risposta all’oppressione comunista moltissime tifoserie della Germania Est virarono verso ideali vicini all’estrema destra, con frequenti cenni al neo-fascismo o addirittura al neo-nazismo: è questo il caso dell’Hansa Rostock e dell’Energie Cottubus- Al contrario nella ex-Germania Ovest sono le tifoserie di sinistra ad essere in larga maggioranza. Diversi di questi sono stati identificati per nome e molti di loro sono stati ascoltati dai giudici e dalle commissioni d’inchiesta. di Alessandro Alviani. Ad esempio, a ridosso delle europee l’Afd era accreditat… La polizia locale, però, riesce a individuarli. Il “Caudillo”, esattamente come Mussolini e Hitler, aveva una visione estremamente centralistica della nazione e questo ovviamente lo portò ad avere una forte avversione da parte della Catalogna, che si spostò in massa verso posizioni tipicamente di sinistra. , ovvero la conquista della curva tramite cariche e strategie paramilitari. Se la situazione italiana risulta piuttosto complessa e frammentata, non è nulla al confronto di quella spagnola. (“resistenza senza comando”), un modello distintivo del terrorismo di estrema destra, utilizzato per sfuggire al controllo e al monitoraggio a cui sono sottoposti i gruppi più riconoscibili e mettere così in atto le azioni più violente tramite soggetti autonomi e gruppi più piccoli. Il nucleo principale del gruppo NSU è formato da due uomini, Uwe Mundlos e Uwe Böhnhardt, e una donna, Beate Zschäpe. Nel dicembre 2018, Seda Başay-Yıldız, avvocata dei parenti di una vittima della NSU (e, in seguito, legale di un islamista accusato di terrorismo) ha ricevuto diverse minacce di morte in cui è comparsa anche la firma “NSU 2.0”. Il 25 giugno 2019, Stephan Ernst confessa l’omicidio di Walter Lübcke. In un’atmosfera dolorosa e surreale, la Cancelliera Angela Merkel chiede ufficialmente scusa a vittime e familiari a nome della Repubblica Federale di Germania, promettendo di fare piena luce su quanto avvenuto. La simbologia della NSU, a dire il vero, ha ultimamente risollevato anche un altro aspetto del neonazismo tedesco, vale a dire la sua penetrazione in alcuni settori delle forze di polizia e dell’esercito. Cori e striscioni razzisti, sessisti e intolleranti che si traducono in episodi di violenza fuori e … I due allora si barricano in una roulotte in cui soggiornavano nell’area e qua, in base alle ricostruzioni, si tolgono la vita dopo aver appiccato un incendio al loro mezzo. Nel frattempo, emerge un profilo più chiaro del presunto attentatore. Il regolamento della Bundeswehr è solo uno dei tanti esempi di come la Germania tenti di salvaguardare un’autonarrazione nazionale svincolata dal proprio passato e impermeabile al sabotaggio da destra del proprio equilibrio democratico. Con la Riunificazione tedesca emerse anche il fenomeno del neonazismo della ex DDR, che assurse all’attenzione internazionale in occasione delle violente aggressioni di massa contro stranieri nei disordini di Rostock-Lichtenhagen nell’agosto 1992. La connotazione politica delle tifoserie tedesche si deve principalmente a due fattori: il regime sovietico della ex-Germania Est e le tradizioni socialiste e post-comuniste delle principali città industriali, dove la curve (e in passato anche le squadre stesse) erano formate principalmente da operai. Una galassia che, come si è visto, poggia la propria cultura estremista su una storia lunga e fitta di violenze e in cui le vicende della NSU hanno assunto nel tempo un ruolo simbolico specifico (come dimostrano anche i macabri richiami alla NSU in alcune canzoni di gruppi nazi-rock tedeschi). Se la tifoseria del Siviglia è dichiaratamente antifascista, antirazzista e indipendentista, su ben altre posizioni si trova quella del Betis che, animata dal gruppo Gol Sur, vive su posizioni filo-franchiste, neo-naziste e anti-indipendentiste. Il 2 luglio, Ernst ritira sorprendentemente la sua confessione, ma molto probabilmente si tratta di una tattica legale: pochi giorni prima, infatti, la polizia ha trovato la pistola del delitto, esattamente dove indicato dallo stesso indagato. Non esiste infatti terrorismo senza strategia e non c’è terrorismo che, per quanto possano sembrare estremi e criminali i suoi atti, non cerchi a un certo punto di influire sulle più cruciali dinamiche sociali. Dai recenti fatti di cronaca, parliamo del connubio fra tifoserie di calcio ed estrema destra (Neonazi e fascisti), e di come questa alleanza sia abbia legami con la criminalità e la politica italiana, che in silenzio resta a guardare, nonostante gli atti di razzismo sempre più evidenti. Altre due persone sono al momento indagate con lui, ma solo in merito alla fornitura e alla vendita della pistola che ha ucciso Walter Lübcke.